Attacco alla Ferrari: reagirà col veto o ragionevolezza

La F1 è entrata in una fase di grave turbolenza per la definizione del budget cap che divide i top team dalle altre squadre. Ma prima di radicalizzare il conflitto è meglio che tutti analizzino quale F1 ci troveremo in futuro, facendo la conta di chi ci sarà davvero.

Attacco alla Ferrari: reagirà col veto o ragionevolezza

Tutti contro la Ferrari. Solo Christian Horner ha preso le difese del Cavallino in quella che è la nuova guerra regolamentare. Non tanto sulle norme tecniche (ma arriverà anche quella…), quanto sui limiti finanziari. Nel fronte dei top team c’è anche la Mercedes, ma Toto Wolff ha scelto il silenzio in questa fase.

L’austriaco non ha ancora rinnovato il contratto con la Stella che scade a fine anno e anche Lewis Hamilton aspetta che regolarizzi la sua posizione il capo, prima di allungare di un paio di anni l’accordo con quello che l’inglese ha definito il suo “dream team”.

La squadra di Brackley, dunque, ha messo la sordina dopo aver dato la sensazione di scivolare verso le posizioni dei team più piccoli che vogliono abbassare il budget cap a 130 milioni di dollari dai 175 milioni che erano stati decisi nel giugno scorso.

Il tentennamento di Wolff è durato poco, perché alla resa dei conti la Mercedes si è allineata a Ferrari e Red Bull, ritenendo imprescindibile che non si possa andare sotto i concordati 145 milioni di dollari all’anno. Calare ulteriormente significherebbe tagliare gli organici o avviare altri programmi paralleli.

Jean Todt, presidente FIA, sostenitore della forte riduzione dei costi (sebbene nella sua fulgida era a Maranello avesse contribuito in modo pesante a un’escalation degli investimenti e delle persone), ha fatto un colpo di mano con la scusa dell’epidemia del COVID-19.

Ha cambiato le carte in tavola, modificando un articolo del Codice Sportivo Internazionale: le regole si possono cambiare con un voto a maggioranza anche in tempi stretti, senza più dover fare ricorso all’unanimità dei concorrenti.

Todt, quindi, potrebbe far approvare un budget cap più basso con i voti dei team che non sono i tre grandi. La McLaren in grave crisi di liquidità vorrebbe portare il limite di spesa a 100 milioni di dollari.

A Woking evidentemente hanno sbagliato il business plan tanto nel team di F1 che nel prodotto di serie e le due entità non sono in grado di sostenersi a vicenda essendo entrate in crisi entrambe per lo stop dettato dal Coronavirus.

Ma la F1 deve abbassarsi alla soglia della criticità della McLaren per ripartire, oppure deve rimanere il pinnacolo dell’automobilismo? Secondo Zak Brown il Circus può andare avanti anche senza le due Ferrari in griglia, mentre la F1 soffrirebbe di più se venissero meno tre squadre piccole.

Opinioni. Lontane, lontanissime dalla realtà.

L’americano, che conosce a memoria la storia dei GP, gioca una sua partita andando allo scontro frontale con Binotto, cercando di far vacillare uno dei giganti della F1, ma dimentica che la McLaren era un top team vincente, capace di attrarre grandi sponsor, e ora è solo una nobile decaduta (come la Williams) che spera di risalire la china con il motore Mercedes dal 2021.

Quale sarà il punto di caduta dello scontro? È difficile prevederlo. Certo la Ferrari potrà sempre far valere il diritto di veto, bocciando l’ulteriore taglio del budget cap e si dovrebbe mettere contro il volere di FIA, Liberty e dei team più piccoli.

Ma siamo sicuri che Gene Haas non si sia stufato della F1 e possa chiudere i battenti della squadra americana? Siamo sicuri che la Renault dopo l’inconcludente gestione di Cyril Abiteboul resti nel Circus dopo che alla conduzione del marchio sarà arrivato Luca De Meo?

A Viry Chatillon c’è chi teme di no.

Siamo sicuri che la Honda se non dovesse vincere il mondiale quest’anno con Max Verstappen e la Red Bull, non decida di sospendere il programma di F1 come ha già fatto tre volte nel passato? I Costruttori, lo sappiamo, non si fanno scrupoli nel lasciare la F1 ogni volta che lo ritengono necessario, anche per ragioni che possono essere estranee alle corse.

E, allora, in questa situazione di grave incertezza spingere anche la Ferrari a guardare altrove è un errore strategico gravissimo, perché a Maranello se non faranno la Hypercar per il WEC, certamente guarderanno alla nascente LMDh.

Non crediamo che alla fine la F1 possa implodere, ma ci vorrà che tutti gli attori trovino una logica convergenza sul futuro, senza troppi salti nel buio da una parte e dall’altra. Sarà possibile? No, sarà obbligatorio…

Mattia Binotto, Team Principal Ferrari
Mattia Binotto, Team Principal Ferrari
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Foto di: Steve Etherington / Motorsport Images

John Elkann, presidente Ferrari
John Elkann, presidente Ferrari
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Louis Camilleri, CEO, Ferrari
Louis Camilleri, CEO, Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000, fa un pit stop
Charles Leclerc, Ferrari SF1000, fa un pit stop
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Ferrari SF1000, dettaglio dell'ala anteriore
Ferrari SF1000, dettaglio dell'ala anteriore
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Foto di: Giorgio Piola

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda
Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda
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Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari
Charles Leclerc, Ferrari
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000 accanto a Daniel Ricciardo, Renault F1 Team R.S.20
Charles Leclerc, Ferrari SF1000 accanto a Daniel Ricciardo, Renault F1 Team R.S.20
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari
Charles Leclerc, Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari SF1000
Charles Leclerc, Ferrari SF1000
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Charles Leclerc, Ferrari
Charles Leclerc, Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Ferrari SF1000 il volante di Charles Leclerc
Ferrari SF1000 il volante di Charles Leclerc
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Foto di: Giorgio Piola

Ferrari SF1000 dettagli tecnici
Ferrari SF1000 dettagli tecnici
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Dettaglio della sospensione anteriore Ferrari SF1000
Dettaglio della sospensione anteriore Ferrari SF1000
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Foto di: Giorgio Piola

Ala anteriore, Ferrari SF1000
Ala anteriore, Ferrari SF1000
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Foto di: Giorgio Piola

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