F1 | Aston, primo obiettivo per Cowell: "Essere sicuri al 90% sulle novità"
Pochi giorni dopo il suo insediamento come Team Principal oltre che CEO della scuderia, Andy Cowell ha fissato i primi obiettivi per il 2025: il primo è riuscire a essere sicuri almeno al 90% che tutto ciò che viene sviluppato in fabbrica una volta portato in pista funzionerà e soddisferà le aspettative del team, uno dei grandi problemi del 2024.
Aston Martin AMR24 dettaglio
Foto di: Giorgio Piola
Andy Cowell ha preso le redini del team solamente pochi giorni fa nel ruolo di Team Principal, ma dietro le quinte, in realtà, sta tessendo le basi di una scuderia più snella ed efficiente in ogni suo aspetto sin dal primo giorno in cui è arrivato in Aston Martin come amministratore delegato.
La riorganizzazione annunciata qualche giorno fa è proprio il primo passo nell’ottica della costruzione di una squadra che vuole diventare vincente in futuro e che, inevitabilmente, per riuscirci deve imparare come incastrare al meglio tutti i suoi tasselli. Lawrence Stroll sta costruendo una squadra “stellare” sul piano degli ingegneri e delle strutture, assicurandosi alcuni dei nomi più importanti della griglia.
Tuttavia, non basta mettere insieme delle stelle e sperare che tutto si incastri subito alla perfezione, ma bisogna trovare l’alchimia giusta per completare il puzzle. Questo è proprio ciò che sta cercando di fare Cowell e la ristrutturazione interna è un chiaro esempio di quale sia la direzione che vuole dare al team.
Indubbiamente tali considerazioni non possono non legarsi anche ai problemi avuti durante gli ultimi 18 mesi in termini di sviluppo perché, dopo un avvio di 2023 entusiasmante grazie a numerosi podi, Aston non è più riuscita ad uscire dal vortice negativo in cui è entrata, pagando le difficoltà nel far progredire sia la AMR23 che la AMR24.
Andy Cowell, Group Chief Executive Officer, Aston Martin team
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Il problema degli aggiornamenti
Proprio il 2024 ha mostrato chiaramente cosa non stia funzionando, come per il fatto che Aston abbia iniziato a seguire due percorsi paralleli di sviluppo per la vettura durante la stessa stagione, tanto da dover alternare due fondi differenti a seconda delle caratteristiche della pista. Negli Stati Uniti era stato fatto un tentativo per portare una nuova specifica di fondo per unire il meglio dei due mondi, ma non ha funzionato come sperato, ma ha fornito indicazioni comunque utili.
“L'aggiornamento che il team ha portato ad Austin per il GP degli Stati Uniti l'anno scorso è stato un esempio. Non ha fornito le prestazioni che ci si aspettava; si è trattato di scavare più a fondo per capire perché questo è accaduto e di implementare le modifiche in modo che quando porteremo in pista il nostro prossimo aggiornamento, con la AMR25 saremo in una posizione migliore e otterremo ciò che ci aspettiamo”.
Le difficoltà nel riuscire a far funzionare gli aggiornamenti hanno rappresentato un tema caldo per Aston Martin e per Cowell il primo obiettivo è quello di trasformare un punto di debolezza in uno di forza. Infatti, in realtà il team di Silverstone è forse quello che ha portato più novità durante la scorsa stagione, forse anche troppo perdendo la strada, ma ciò non si è tramutato con un miglioramento delle prestazioni.
“L'impegno non manca in tutto il team. Nel 2024 abbiamo sicuramente vinto il titolo per il maggior numero di aggiornamenti portati, ma non hanno portato miglioramenti come performance”, ha detto Cowell.
