F1 | Anteriore sensibile con le Pirelli 2023 e l'ala con più flap
Il fornitore unico di pneumatici ha lavorato per ridurre il sottosterzo tipico delle vetture dello scorso anno all'ingresso in curva. Con le nuove gomme anteriori le F1 2023 dovrebbero essere più sincere, adattandosi a piloti come Verstappen e Leclerc che gradiscono un avantreno preciso in inserimento. La FIA, inoltre, ha concesso una regolazione maggiore dell'ultimo flap dell'ala anteriore, vietando il raccordo più estremo dei profili all'endplate, bocciando la soluzione Mercedes vista nel 2022 da Miami.
Le nuove gomme anteriori Pirelli avranno il compito di migliorare il comportamento delle monoposto 2023, dopo che l’anno scorso, al debutto delle vetture a effetto suolo, si era registrata una marcata tendenza al sottosterzo.
I piloti si erano trovati a fare i conti con macchine che avevano la tendenza a puntare con il muso verso l’esterno della pista, anziché seguire la traiettoria ideale verso la corda della curva: questo effetto, combinato con altri aspetti dettati dal set-up, poteva portare a generare dei surriscaldamenti sugli pneumatici anteriori, riducendone l’efficacia nel tempo sul giro, ma anche nella durante degli stint di gara.
Pneumatici Pirelli sui cerchi McLaren: la Casa milanese ha rifatto le gomme anteriori per limitare il sottosterzo
Photo by: Steven Tee / Motorsport Images
Il fornitore unico ha lavorato nei test svolti in stagione per cercare di risolvere l’endemico problema del sottosterzo, per offrire alle squadre coperture che consentissero l’opportunità di trovare un migliore equilibrio della vettura non solo a vantaggio dell’handling nella percorrenza delle curve, ma anche (seppur poco) sulle prestazioni.
Grazie a questo cambiamento possiamo aspettarci un approccio alla guida da parte dei piloti che potrà essere istintivamente diverso da quello dello scorso anno.
Max Verstappen e Charles Leclerc dovrebbero trovare un giovamento dalle nuove gomme Pirelli, esaltando il loro stile che punta a portare la staccata fin dentro la curva, mentre potrebbe essere meno confacente per un pilota come Carlos Sainz che, al contrario dei primi due che accettano un retrotreno “ballerino” a patto che ci sia un inserimento preciso, gradisce un posteriore ben attaccato all’asfalto.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
È possibile che i progettisti debbano spostare leggermente il centro di pressione aerodinamica per ritrovare il giusto bilanciamento della vettura, tenuto conto che quest’anno la FIA ha concesso anche una piccola modifica sull’ala anteriore: il flap regolabile (il quarto ed ultimo elemento) potrà essere più carico visto che potrà essere più alto di 5 mm, passando dai 40 mm del 2022 ai 45 mm del 2023.
L'ala anteriore dell' Alfa Romeo C42
Photo by: Giorgio Piola
L’ala anteriore che è stata pensata per generare solo il 20% del carico totale (oltre che influenzare l’andamento dei flussi e la generazione dei vortici che condiziona tutta la macchina) avrà una leggera influenza in più nel comportamento della macchina 2023, offrendo maggiori opportunità di regolazioni nella messa a punto fine che varia di pista in pista in funzione delle caratteristiche del tracciato.
Mercedes W13: ecco l'ala anteriore apparsa a Miami con la soluzione che la FIA ha vietato quest'anno
Photo by: Giorgio Piola
Se consideriamo che la Federazione Internazionale ha vietato l’esasperazione dei collegamenti fra i flap dell’ala anteriore e le paratie laterali per evitare che si estremizzasse l’effetto outwash dei flussi come aveva fatto la Mercedes sulla W13 a partire dal GP di Miami, diventa evidente che lo studio dell’anteriore richieda quest’anno un approccio leggermente diverso da quello a cui siamo stati abituati nel 2022. Quali diavolerie si inventeranno gli aerodinamici?
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