F1 | Andretti: test in galleria del vento per il debutto nel 2025
Dietro le quinte Andretti sta lavorando sperando di poter fare il proprio debutto nel 2025, anche se manca ancora l'approvazione della Formula 1, che sta compiendo delle valutazione commerciali in merito a un possibile ingresso della scuderia americana. Andretti ha già un modello in scala in galleria del vento che, al momento, rappresenta una base di sviluppo con cui comprendere al meglio gli strumenti a disposizione e preparare un possibile ingresso in griglia nei prossimi due anni.
Lo scorso ottobre, la FIA ha approvato ufficialmente la candidatura presentata da Andretti per entrare nel campionato di Formula 1, con una conferma giunta solamente al termine di un processo di valutazione su criteri sportivi, tecnici, finanziari e di sostenibilità ambientale.
Tuttavia, la squadra americana non ha ancora ottenuto il semaforo verde per presentarsi sulla griglia, perché una volta ricevuta l'approvazione della Federazione, serve l'accordo anche con Liberty Media, che gestisce i diritti commerciali del campionato.
Seppur il team non abbia ancora superato la seconda fase di approvazione, per cui ha messo sul tavolo anche la candidatura del gruppo GM attraverso l'ingresso di Cadillac come fornitore della Power Unit, Andretti è già impegnata nello sviluppo del suo progetto. Infatti, gli ingegneri reclutati dalla scuderia statunitense dallo scorso ottobre sono attivi nella galleria del vento della Toyota a Colonia, in Germania. Per mostrare i passi avanti compiuti fino a questo momento, Andretti ha pubblicato la prima immagine del suo modello in scala, mentre passerà a un programma completo di test nel corso dell'anno nel caso la partecipazione al campionato fosse confermata in tempi brevi, in modo da arrivare pronta ai nastri di partenza.
La scuderia può contare su due sedi: una è il centro di ricerca e sviluppo presso la sede GM Motorsport di Charlotte negli USA, dove lavorano circa 50 persone, mentre l'altro è il polo europeo che si trova in Inghilterra, vicino a Silverstone, che ospita 70 dipendenti. In realtà, con la continua espansione del personale, Andretti ha intenzione di trasferirsi in una struttura più grande, ma sempre nei pressi del tracciato britannico.
Photo by: Andretti Autosport
Lavoro al GM Charlotte
Secondo il direttore tecnico Nick Chester, reclutato lo scorso anno dopo una lunga esperienza in Formula 1 e in Formula E, il gruppo che si occupa dello sviluppo della monoposto sta lavorando a pieno ritmo, sperando di ricevere il via libera dalla Formula 1 per un possibile debutto nel 2025 o nel 2026.
"Penso che ovviamente preferiremmo avere un'iscrizione formale e un obiettivo per concentrarci sulla stagione. Ma credo che siamo stati molto soddisfatti del processo che abbiamo seguito con la FIA", ha spiegato l'ingegnere in un'intervista a Motorsport.com.
Da parte del team c'è fiducia, soprattutto per gli elementi messi sul tavolo, come i finanziamenti a disposizione e il legame con GM. Non bisogna dimenticare, infatti, che Andretti potrebbe contare anche sul supporto di Guggenheim Partners, che attualmente supporta l'azienda in IndyCar e in Formula E, dove è diventato anche main sponsor della scuderia a simboleggiarne il profondo legame. "È stato [un processo] molto rigoroso e abbiamo soddisfatto tutte le condizioni. Stiamo lavorando a testa bassa per cercare di avere una vettura competitiva e pronta per qualsiasi anno in cui accederemo al campionato. Credo che tutti siano ragionevolmente fiduciosi che, dati i finanziamenti, il nome Andretti, il legame con GM, il fatto che GM realizzerà la propria Power Unit per il 2028, la cosa possa andare in porto".
"La cosa bella è che si tratta di un gruppo di persone che la pensano allo stesso modo e che si divertono a far crescere una nuova squadra. E questo lo rende molto divertente e stimolante", ha aggiunto il responsabile del progetto tecnico.
Photo by: Andretti Autosport
Lavoro al GM Charlotte
Chester, che in passato è stato anche ex direttore tecnico della Renault, ha sottolineato come al momento non vi sia una data precisa in cui si conoscerà il futuro della squadra, ma se la conferma non arrivasse in tempo per partecipare alla prossima stagione, ciò costringerà i vertici del team a posticipare il debutto al 2026.
"Non ne abbiamo una [data] precisa, ma prima lo sappiamo e meglio possiamo fare la macchina. È davvero complicato, è una domanda molto difficile. Perché si vuole avere la conferma dell'iscrizione e una data, in modo da poter programmare il reclutamento di tutto il personale. Ovviamente stiamo ancora costruendo, ma dopo l'ingresso la costruzione del team sarebbe ancora più rapida", ha spiegato il diretto tecnico, perché chiaramente a quel punto la squadra avrebbe basi concrete con cui poter attrarre gli ingegneri di altre scuderie, data la conferma di partecipazione al mondiale.
"La data limite è un po' un compromesso in termini di prestazioni. Si può iniziare a spingere più tardi, ma si finisce per avere una macchina peggiore. Più si va per le lunghe, più diventa difficile mettere in griglia una vettura competitiva".
Il team sta testando un modello 2024 che non correrà mai, per sviluppare e comprendere meglio gli strumenti a disposizione, avere un'immagine più chiara di come funzioni un determinato concept aerodinamico e avere un riferimento per il futuro. Tutto ciò mentre un nuovo gruppo di persone provenienti da diversi team, e in alcuni casi direttamente dalle università, si sta formando per lavorare insieme.
Photo by: Renault F1
Nick Chester, Chassis Technical Director Renault Sport F1 Team
"Stiamo effettivamente cercando di sviluppare con una vettura attuale e di trarre insegnamenti da quelle geometrie e da come ricavarne migliori prestazioni. Ma anche per cercare di migliorare il nostro processo di elaborazione del concept, del CFD, della galleria, della visualizzazione dei risultati al CFD. Stiamo quindi cercando di migliorare i processi e di sviluppare una vettura 2024".
Se alla fine il team passerà alla data di ingresso del 2026, dovrà concentrarsi sulle nuove regole, anche se, come le squadre esistenti che già prendono parte al campionato, non potrà lavorare sul nuovo ciclo tecnico sul piano aerodinamico fino al primo gennaio 2025.
"È un passaggio difficile da fare. Ovviamente con il 2026 le regole non sono ancora tutte definite. C'è un modello CAD in giro e c'è qualche intenzione. Ma non c'è ancora un regolamento completo. Quindi è un po' complicato passare da un modello all'altro", ha aggiunto Chester.
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