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F1 | Antonelli beffato da un deflettore della ruota: "Ma potrebbe essersi rotto anche altro. Potevo vincere anche oggi"

Il leader del Mondiale lascia Silverstone con un 16esimo posto in gara a causa di un guasto al wheel shield dopo un passaggio sul cordolo alla Copse.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: James Sutton / LAT Images via Getty Images

Andrea Kimi Antonelli era a caccia della Ferrari di Charles Leclerc nelle migliori condizioni possibili: gomme Hard più fresche, un passo inarrivabile per tutti gli altri e ancora diversi giri per poter preparare e finalizzare l'attacco, andando poi a prendere la sesta vittoria della sua stagione e della carriera. Ma così non è stato. 

Al giro 41 dei 52 previsti al Gran Premio di Gran Bretagna, la W17 numero 12 ha avuto un problema tecnico dopo un passaggio sul cordolo di curva 9, la Copse. Da quel momento in poi è iniziato il calvario del pilota italiano.

Da potenziale vincitore a fuori dai punti. Antonelli, avvertito del problema al wheel shield della ruota anteriore sinistra - si tratta di una copertura interna della ruota con funzioni aerodinamiche, un deflettore - è rientrato ai box per un pit stop, nel tentativo di vedere se le cose potessero migliorare. Ma così non è stato.

Infatti il bolognese è tornato ai box una seconda volta dopo il problema. Il team, individuata la componente che sembrava avere frenato Kimi, l'ha tolta e Andrea è potuto rientrare, tenendo comunque un ritmo decente per poter portare a casa almeno un punto.

"Il problema sembra sia essere stato il wheel shield. E' stata una rottura istantanea. I cordoli li ho preso allo stesso modo tutti i giri. Sono uscito dalla Copse e ho sentito qualcosa di rotto immediatamente". 

"La macchina in pratica non riusciva più a girare. E quando riuscivo la ruota era praticamente alzata. In aria. Immaginavo che qualcosa si fosse rotto. Ora sappiamo cos'è stato. Non sappiamo però se ci sia qualcosa d'altro, perché onestamente penso ci possa essere qualcosa di più del solo wheel shield. Ma il team non ha ancora avuto modo di analizzare la monoposto. Ma è stato un peccato, perché oggi avevo l'opportunità di vincere e ci avrei provato di sicuro".

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes, Charles Leclerc, Ferrari

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes, Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images

Nonostante l'arrivo a punti, Antonelli ha dovuto scontare 5 secondi di penalità per avere superato i limiti della pista più volte del consentito proprio dopo il problema all'anteriore sinistra. Con l'ingresso della Safety Car che ha ricompattato il gruppo, Kimi è scivolato al 16esimo posto finale.

"Il peccato vero è che abbiamo dovuto fare due pit stop. Nel primo abbiamo cambiato l'ala ma il problema c'era ancora. Nella sosta dopo hanno tolto il pezzo e la macchina era guidabile, per modo di dire. Peccato, perché nonostante ciò avremmo potuto fare sesto o settimo, e avremmo potuto evitare la penalità. Ma è difficile da dire".

"Sono deluso, arrabbiato. Ma la cosa importante è che oggi comunque andavo forte e avevo una grande possibilità per vincere. Perché con le Hard stavo rimontando Leclerc e andavo fortissimo. E' stato un peccato non avere avuto nemmeno la possibilità di provarci".

"Io quando vado in macchina do tutto me stesso. Anche oggi, quando tutto sembrava che stesse andando contro di noi, sono rimasto in pista per provare a prendere qualche punto. Stavo per prenderli, ma poi è arrivata la Safety Car e non ho più avuto possibilità di farlo. Queste sono le regole (legate ai track limits), non ci posso fare niente. Ma chiaramente stavo cercando di dare il massimo per restare in pista. Ma la macchina era inguidabile. A quel punto ho preso la penalità, ma non c'era nulla che potessi fare".

Il vantaggio che Antonelli ha nei confronti degli inseguitori continua ad assottigliarsi. L'italiano lascia Silverstone con 179 punti contro i 154 del primo degli inseguitori, il compagno di squadra George Russell. Nonostante ciò, il pilota della Mercedes non perde la fiducia: anche a Silverstone ha mostrato di avere il miglior passo di tutti e, così com'è capitato a Russell, presto o tardi la ruota girerà e tornerà a lui favorevole.

"Sicuramente abbiamo perso altri punti, ma non è un brutto momento per me. Ho mostrato per tutto il fine settimana di avere la velocità. Abbiamo mostrato anche quale possa essere il nostro potenziale. Siamo in un buon momento come team, la macchina va forte, abbiamo mostrato quello di cui siamo capaci". 

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