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F1 | Antonelli ci ha preso gusto: è in pole anche a Suzuka davanti a Russell. Poi Piastri e Leclerc

Dopo la pole position in Cina, l'italiano della Mercedes si ripete e batte di quasi tre decimi il compagno di squadra anche nelle qualifiche del Giappone grazie a un primo giro super. Seguono in seconda fila la McLaren di Piastri e la Ferrari di Leclerc, ma con un gap che inizia ad aprirsi a oltre mezzo secondo. Eliminato Verstappen in Q2.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Cambia la pista, ma non la "solita" doppietta Mercedes in qualifica. Anche a Suzuka le due W17 hanno imposto il ritmo sul giro secco, valorizzando un pacchetto che combina la potenza del motore con un telaio capace di garantire competitività anche in curva. In una sfida tutta interna, a spuntarla è stato Andrea Kimi Antonelli, che firma la sua seconda pole position consecutiva dopo quella conquistata in Cina.

Questa volta, però, non ci sono stati episodi particolari in Q3 a spianargli la strada: è una pole costruita, cercata e conquistata, su una delle piste dove già l’anno scorso, soprattutto nel secondo stint di gara, aveva mostrato i primi segnali del suo grande talento. L’italiano si è preso la prima posizione con un margine di quasi tre decimi sul compagno di squadra, nonostante nessuno dei due sia riuscito a migliorarsi nell’ultimo tentativo.

In seconda fila ci sarà una McLaren, quella di Oscar Piastri, capace di mettersi alle spalle la Ferrari di Charles Leclerc. L’australiano è apparso competitivo per tutto il weekend, su una pista dove già in passato aveva mostrato una notevole efficacia sul giro secco e dove anche questa volta è riuscito a confermarsi incisivo.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Mark Thompson / Getty Images

C’è un po’ di amarezza, invece, in casa Ferrari: il monegasco aveva fatto segnare il miglior crono nel primo settore, quello più guidato, ma la SF‑26 ha poi faticato negli altri due intertempi. Proprio nel suo ultimo giro, in uscita dalla Spoon, Leclerc ha avuto un grosso sovrasterzo, anche se secondo il monegasco non è costato più tanto avendo portato invece tanta velocità in curva, forse più di quanto riusciva a gestire la vettura.

Alle sue spalle c’è la McLaren di Lando Norris, che paga senza dubbio il tempo perso nel corso del weekend a causa dei problemi tecnici che lo hanno costretto a rimanere a lungo fermo sia in FP2 sia in FP3. La seconda e la terza fila saranno quindi un mix di McLaren e Ferrari, perché accanto al britannico della scuderia di Woking scatterà Lewis Hamilton con l’altra SF‑26.

Settimo tempo per un ottimo Pierre Gasly, nonostante l’Alpine ieri avesse faticato a domare le curve a media e alta velocità, pagando un vistoso sottosterzo. Oggi la scuderia francese sembra aver trovato qualcosa in più sul fronte del setup, e il pilota transalpino aprirà così la quarta fila. Alle sue spalle partiranno Isack Hadjar, con la prima delle Red Bull, Gabriel Bortoleto con l’Audi e Arvid Lindblad, meritevole di un applauso per essere riuscito a portare la Racing Bulls in Q3 alla sua prima apparizione assoluta a Suzuka.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Mark Thompson / Getty Images

È un sabato da dimenticare per Max Verstappen, che al termine delle qualifiche, in linea con quanto già emerso nel resto del weekend, si è lamentato apertamente del comportamento della RB22 sul giro secco, definendola inguidabile. Durante il suo giro si è vista la vettura muoversi molto, essere sempre sul filo e mai davvero stabile, anche per il tanto sottosterzo di fatto già rimarcato ieri che limita le performance nelle curve veloci.

L’olandese è stato eliminato in Q2, chiudendo alle spalle non solo del compagno di squadra, ma anche di Arvid Lindblad con la Racing Bulls, proprio lui autore dell’ultimo tempo utile per accedere all’ultima manche. Fuori anche Esteban Ocon con la prima delle due Haas, in un weekend in cui è riuscito a mostrarsi più incisivo sin dal primo turno di libere, così come Hulkenberg, Liam Lawson, Franco Colapinto e Carlos Sainz.

