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F1 | Antonelli: tolti due record a Max nella prima fase della sua crescita

Il bolognese chiude sesto a Suzuka con la Mercedes dando prova del suo talento: ha condotto la corsa per dieci giri nella girandola dei pit stop e ha siglato il giro più veloce, mostrando una precocità prestazionale che gli permette di togliere due primati a Verstappen.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Il sesto posto conquistato da Kimi Antonelli in Giappone ha un peso specifico molto maggiore piazzamento arrivato al termine del fine settimana di Shanghai, complici anche le squalifiche delle due Ferrari. Il weekend di Suzuka era abbastanza temuto, Antonelli ha percorso i primi suoi giri su una delle piste più tecniche in calendario solo venerdì mattina e il primo approccio non è stato dei migliori.
“Mi sono sentito un po' perso”, ha ammesso Kimi a fine giornata. Il lavoro d’analisi svolto in serata con gli ingegneri e i riscontri arrivati dalla sessione FP3 di sabato mattina hanno dato una svolta al weekend, confermata con la sesta posizione arrivata al termine delle qualifiche.

“È stato un grande clic – ha confermato Antonelli – sto iniziando a sentire sempre più la monoposto in qualifica e questo mi permettere di spingere”. Poi è arrivata la gara, con i primi 18 giri percorsi dietro Russell. Quando George è tornato ai box (anticipando il pit stop) Antonelli è rimasto in pista potendo girare in aria libera e riuscendo a gestire il set di gomme medie fino alla trentunesima tornata, regalandosi anche dieci giri da leader della corsa, il più giovane pilota di sempre ad aver occupato la prima posizione in un Gran Premio.

“Abbiamo cambiato i piani – ha spiegato – la sosta era prevista a metà gara, ma poiché il ritmo migliorava giro dopo giro, abbiamo deciso di restare in pista”. In questa fase Antonelli ha sperato in una safety car, sarebbe stato un jolly da cogliere al volo. “A un certo punto ho anche visto qualche goccia di pioggia sulla visiera – ha confessato – speravo davvero che piovesse, ma allo stesso tempo non posso lamentarmi, perché oggi è stata un'esperienza davvero bella. In aria pulita è un’altra storia, e cosa ancora più importante, ho completato un buono stint con le hard”.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Passato alla mescola più dura, Antonelli ha iniziato un forcing notevole, riuscendo inizialmente ad arginare il pressing di Hamilton e prendendo velocemente il largo. In questa fase Kimi è stato il pilota più veloce in pista, recuperando dieci secondi su Russell e concludendo la corsa con il giro più veloce, scrivendo anche qui un record storico di precocità.
“Nel secondo stint ho spinto davvero tanto, ora ho la sensazione di poter giocare di più con la macchina, ed è qualcosa che non sono riuscito a fare nei due weekend precedenti, semplicemente perché ero più teso alla guida. Giro dopo giro sto acquisendo più esperienza con le varie mescole di gomme e con la stessa monoposto, e questo aiuta molto”.

Il grafico della crescita di Antonelli punta decisamente verso l’alto, ed il prossimo fine settimana sarà in uno scenario familiare, ovvero il circuito di Sakhir teatro dei test dello scorso febbraio. “Affronterò il weekend con maggiore sicurezza – ha ammesso Kimi - conosco già la pista, quindi sicuramente sarò più a mio agio con la macchina e soprattutto non dovrò dedicare tempo all’apprendimento di un nuovo circuito”.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Dopo i suoi primi tre weekend in Formula 1, Antonelli si conferma quinto nella classifica generale con trenta punti all’attivo. Un bottino sorprendente per un pilota che è in piena fase di apprendimento, ed è questo l’aspetto che in Mercedes stanno apprezzando di più.

Il processo di crescita prosegue, ma nel frattempo Kimi macina punti e non lascia nulla per strada, un inizio di stagione (e di carriera in Formula 1) che sta andando oltre quelle che erano le già alte aspettative della vigilia. “Sono molto fortunato ad avere un compagno di squadra come George, perché mi spinge costantemente a migliorarmi, è davvero un grande stimolo”, ha concluso Antonelli, sottolineando un aspetto importante. A Suzuka per la prima volta Russell sotto la bandiera a scacchi ha visto la sagoma di Kimi negli specchietti…

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