F1 | Antonelli: il guizzo in SQ3 raddrizza una qualifica pasticciata e salva il bilancio Mercedes
È stato un venerdì tutto in salita per l'italiano, complice un problema alla PU nell'unica sessione di libere e un feeling mai scattato con la media nelle prime manche della qualifica. Tuttavia, in SQ3 la soft ha ridato vita alla W17 e con un guizzo, specie nelle curve veloci, Kimi ha riportato la Mercedes in prima fila salvando il bilancio della Stella.
Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: CHARLY TRIBALLEAU / AFP via Getty Images
Una qualifica salvata all’ultimo secondo, stavolta nel vero senso della parola. Il venerdì di Andrea Kimi Antonelli è stato un’altalena curiosa, in una giornata che, al di là del buon passo gara, si è davvero sbloccata solo negli istanti finali di una sessione che, prima della SQ3, non stava offrendo particolari soddisfazioni e anzi sembrava quasi alimentare i primi dubbi.
Di certo il problema alla Power Unit nell’unica sessione di libere non ha aiutato, perché gli ha impedito di provare la mescola più tenera proprio nel momento in cui tutti si stavano migliorando su una pista ormai rappresentativa delle condizioni da qualifica. Ma è qui che nasce il paradosso più interessante: proprio nel punto in cui George Russell aveva un’arma in più, Antonelli è riuscito invece a fare la differenza.
Se nelle prime due manche con la media l’italiano aveva un po’ annaspato, complice qualche errorino di troppo e un bilanciamento non ideale, nella SQ3, una volta montata la soft, la W17, almeno nelle sue mani, ha preso vita, rimettendo Kimi in corsa per la prima fila. Spesso si dice che la gomma nuova, soprattutto la più tenera, può mettere a nudo i problemi oppure mascherarli.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Se nel caso della Ferrari la soft li ha messi a nudo, per Antonelli quell’aderenza extra ha invece cambiato volto alla sua qualifica, soprattutto nei tratti ad alta velocità dove in FP1 aveva sofferto troppo sottosterzo. Tra curva 4 e curva 8, la zona veloce del primo settore, il pilota Mercedes è diventato all’improvviso uno dei più rapidi in pista, se non il più veloce in assoluto.
Questo è stato un elemento chiave perché, al contrario, Russell ha sofferto per tutta la giornata di venerdì una marcata mancanza di aderenza, indipendentemente dalla mescola, con difficoltà particolarmente evidenti proprio nelle curve più rapide, dove la gomma tende a surriscaldarsi. È per questo che quel passo in avanti di Kimi nel finale è stato così decisivo: ha messo una pezza a quella che nelle libere era sembrata una delle aree più critiche della W17.
Lo stesso Antonelli non ha nascosto che la qualifica sia stata un po’ “pasticciata” nelle prime due manche, complice la difficoltà nell’estrarre grip dalla mescola media, che con le alte temperature di Miami tendeva a scivolare di più e non offriva il supporto di cui aveva bisogno. “È stata una sessione un po’ pasticciata, ho faticato parecchio con la mia macchina e con le medie non sono riuscito a fare un buon giro”, ha spiegato l’italiano dopo le qualifiche chiuse al secondo posto, salvando anche il bilancio della Stella, che vede Russell sesto ma a oltre sei decimi dalla vetta e a quattro dal compagno di squadra.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: James Sutton / Formula 1 / Formula Motorsport Ltd via Getty Images
“Poi con le soft, tutto ad un tratto, la macchina ha preso più vita e mi sono sentito più a mio agio. Ovviamente è stato un peccato non provare le soft nelle prove libere 1, ma penso che ci fosse un po’ di margine”.
Via radio, subito dopo il giro che gli è valso la prima fila e lo ha rimesso nelle condizioni di poter lottare per la vittoria della sprint, Antonelli ha parlato di una qualifica in cui ha “limitato i danni”, perché le sensazioni dopo le libere e dopo le prime due manche erano tutt’altro che incoraggianti. Ma questa prima fila potrebbe davvero cambiare il destino del suo sabato mattina, ribaltando un venerdì che fino a quel momento sembrava andare in tutt’altra direzione.
Durante le prove di long run la Mercedes si è confermata la più rapida, ma la sfida non sarà solo emergere nella sprint: il punto cruciale sarà anche la qualifica di domani pomeriggio, quando la riapertura del parco chiuso offrirà la possibilità di intervenire di nuovo sul setup. Negli ultimi appuntamenti la gestione della gomma sulla lunga distanza è sempre stata uno dei punti di forza della W17, ma è altrettanto vero che finora si è corso quasi sempre su piste piuttosto fresche, condizioni che hanno messo più in difficoltà la McLaren.
Miami rappresenta quasi un “terreno” nuovo e Russell è stato l’alfiere della Mercedes che più ne ha pagato le conseguenze, mentre Antonelli è riuscito a limitare i danni: “Penso che, malgrado tutto, sia un risultato discreto. Il team ha fatto un gran lavoro di recupero e ora guardiamo con ottimismo a domani. Senza dubbio vedremo questa sera e analizzeremo a fondo per capire cosa potremo fare per andare più veloce domani”, ha poi concluso l’italiano.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments