F1 | Aston: l'avveniristica galleria del vento è entrata in funzione dopo i ritardi
La nuova galleria del vento a Silverstone è entrata in funzione dopo che il team ha ultimato i lavori di calibrazione, i quali si sono protratti più a lungo del previsto. Ora gli ingegneri potranno mettere nel wind tunnel il primo modello in scala dei regolamenti 2026 e proseguire lo sviluppo per il prossimo ciclo tecnico con Newey al timone.
Mentre dall’altra parte del mondo in Australia i team sono impegnati nel primo weekend della stagione, a Silverstone, in casa Aston Martin la scuderia britannica ha messo ufficialmente in funzione la nuova galleria del vento dopo una lunga fase di calibrazione.
Lawrence Stroll non ha mai fatto mistero di avere piani ambiziosi per il futuro di Aston Martin in F1, tanto da investire ingenti somme di denaro per arrivare a lottare per il mondiale nel giro di pochi anni.
Una parte degli investimenti era destinata al potenziamento delle strutture, non solo attraverso una nuova fabbrica costruita da zero che avrebbe accolto il numero crescente di dipendenti, ma anche mettendo a disposizione del team una serie di strumenti all’avanguardia.
Il progetto formato da tre edifici, tra cui quello per la galleria del vento
Uno di questi strumenti era proprio la nuova galleria del vento, il terzo pilastro del progetto voluto da Stroll dopo la fabbrica e il simulatore. In realtà, la costruzione della galleria del vento in sé era stata ultimata lo scorso autunno, ma ciò che ha richiesto più tempo del previsto è stata la fase di calibrazione del sistema, come riportato da Motorsport.com qualche settimana fa.
Infatti, dopo aver ultimato la realizzazione fisica della struttura, gli ingegneri effettuano una serie di test per assicurarsi che i dati raccolti in galleria siano attendibili e ripetibili, garantendo quindi una costanza di risultati nel lungo periodo che non metta in difficoltà il gruppo tecnico restituendo numeri differenti da run a run.
Tuttavia, nonostante i ritardi, ora anche la fase di calibrazione è stata ultimata e il team potrà avere uno strumento in più a disposizione sia per lo sviluppo della vettura 2025, sebbene quest’ultimo non sarà così prolungato nel corso della stagione, ma soprattutto per quello della monoposto 2026, la prima del nuovo ciclo regolamentare e che vedrà al timone del progetto Adrian Newey, arrivato a inizio marzo.
In precedenza, Aston aveva un accordo per sfruttare la galleria del vento Mercedes a Brackley, ma con il completamento dei lavori a Silverstone, ora può godere dei vantaggi dell’avere una struttura autonoma e all’avanguardia. Ora gli ingegneri avranno a disposizione il reparto compositi a pochi passi e ciò permetterà, ad esempio, di modificare rapidamente il modello in scala, velocizzando le operazioni.
La nuova galleria del vento Aston Martin
Foto di: Aston Martin
Proprio su questo fronte, ora potranno iniziare anche i test in ottica 2026. Bisogna infatti tenere a mente che una squadra può nominare una singola galleria del vento da usare nel corso dell’anno: anche per questo lo staff non aveva potuto mettere nel wind tunnel il primo modellino in scala per studiare i nuovi regolamenti, proprio in attesa che venissero ultimati i lavori di calibrazione. Ora, però, lo staff diretto da Adrian Newey potrà passare alla fase operativa valutando quanto fatto fino ad ora al CFD.
"È stato un grande progetto. È dotata di un'ottima tecnologia nei sistemi di misurazione e avendo tutto insieme in un unico luogo, gli aerodinamici non hanno nemmeno bisogno di indossare un cappotto per andare nella galleria del vento, è attaccata", ha spiegato Andy Cowell, prima si sottolineare le innovazioni che permetteranno al team di avere una miglior comprensione del funzionamento della vettura.
"Prima si trattava di caricare il modello su un furgone, percorrere una strada dissestata e sperare che fosse ancora nelle stesse condizioni quando lo si tirava fuori dal furgone una volta arrivati. Riteniamo che questa nuova galleria del vento ci fornisca una maggiore comprensione, maggiori meccanismi per capire la fisica dei flussi che passano sopra la vettura", ha aggiunto il Team Principal.
La nuova galleria del vento Aston Martin
Foto di: Aston Martin
La nuova galleria del vento è vista come l'ultimo tassello del puzzle in casa Aston Martin per crescere e puntare al mondiale nei prossimi anni. Come raccontato da Fernando Alonso alla vigilia del Gran Premio d’Australia, con l’arrivo di Adrian Newey e il potenziamento del personale e delle strutture, ora il team ha tutti gli strumenti per arrivare in alto.
Ciò che servirà, però, sarà il tempo per mettere insieme e trovare la formula perfetta utile a far funzionare al meglio i vari elementi: “Credo che il pacchetto sia stato completato. Avremo bisogno di tempo. Questo non è il calcio. Il calcio è molto facile. Si prende il miglior manager, i migliori giocatori, e alla fine si vince forse la prossima partita”, ha detto il pilota spagnolo.
“In Formula 1, puoi avere le migliori strutture e le migliori persone, ma hai bisogno di tempo, per mettere insieme tutti gli ingredienti e vincere. Penso che ora alla squadra non manchi nulla rispetto ai top team in termini di strutture, persone, talento e galleria del vento, ma abbiamo ancora bisogno di tempo. Spero che il 2025 sia sufficiente per capire ciò che ci serve e preparare al meglio il 2026”.
Nel giro di pochi anni, Stroll ha messo in piedi tutto ciò che serve per far diventare Aston Martin un team di vertice: ora servirà trovare l’alchimia e trasformare quanto creato in qualcosa di vincente.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments