F1 | Audi: la struttura di Hinwil è troppo piccola per il nuovo simulatore
La Casa degli anelli ha in programma un ampliamento della sede svizzera per ospitare un nuovo edificio nel quale verrà installato il nuovo simulatore che è già stato ordinato e serviranno uffici per l'ufficio tecnico e uno spazio per la produzione delle parti in carbonio. E' facile, quindi, capire perché ci voglia tempo prima di pensare a vincere.
Livrea Audi F1 Team R26
Foto di: Audi
L’Audi a Berlino ha ufficializzato il cambio di ruolo nel panorama della F1. Non più una squadra cliente con il motore Ferrari, ma un Costruttore con l’ambizione di lottare per il titolo mondiale. Il cambiamento di pelle è stato programmato per tempo, ma la completa metamorfosi non è stata ancora completata.
La squadra dei quattro anelli è stata pensata per avere una struttura triangolare: Hinwil in Svizzera dove c’è la sede di progettazione del telaio, la galleria del vento e la gestione della vettura; l’Audi Powertrain di Neuberg dove nascono le power unit e, infine, il polo britannico di Bicester dove la Casa tedesca può temporaneamente accogliere i nuovi tecnici che si aggregano allo staff diretto da Mattia Binotto. La prima esigenza, quindi, è dotarsi di aree di comunicazione dalle quali i diversi gruppi possano parlarsi in tempo reale.
Può sembrare strano, ma la struttura con maggiori esigenze di essere rivista è quella elvetica di Hinwil, vale a dire il centro storico del polo motorsport. A parlarne è Mattia Binotto, capo del progetto Audi F1, dal momento che il tecnico reggiano è consapevole che l'attuale infrastruttura vicina a Zurigo necessiti di un ammodernamento, ma non abbia lo spazio necessario per soddisfare tutte le esigenze di una squadra ufficiale.
Mattia Binotto, capo di Audi F1 al filming day di Barcellona
Foto di: Audi
Se la galleria del vento ha bisogno solo di un aggiornamento, ma resta uno strumento validissimo come il supercomputer, c’è l’esigenza di trovare spazio per un nuovo simulatore più moderno...
"Penso che a Neuburg ci sia tutto ciò di cui abbiamo bisogno – spiega Binotto -. È un'ottima infrastruttura pensata per la gestione delle power unit: abbiamo tutti i banchi prova e lo spazio necessario. A Hinwil, al contrario, ci manca lo spazio: abbiamo ordinato un simulatore nuovo di zecca, ma ci serve un edificio adeguato perché è grande. Quindi dobbiamo costruirne uno”.
“La squadra ha anche altre esigenze – prosegue Mattia - perché le parti in compositi devono essere prodotte internamente sia per la maggiore velocità, la qualità e per il contenimento dei costi dovuti al divario di budget. Quindi dobbiamo espandere la produzione. Non solo, ma servono anche più spazi per l’ufficio tecnico, per cui dobbiamo ampliare i nostri edifici a partire dal Campus”.
Dalle dichiarazioni di Binotto è facile comprendere perché la Casa degli anelli abbia varato un piano quinquennale per arrivare a lottare per il titolo mondiale, senza cercare scorciatoie. La RS26 sarà l’espressione di Audi in pista: l'obiettivo iniziale è concludere i Gran Premi e sviluppare la power unit per sfidare i Costruttori che da sempre animano la F1, mentre per consolidare i risultati sarà importante disporre di una struttura che sia in linea con quella dei migliori avversari e ci vorrà un po’ di tempo.
Quanto? È difficile prevederlo, ma nell’ambizione dei tedeschi è che non servano i cinque anni che non sono bastati ad Alpine...
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