F1 | Aston Martin: tolti i veli alla livrea della AMR26 progettata da Newey
Aston Martin ha svelato in Arabia Saudita la nuova livrea della AMR26, la prima monoposto dell’era Newey e spinta dalla PU Honda, che fa del verde ancora una volta il suo elemento distintivo. In attesa di rivederla in pista per i test del Bahrain, il lancio della nuova veste cromatica, pur su una showcar, segna l’inizio simbolico di una nuova era.
Si può dire che la AMR26 rappresenti davvero una nuova era per Aston Martin, non solo perché è la prima vettura disegnata per il cambio regolamentare del 2026. È anche la prima monoposto con cui la squadra di Silverstone osa sognare, lasciando lo status di team cliente per abbracciare la Power Unit Honda che batte nel cuore della prima vettura firmata Adrian Newey.
Tutti elementi che hanno acceso l’interesse attorno a una squadra dalle grandi ambizioni, ma che, come spesso accade quando ci si immerge in progetti di questa portata, ha ancora bisogno di tempo per esprimersi davvero al massimo del proprio potenziale.
Qualcosa che non ha nascosto nemmeno Adrian Newey, il quale ha spiegato che il progetto AMR26 è partito con circa quattro mesi di ritardo, complice la possibilità di utilizzare la nuova galleria del vento solo da aprile 2025. Un rallentamento che ha costretto il team a comprimere il lavoro, poi concretizzatosi a Barcellona con i primi chilometri che hanno dato forma reale alla nuova monoposto.
La nuova livrea Aston Martin su una showcar
Foto di: Aston Martin
In attesa di tornare in pista in Bahrain nei prossimi giorni per la seconda sessione di test di questo pre‑campionato, dove Aston Martin dovrà recuperare il tempo perso in Spagna, il team di Silverstone ha svelato la livrea con cui la AMR26 affronterà la stagione. Una veste cromatica che non rinuncia al classico British Racing Green, il colore che da anni accompagna le vetture del marchio britannico, sebbene sia stata svelata con una showcar che non rispecchia le forme finali della AMR26.
La scelta di svelare la nuova livrea in Arabia Saudita non è casuale: rafforza il legame con il main sponsor Aramco, destinato a giocare un ruolo ancora più centrale. Sarà infatti l’azienda saudita a sviluppare i carburanti totalmente sostenibili, un elemento che potrebbe rivelarsi decisivo nel differenziare le prestazioni tra i vari costruttori. Un fattore che, insieme al valore della PU Honda, diventerà uno dei cardini della competitività complessiva della vettura.
“La AMR26 rappresenta un passo decisivo per Aston Martin Aramco mentre entriamo nella nuova era della Formula 1 nel 2026. Questi regolamenti segnano il più grande reset che lo sport abbia visto in una generazione, e li affrontiamo con un’ambizione chiara: costruire una squadra capace di vincere”, ha detto Lawrence Stroll, colui che ha messo a disposizione del team le risorse per creare un progetto ambizioso.
La nuova livrea Aston Martin su una showcar
Foto di: Aston Martin
“Ogni scelta che facciamo è intenzionale, ponderata, deliberata e costruita in funzione della direzione in cui stiamo andando. Questo è anche il nostro primo anno come vero team ufficiale, supportato da partner di livello mondiale come Honda, Aramco e Valvoline. Con l’AMR Technology Campus ora completato, abbiamo persone, strutture e investimenti a lungo termine per competere con i migliori. Oggi è un’altra tappa importante di questo percorso”.
Un nuovo inizio che rappresenta anche l’opportunità di ripartire da un foglio bianco. Non è un caso che, sul fronte tecnico, la AMR26 sia così profondamente diversa dalle monoposto che l’hanno preceduta: non solo per effetto del cambio regolamentare, ma anche per la scelta di osare più che in passato in aree chiave, dalle pance estremamente sottili alle sospensioni che si innestano direttamente sul pilone di supporto dell’ala posteriore.
“Il 2026 è un momento raro in Formula 1 perché, per la prima volta, i regolamenti su telaio e power unit cambiano contemporaneamente", ha spiegato Adrian Newey, “padre” del progetto, pur senza aver potuto seguirne le fondamenta sin dalle primissime fasi, dato che si è unito al team solamente a marzo dello scorso anno.
La nuova livrea Aston Martin su una showcar
Foto di: Aston Martin
"Con regolamenti completamente nuovi, la filosofia migliore non è mai immediatamente evidente, e la comprensione evolve man mano che la vettura si sviluppa. Con la AMR26 abbiamo adottato un approccio olistico: non si tratta di un singolo componente di spicco, ma di come tutto il pacchetto lavora insieme”.
Rispetto al passato c'è però anche un elemento rimasto immutato, ossia i piloti. A guidare l'ultima nata a Silverstone saranno infatti ancora una volta Fernando Alonso e Lance Stroll. Una coppia che ormai conosce bene la squadra, con l'obiettivo di provare a guardare in alto e lasciarsi alle spalle stagioni in cui ha prevalso la sensazione che Aston Martin abbia vissuto più una fase di transizione.
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