F1 | Aston Martin si riorganizza: Cowell anche Team Principal, Cardile dt
Prima dell'inizio della stagione 2025, prosegue il percorso di riorganizzazione interna in casa Aston Martin. Oltre alla carica di CEO del gruppo, Andy Cowell è stato nominato anche Team Principal, mentre Mike Krack rimarrà ma con un altro ruolo. Inizia anche l'avventura di Enrico Cardile in Aston, dove sarà responsabile tecnico.
Andy Cowell, Aston Martin F1 Team, Group Chief Executive Officer
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Il mondo Aston Martin è in continua evoluzione e, di anno in anno, nuovi ingressi spingono la squadra a riorganizzarsi. Anche il 2025 è iniziato con una riorganizzazione dell’organico che compone la struttura tecnica e sportiva della scuderia, a partire dall’annuncio con cui è stato confermato che Andy Cowell assumerà il ruolo di Team Principal con effetto immediato, sostituendo Mike Krack.
Dopo un lungo percorso in Mercedes come responsabile della divisione Powertrain, Andy Cowell era arrivato in Aston Martin lo scorso ottobre, assumendo la carica di amministratore delegato del gruppo che gestisce la scuderia. L’ingegnere britannico rimarrà CEO, ma accanto a questo ruolo assumerà sarà anche nominato Team Principal, seguendo la squadra su ogni aspetto mentre sta cercando di costruire un futuro radioso per arrivare a giocarsi il titolo mondiale.
Come spiegato dalla stessa Aston Martin, per garantire migliori prestazioni, i dipartimenti di ingegneria e aerodinamica del team si sono evoluti per diventare team separati tra quello per la pista e nel campus tecnologico AMR, che tuttavia saranno entrambi alle dipendenze di Cowell nel suo doppio ruolo.
Andy Cowell, CEO del Gruppo Aston Martin F1 Team
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Sebbene Cowell abbia assunto il ruolo di Team Principal prendendo pieni poteri di fatto sul gruppo, ma sempre sotto la dipendenza di Lawrence Stroll che sta cercando di fare forma a un progetto vincente in tempi brevi, Mike Krack continuerà a rimanere in squadra, ma in ruolo differente. Il lussemburghese sarà infatti a bordo pista in qualità di Chief Trackside Officer, in un’ottica di continuità.
Non bisogna dimenticare, infatti, che Cowell si è unito all’Aston Martin solo qualche mese fa e, sebbene abbia già seguito il team in pista durante il weekend di Abu Dhabi, un ponte di collegamento come Krack, che conosce già bene la squadra avendone fatto parte dal 2022, può rappresentare un elemento utile.
Accanto alla rivoluzione in pista, ci sarà anche una riorganizzazione sul piano tecnico. A guidare il team dell’AMR Technology Campus sarà l’italiano Enrico Cardile, in arrivo dalla Ferrari e già precedentemente annunciato come nuovo Chief Technical Officer della scuderia. Come spiegato da Aston Martin, Cardile supervisionerà l'architettura, la progettazione e la costruzione delle nuove monoposto.
Dalla Ferrari arriva Enrico Cardile
Foto di: Ferrari
Un’assunzione chiave soprattutto in ottica 2026, anno che coincide con l’apertura di un nuovo ciclo regolamentare e un’opportunità di reset per tutte le squadre, inclusa Aston Martin, che potrà contare anche sul supporto di Honda come fornitore esclusivo. Da marzo arriverà anche Adrian Newey, punta di diamante del gruppo tecnico.
Nel gruppo ci saranno però altri cambiamenti: Tom McCullough rimarrà in una posizione di leadership, ma con un ruolo differente rispetto a quello mantenuto fino alla scorsa stagione, dato che si occuperà di seguire i progetti e l’espansione del team in altre categorie del motorsport. McCullough è stata una delle figure chiave nel percorso di crescita da Force India ad Aston Martin passando per Racing Point, dato che ha lavorato con il team per 11 anni, conquistando diversi podi e il successo in Bahrain nel 2020.
A commentare i cambiamenti all’interno dell’organigramma è stato proprio il nuovo Team Principal: “Ho trascorso gli ultimi tre mesi a capire e valutare le nostre prestazioni e sono rimasto incredibilmente colpito dalla dedizione, dall'impegno e dal duro lavoro di questo team”, ha spiegato Cowell.
“Con il completamento del Campus Tecnologico AMR e il passaggio, nel 2026 a una squadra che non sarà più cliente, insieme ai nostri partner strategici Honda e Aramco, siamo in procinto di diventare un team che potrà lottare per il mondiale. Questi cambiamenti organizzativi sono una naturale evoluzione dei piani pluriennali che abbiamo programmato e sono incredibilmente entusiasta del futuro che ci attende".
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