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F1 | Aston Martin: piccole novità sul fondo anche ad Austin

La squadra di Silverstone ha quattro GP per portare a termine il sorpasso sull'Alfa Romeo per conquistare il sesto posto nella classifica del mondiale Costruttori. Sulla AMR22 che ha conquistato il sesto posto con Vettel in Giappone, c'era un nuovo fondo che ha permesso alla verdona di essere più competitiva nel giro secco e non solo nel passo gara. Anche ad Austin vedremo dei piccoli aggiornamenti per proseguire il trend positivo.

Il fondo della Aston Martin AMR22

Anche se il team principal Mike Krack non vuole crearsi troppo aspettative sulle possibilità di sorpasso, l’Aston Martin ha messo l’Alfa Romeo nel mirino per il sesto posto nel mondiale Costruttori. Il salto a fine anno potrebbe valere quasi otto milioni di dollari in più di premi, non proprio due salatini e basta...

Mike Krack, Team Principal di Aston Martin F1

Mike Krack, Team Principal di Aston Martin F1

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

Il team di Lawrence Stroll, dopo un avvio di campionato molto difficile con l’AMR22 a doppio fondo che l’aveva sprofondata anche all’ultimo posto nella classifica a squadre, ha cambiato decisamente passo, dando concretezza a una rimonta che ha portato a scavalcare prima Williams e poi AlphaTauri e Haas, avendo la possibilità di arrampicarsi al sesto posto in un rush finale con il “biscione”.

L’Alfa Romeo può ancora contare su sette lunghezze di vantaggio: il divario può sembrare importante a quattro GP dalla fine della stagione, ma se guardiamo l’andamento della seconda parte del campionato scopriamo che il team di Hinwil ha messo nel carniere un punticino a Monza con Guanyu Zhou, l’unico incasellato negli ultimi nove GP, contro i ventisette della squadra di Silverstone.

Sebastian Vettel sesto in Giappone con l'Aston Martin AMR22

Sebastian Vettel sesto in Giappone con l'Aston Martin AMR22

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

Il sesto posto di Sebastian Vettel nel GP del Giappone ha fruttato otto punti preziosi: il tedesco, su una pista che gli piace molto come quella di Suzuka, ha saputo far fruttare il passaggio alle gomme intermedie subito dopo la ripartenza (come ha fatto Nicholas Latifi con la Williams), ma ha anche beneficiato dell’aggiornamento tecnico che è stato introdotto nella gara nipponica.

Dopo essersi convertita alle pance spioventi, l’Aston Martin ha trovato un buon filone di sviluppo: la AMR22 rivista e corretta è parsa in grado di esprimere un buon passo gara, pur mostrando delle difficoltà nel giro secco.

Dettaglio del fondo della Aston Martin AMR22 al GP del Giappone

Dettaglio del fondo della Aston Martin AMR22 al GP del Giappone

Photo by: Giorgio Piola

Con il debutto a Suzuka di un nuovo fondo la “verdona” ha saputo migliorare il suo comportamento anche in qualifica: le modifiche volute da Dan Fallows e Luca Furbatto hanno riguardato il bordo d’uscita laterale del marciapiede. Nella prima parte del pavimento è stato montato un nolder longitudinale che precede un flap orizzontale di forma triangolare. Nella seconda metà del fondo il disegno diventa simile alle soluzioni di Ferrari e Red Bull (bocciata da Max Versappen a Silverstone).

La comparsa dello slot davanti alla ruota posteriore con tanto di lingua in carbonio trasversale ha imposto anche l’adozione di un tirante metallico che serve a evitare le flessioni del fondo nella parte terminale. È cambiato anche l’occhio a lato della ruota posteriore con un disegno meno sferico di prima.

Aston Martin AMR22: ecco la beam wing che si è vista in Giappone

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Photo by: Giorgio Piola

A Suzuka, circuito da medio carico aerodinamico, era stata modificata anche la beam wing con i due elementi molto ravvicinati e quasi sovrapposti. Stando alle indiscrezioni anche nel GP degli Stati Uniti ci potrebbe essere un ulteriore sviluppo del fondo per dare continuità alla rimonta Aston Martin.

Ad Austin sarà importante adattare le caratteristiche della macchina ai dossi dell’asfalto: è vero che gli organizzatori americani hanno provveduto a riasfaltare buona parte della pista per ridurre le fastidiose oscillazioni, ma il tracciato del Texas si trova su fondo orograficamente instabile per cui i piloti dovranno fare i conti con i saltellamenti.

È per questo che sarà importante disporre di un fondo che non sia esageratamente sensibile alle variazioni d’altezza. Si tratta di novità che rientrano ancora nel budget cap 2022: l'Aston Martin non può permettersi di entrare nell'agone delle polemiche perché è già sotto osservazione della FIA per non aver rispettato a livello procedurale i limiti di spesa del 2021...

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