Aston Martin AMR24
Foto di: Giorgio Piola
Essere sicuri almeno al 90% sulle novità
“Questo non vuol dire che si debba azzeccare sempre tutto. Ho visto statistiche che dimostrano che in ambienti di ricerca e sviluppo veri e propri, una percentuale di successo del 20% è alta. Se riusciamo a ottenere una percentuale di successo del 20% è un bene, ma la differenza è che questo deve avvenire al Campus tecnologico AMR e non in pista”.
L’obiettivo per il nuovo Team Principal è quello di essere sicuri almeno al 90% che tutte le novità portate in pista e sviluppate in fabbrica funzionino esattamente come previsto. Negli scorsi anni, Aston Martin ha sfruttato la galleria del vento Mercedes, ma ora sta ultimando i lavori per la nuova galleria del vento costruita direttamente a Silverstone.
Al di là dell’essere di costruzione recente e con le ultime tecnologie, il fatto che si trovi a pochi passi, e di fatto comunichi direttamente, dagli altri reparti di progettazione e di fabbricazione dei pezzi, garantirà un vantaggio rispetto al passato.
“Dobbiamo assicurarci che tutti i nostri strumenti e processi al Technology Campus funzionino bene per garantire che, ogni volta che portiamo un aggiornamento in pista, siamo sicuri almeno al 90% che funzionerà e che soddisferà le nostre aspettative. Non è facile da raggiungere, ma è il nostro obiettivo. Abbiamo a disposizione strumenti CFD importanti e la galleria del vento più avanzata in questo sport, ma si tratta solo di simulazioni.
Dettaglio dell'ala posteriore dell'Aston Martin AMR24
Foto di: Giorgio Piola
“Ci sarà sempre il rischio che i dati non corrispondano a ciò che troviamo sul circuito, ma le nostre simulazioni possono darci una guida solida e sono fiducioso che riusciremo ad arrivare al punto in cui avremo ragione il 90% delle volte. Questo è il livello a cui operano le squadre che vincono i titoli, quindi questo deve essere il nostro obiettivo, come minimo”.
Una nuova struttura per rispondere ai problemi
Sin da quando è arrivato in Aston Martin, uno dei primi temi su cui ha posto maggiormente l’attenzione è stato quell’efficienza, ovvero come far riuscire a lavorare 900 persone nel modo migliore possibile. Tra le criticità riscontrate Cowell vedeva una sovrapposizione di ruoli e responsabilità per alcuni elementi chiave del team, ed è anche per questo che ha smosso le radici con una nuova struttura.
Cowell ha di fatto separato con un taglio netto le attività in pista da quelle in fabbrica, in modo che non si sovrapponessero ruoli e responsabilità, potendo così concentrarci esclusivamente su quegli aspetti più vicini alle proprie mansioni. Krack guiderà il team in pista durante i weekend di gara, delegando tutta la parte amministrativa e dirigenziale a Cowell, mentre in fabbrica a comandare le operazioni tecniche sarà Enrico Cardile, de facto un direttore tecnico.
Fernando Alonso, Aston Martin AMR24
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
“Costruire una squadra che può vincere il mondiale è il nostro obiettivo. Tutto ciò che facciamo è legato a ciò che è necessario per trasformare questa visione in realtà. Il mio compito è quello di capire quale sia l'organizzazione giusta per realizzare questa visione”, ha raccontato Cowell in un’intervista rilasciata al sito di Aston Martin in cui ha raccontato i suoi primi cento giorni con il team.
“Abbiamo la struttura giusta? Abbiamo le persone giuste nei posti giusti? Abbiamo le infrastrutture? Tutti vanno nella stessa direzione e lavorano come un'unità coesa? Stabilisco gli obiettivi generali per il team di leadership e collaboro con loro per stabilire il percorso per raggiungere questi obiettivi, assicurandoci di avere le giuste priorità”.
“Ascoltare è la parte veramente importante. Sembra così elementare, ma per me è stato fondamentale capire chi sono tutti, quali sono i loro ruoli, come tutto si incastra, come funziona il team, dove le cose funzionano bene e dove possono essere migliorate”.
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