F1 | Antonelli ottimo sesto: "Nelle libere ero perso. Poi sono progredito bene"
Il pilota bolognese della Mercedes ha firmato un bel sesto tempo nelle qualifiche del GP del Giappone, a 2 decimi da Russell (quinto). Un miglioramento costante, il suo, dopo prove libere complesse.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Tanti esordienti hanno rubato l'occhio nelle prime uscite della stagione in Formula 1, ma quello che ha il compito più arduo - si intenda: oneri e onori, avendo una delle macchine di riferimento - è quell'Andrea Kimi Antonelli che oggi è riuscito a piazzare un'ottima qualifica al Gran Premio del Giappone.
Sesto e staccato di due decimi dal ben più esperto George Russell, il pilota bolognese ha posto rimedio a una situazione che lui stesso ha definito difficile dopo i primi tre turni di prove libere, artigliando una terza fila che può essere considerata oro. Va ricordato, per altro, che Andrea era uno dei piloti all'esordio a Suzuka, pista in cui mai aveva corso prima d'ora.
"Devo dire che sono abbastanza contento, perché nelle libere ero perso completamente e sono arrivato in qualifica con poca confidenza. Però sono contento di come sono riuscito a progredire nel corso delle qualifiche".
Antonelli ha iniziato la Q3 con un set di Soft già usato nel secondo tentativo della Q2. Non a caso non è andato oltre il decimo tempo. Poi, una volta montato l'ultimo set di Soft nuovo per il tentativo finale, l'italiano ha firmato un tempo sufficiente a portarlo in terza fila.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
"Il giro finale che ho fatto in Q3 era lontano dalla perfezione, ma posso essere contento, considerando dov'ero nelle prove libere".
Le previsioni dicono che domani, giorno della gara, la pioggia dovrebbe avere un ruolo importante sia prima della gara - togliendo la gommatura dall'asfalto nuovo - che durante.
Antonelli ha già dato prova a Melbourne (a chi non lo avesse mai seguito prima dell'esordio in F1) di essere a suo agio sulla pista bagnata, al netto di errori comprensibili per un esordiente che ha avuto appena un giorno e mezzo di test pre-stagionali prima del via della stagione.
Ecco perché l'idea che il Gran Premio del Giappone possa presentare condizioni simili a quelle già assaggiate in Australia stuzzica il felsineo.
"Per ora sappiamo che dovrebbe piovere, non sarebbe male... Però dai, si vedrà. Alla fine ho ancora tanto da lavorare, stasera guarderò i dati anche in vista della gara di domani. Poi vedremo cosa succederà".
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