Iscriviti

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia
Ultime notizie
Formula 1 GP di Monaco

F1 | Aston: Alonso fuori dai punti, ma credeva di aver concluso 10°

La confusione sulla sua posizione alla ripartenza e durante il Gran Premio ha fatto credere erroneamente a Fernando Alonso di essersi assicurato un punto nel Gran Premio di Monaco, finché non gli è stato detto che era arrivato 11° al traguardo. Ecco da cosa è scaturita l'incomprensione.

Fernando Alonso, Aston Martin AMR24 taglia il traguardo

L’Aston Martin è tornata a casa da Monaco senza nemmeno un punto. Un bottino totalmente diverso da quello di un anno fa, quando Fernando Alonso chiuse la corsa al secondo posto con il rimpianto che una strategia differente avrebbe anche potuto portarlo alla vittoria. Quest’anno, oltre al passo in avanti degli avversari, la pista monegasca non si è ben adattata a determinate caratteristiche della AMR24, in particolare in qualifica, che fa dell’efficienza del DRS e delle prestazioni migliorate nei tratti veloci un buon compromesso per sorprendere al sabato su altri tracciati.

Per questo aver chiuso fuori dalla top ten non ha sorpreso totalmente la casa britannica, per quanto ci si aspettasse magari qualcosina in più nei confronti di scuderie come la Williams che hanno chiuso in top ten accedendo al Q3 in qualifica. Il livello non è stato lontano da quello della Haas, che rispetto allo scorso anno ha fatto un buon passo in avanti grazie ad alcuni accorgimenti tecnici, soprattutto a livello sospensivo, mentre ancora una volta Aston Martin ha dovuto cedere il passo a Racing Bulls, sempre più consistente.

Tuttavia, in gara non sono mancati gli episodi curiosi, tra cui il fatto che Fernando Alonso credeva di aver concluso al decimo posto assicurandosi l’ultima posizione valida per conquistare almeno un punto. Tuttavia, lo spagnolo in realtà ha concluso in undicesima posizione, fuori dalla top ten.

Fernando Alonso, Aston Martin AMR24

Fernando Alonso, Aston Martin AMR24

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Il pilota dell'Aston Martin ha trascorso gran parte della gara facendo il gioco di squadra per creare un gap sufficiente da permettere a Lance Stroll di fermarsi e montare una gomma più fresca, nella speranza che potesse fare la differenza dato il ritmo estremamente lento imposto alla gara. Un compito eseguito alla perfezione, tanto che dopo metà gara in effetti il canadese era rientrato ai box per montare un nuovo set di hard, anche se solamente pochi giri più tardi si è dovuto fermare una seconda volta in seguito alla foratura dello pneumatico posteriore sinistro a causa di un contatto con le barriere.

Il pensiero di Alonso era che originariamente Stroll si trovasse in decima posizione, per cui nel momento in cui il canadese ha subito la foratura, ad ereditare l’ultima posizione valida per la top ten sarebbe stato proprio lo spagnolo. Questo lo ha spinto a difendersi con successo da Daniel Ricciardo, nonostante una gomma media che aveva percorso ormai 76 giri contro la hard dell’australiano. Per quanto la vita della gomma di fatto non abbia rappresentato un problema, tanto che i tempi si sono abbassati sul finale, di certo percorrere così tante tornate sullo stesso set ha rappresentato una sfida, anche a Monaco.

"Mi sono confuso perché quando [abbiamo accumulato il distacco] e Lance era davanti a me dopo i pit-stop, mi hanno detto: 'Ok, ci siamo assicurati il decimo posto'. Abbiamo fatto tutto questo per quell'ultimo punto", ha spiegato Alonso.

Fernando Alonso, Aston Martin AMR24

Fernando Alonso, Aston Martin AMR24

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

"Poi Lance ha forato e mi sono detto: 'Oh, ora ho tutta la responsabilità sulle mie spalle, con gomme molto vecchie, di portare a casa questo punto'. Ho guidato per tanti giri pensando di essere decimo. E poi, quando ho tagliato il traguardo e mi hanno detto P11, ho detto: "Oh, tutto questo stress per niente". Ma comunque mi ha tenuto in vita", ha spiegato Alonso. In effetti, riascoltando i messaggi radio anche dopo la corsa, lo stesso Alonso ha spiegato che credeva di essere in decima posizione sotto la bandiera a scacchi.

"Non so perché sia successo. Quando è uscita la bandiera rossa, Lance era in decima posizione, io dodicesima. Poi a un certo punto hanno reinserito Sainz al terzo posto, per cui eravamo più indietro, ma Lance era davanti a Daniel e non avrebbe dovuto esserlo. Quindi non so in che posizione sono partito e non so in che posizione stavo guidando". In effetti, prima che venisse riordinato lo schieramento, Stroll era riuscito a superare una delle due Alpine, conquistando proprio quel decimo posto. Con la decisione della FIA di riportare l’ordine alla Safety Car Line 2 e non allo schieramento originale, Stroll è scivolato di nuovo in undicesima posizione, dietro a Gasly, ma anche davanti a Ricciardo, superato prima dell’ultimo riferimento utile per riordinare la griglia.

Al di là della confusione sull’ordine di arrivo, Alonso ha sottolineato come questo GP di Monaco dovrebbe essere di esempio per modificare la regola che concede la sostituzione degli pneumatici sotto bandiera rossa, specie se ciò avviene nel corso dei primi giri.

Fernando Alonso, Aston Martin AMR24

Fernando Alonso, Aston Martin AMR24

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

"Quando c'è una bandiera rossa, si cambiano le gomme e si arriva alla fine, l'unico punto di interesse in una gara di Monaco sono i pit stop che si devono fare. Se si toglie l'emozione di un pit stop, allora non c'è più niente da fare", ha detto Alonso.

"Forse si riapre il discorso di quando c'è una bandiera rossa, di non cambiare gli pneumatici o di essere obbligati ad avere lo stesso pneumatico o qualcosa del genere perché, altrimenti, ci sono alcune occasioni in cui la gara è compromessa. Nel nostro caso è stato di nuovo molto sfortunato. Credo che non avessimo il passo giusto. È stato un brutto weekend. Non c'è dubbio. Non possiamo nascondere la nostra prestazione, ma anche che siamo stati molto sfortunati.

"Siamo partiti con una gomma dura solo per andare alla fine e avere una strategia alternativa. C'è una bandiera rossa, quindi dobbiamo montare le medie e fare 78 giri con le medie, una strategia da kamikaze, ma era l'unico modo per cercare di provare a ottenere qualche punto".

Leggi anche:

Be part of Motorsport community

Join the conversation
Articolo precedente Magnussen: priorità a F1, ma WEC ed IMSA sono buone alternative
Prossimo Articolo F1 | Il consiglio di Ben Sulayem ad Andretti: “Comprate un team”

Top Comments

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia