F1 | Antonelli: "Arrabbiato per la strategia. Il motore non aveva dato avvisaglie"
Il pilota italiano della Mercedes è stato costretto al ritiro al giro 53 del GP di Spagna a causa di una perdita di pressione dell'olio alla power unit, ma è fiducioso per le prossime gare: "Abbiamo imparato tanto e in Canada saremo più forti".
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images via Getty Images
La prima tripletta europea della carriera in Formula 1 non è stata certo indimenticabile per Andrea Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes ha concluso anzitempo il Gran Premio di Spagna per via di una perdita di pressione dell'olio alla sua power unit al giro 53 dei 66 previsti.
Sino al momento del ritiro, Andrea si trovava saldamente al settimo posto, ma senza avere l'occasione di rimanere agganciato al treno di chi stava davanti a causa di una strategia che, a conti fatti, non ha pagato.
"E' stata una gara piuttosto solitaria. Ero piuttosto arrabbiato riguardo la strategia. Sulle gomme medie mi sentivo abbastanza bene, ad essere onesti, soprattutto alla fine avevo un ritmo costante ed è stato un peccato finire la gara in questo modo", ha dichiarato il bolognese al termine del weekend del Montmelo.
"Il motore non aveva dato avvisaglie di avere problemi nei giri precedenti. E' successo tutto all'improvviso. Non ho avvertito proprio niente fino al problema. Naturalmente è stata una tripletta molto difficile per me. Ma ora cercheremo di tornare più forti a partire dalla prossima gara".
"Ora avrò il tempo di resettare la mente e cercherò di raccogliere tutto quello che ho imparato, tutte le informazioni che servono per tornare più forte in Canada".
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Jayce Illman - Getty Images
Mercedes ha mostrato ancora tante difficoltà nella gestione delle gomme su piste che presentano alte temperature. L'asse posteriore va spesso in crisi per via del surriscaldamento degli pneumatici. Ma per le prossime gare il team diretto da Toto Wolff dovrebbe ripresentare la sospensione posteriore provata a Imola e accantonata a Monaco e Barcellona.
Dopo aver raccolto i dati, l'obiettivo di Mercedes è rimetterla sulle W16 e cercare di aiutarle a gestire meglio le gomme, facendo conseguenti passi avanti sul ritmo di gara.
"Per noi, con le temperature così calde, è stato difficile in gara. Erano temperature molto più calde rispetto alle Libere 2, quando abbiamo provato i long run. Per questo non è stato facile. Ma di sicuro è stato un ottimo modo per imparare qualcosa".
"Ho sentito la macchina abbastanza bene, connessa, quindi penso che abbiamo capito qualcosa e ora vedremo (di fare qualcosa) anche con la sospensione posteriore, perché abbiamo capito diverse cose e speriamo di ottenere un beneficio anche da quelle componenti", ha concluso Antonelli.
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