Per il tedesco dell’Audi si tratta di un’amara delusione: al di là del fatto che il compagno sia riuscito a centrare l’accesso alla Q3, nelle prove libere Nico era spesso riuscito a collocarsi tra i migliori del centro gruppo, salvo poi mancare il giro decisivo proprio nel momento che contava. Il 16° posto di Carlos Sainz rappresenta invece una piccola sorpresa, considerando quanto la Williams sia sovrappeso e quanto questo limite si faccia sentire su una pista rapida e scorrevole come Suzuka.

Nico Hulkenberg, Audi F1 Team

Nico Hulkenberg, Audi F1 Team

Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images

Ad aprire la terzultima fila sarà Alex Albon, escluso per un decimo e mezzo già nella prima manche e finora poco incisivo in questo avvio di stagione, al di là dei problemi che stanno frenando la Williams. La vera sorpresa, però, è l’eliminazione di Oliver Bearman al termine della Q1. È vero che la Haas tende a esprimersi meglio in gara che in qualifica, valorizzando la gestione gomme come uno dei punti di forza, ma una esclusione così precoce resta comunque inattesa.

Parlando dopo la sessione, il britannico ha spiegato che nel primo run è stato molto lento e che c’è stata anche la necessità di riprogrammare la vettura per capire come far funzionare al meglio il deploy dell’energia, ma sul finale non è riuscito a migliorare il proprio tempo, rendendo di fatto inevitabile l’eliminazione. Fuori in Q1 anche le due Cadillac e le due Aston Martin, ormai stabilmente in fondo al gruppo in questo avvio di mondiale, complice una mancanza di prestazione che continua a limitarne il potenziale.

Per Cadillac è la prima volta in cui in qualifica non è la vettura più lenta del gruppo, una piccola soddisfazione per un team partito da zero. Un colpo al cuore, al contrario, per Honda, nel suo appuntamento di casa, con le due Aston relegate a quasi tre secondi dal vertice e alle prese con un pacchetto che soffre sia sul fronte motoristico sia su quello telaistico.

GRIGLIA DI PARTENZA

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Telaio Motore Tempo Gomme km/h
1 Italy A. Antonelli Mercedes 12 Mercedes Mercedes

1'28.778

  235.477
2 United Kingdom G. Russell Mercedes 63 Mercedes Mercedes

+0.298

1'29.076

  234.689
3 Australia O. Piastri McLaren 81 McLaren Mercedes

+0.354

1'29.132

  234.542
4 Monaco C. Leclerc Ferrari 16 Ferrari Ferrari

+0.627

1'29.405

  233.825
5 United Kingdom L. Norris McLaren 1 McLaren Mercedes

+0.631

1'29.409

  233.815
6 United Kingdom L. Hamilton Ferrari 44 Ferrari Ferrari

+0.789

1'29.567

  233.402
7 France P. Gasly Alpine 10 Alpine Mercedes

+0.913

1'29.691

  233.080
8 France I. Hadjar Red Bull Racing 6 Red Bull Red Bull

+1.200

1'29.978

  232.336
9 Brazil G. Bortoleto Audi 5 Audi Audi

+1.496

1'30.274

  231.574
10 United Kingdom A. Lindblad Racing Bulls 41 RB Red Bull

+1.541

1'30.319

  231.459
11 Netherlands M. Verstappen Red Bull Racing 3 Red Bull Red Bull

+1.484

1'30.262

  231.605
12 France E. Ocon Haas F1 Team 31 Haas Ferrari

+1.531

1'30.309

  231.485
13 Germany N. Hulkenberg Audi 27 Audi Audi

+1.609

1'30.387

  231.285
14 New Zealand L. Lawson Racing Bulls 30 RB Red Bull

+1.717

1'30.495

  231.009
15 Argentina F. Colapinto Alpine 43 Alpine Mercedes

+1.849

1'30.627

  230.672
16 Spain C. Sainz Jr. Williams 55 Williams Mercedes

+2.255

1'31.033

  229.644
17 Thailand A. Albon Williams 23 Williams Mercedes

+2.310

1'31.088

  229.505
18 United Kingdom O. Bearman Haas F1 Team 87 Haas Ferrari

+2.312

1'31.090

  229.500
19 Mexico S. Perez Cadillac-Ferrari 11 Cadillac Ferrari

+3.428

1'32.206

  226.722
20 Finland V. Bottas Cadillac-Ferrari 77 Cadillac Ferrari

+3.552

1'32.330

  226.418
21 Spain F. Alonso Aston Martin Racing 14 Aston Martin Honda

+3.868

1'32.646

  225.646
22 Canada L. Stroll Aston Martin Racing 18 Aston Martin Honda

+4.142

1'32.920

  224.980
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