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Formula 1 GP del Canada

F1 | Ancora nervi tesi in Alpine: cosa è successo in Canada

Alpine ha portato a casa due punti preziosi dal Canada, con un nono e un decimo posto davanti alla Haas. Tuttavia, negli ultimi giri non sono mancati momenti di tensione tra i due piloti, complice la decisione della squadra di invertire le posizioni. Scopriamo cosa è successo e quali sono stati i motivi che hanno spinto il team verso questa scelta.

Esteban Ocon, Alpine A524

Sulla carta, se si guardasse solamente al risultato, Alpine potrebbe lasciare il Canada con un bel sorriso stampato sul volto di tutti i membri della squadra, dato la prima doppia top ten della stagione che gli ha permesso di conquistare tre preziosi punti in ottica classifica mondiale. Tuttavia, per l’appunto, si tratta di un sentimento solo sulla carta, perché anche a Montréal non sono mancati motivi di discussione tra i due piloti, soprattutto per quanto accaduto negli ultimi giri del Gran Premio.

Curiosamente, la situazione del Canada ricorda vagamente quanto avvenuto lo scorso anno a Suzuka, quando un ordine di scuderia creò polemiche. Se in quel caso, però, Pierre Gasly restituì il non posto a Esteban Ocon, in questo caso a creare un motivo di scontro tra i due piloti è stato il fatto che sul finale non vi è stato un ulteriore scambio di posizioni tra i due.

Per capire esattamente cosa è successo, tuttavia, è importante fare un passo indietro, per l’esattezza attorno al quarantesimo giro, quando Gasly è stato uno dei primi a tentare il passaggio alla slick. In quel momento, il transalpino si trovava al quattordicesimo posto, ovvero quattro posizioni più indietro del compagno di squadra Ocon, con un distacco di circa quattro secondi. La scelta di fermarsi per la hard non ha pagato nell’immediato, in parte perché chiaramente la pista non era ancora totalmente asciutta, in parte perché la hard aveva comunque bisogno di qualche giro per scaldarsi.

Esteban Ocon, Alpine A524

Esteban Ocon, Alpine A524

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Di fatto, dopo il valzer dei pit stop Gasly è rimasto al quattordicesimo posto, con un azzardo che non ha pagato sul piano delle posizioni guadagnate. L’entrata della Safety Car per l’incidente tra Carlos Sainz e Alex Albon ha però nuovamente compattato il gruppo, dando tra l’altro l’opportunità al francese di salire in undicesima posizione, grazie ai ritiri dei due piloti coinvolti nel contatto e di Sergio Perez, finito da solo contro le barriere dopo un testacoda.

Ocon lotta per i punti nonostante i problemi

A circa una decina di giri dalla fine, quindi, la situazione vedeva Ocon al nono posto, davanti a Ricciardo e lo stesso Gasly. Ocon è stato subito scaltro nello sfruttare un errore da parte di Yuki Tsunoda in curva dieci, salendo così in ottava posizione, il che lo ha chiaramente esposto alla pressione di entrambe le Racing Bulls, tra l’altro senza poter contare sul DRS. A ciò si è aggiunto anche un altro elemento, ovvero il fatto che Ocon in quel frangente della corsa soffrisse anche di problemi alla parte ibrida, con un chiaro derating (un taglio di potenza elettrica) sui rettilinei.

Andando a osservare i dati, vi sono stati momenti in cui il francese ha perso attorno ai 20 km/h km/h di velocità in fondo al lungo rettilineo, senza contare il fatto che il calo di potenza si avvertiva anche negli allunghi del secondo settore, seppur in maniera molto meno marcata, fattore che permetteva di gestire meglio la situazione. Nel corso del 65° giro, ovvero a cinque tornate dalla bandiera a scacchi, lo stesso Ocon aveva riportato via radio come quel fenomeno di derating fosse estremamente marcato, anche provando ad usare il pulsante per l’overtake, ovvero quella modalità che consente di avere usare più energia elettrica per difendersi o attaccare. Proprio per questo i valori del derating non sono rimasti stabili sul finale, variando a seconda che venisse usato o meno l’overboost elettrico.

Telemetria Alpine Canada - Problemi di derating di Ocon

Telemetria Alpine Canada - Problemi di derating di Ocon

Foto di: Gianluca D'Alessandro

Un altro errore di Tsunoda alla chicane otto-nove ha messo il giapponese fuori dai giochi, lasciando a Ricciardo il compito di tentare l’assalto al francese, con un sorpasso giunto a 3 giri dal termine. A quel punto, in casa Alpine si è iniziato a ragionare sul come muoversi: era chiaro che, dati i grossi problemi di derating, sarebbe stato difficile per Ocon recuperare la posizione persa, motivo per il quale il team gli ha imposto un ordine di scuderia. L’idea era quella di lasciar passare avanti Gasly, con la speranza che potesse sfruttare il DRS per tentare l’attacco su Ricciardo.

La decisione di scambiare le posizioni

Tuttavia, tra il momento della richiesta e il momento in cui è avvenuto lo scambio di posizioni è passato oltre un giro, complice l’iniziale rifiuto da parte di Ocon di lasciare passare il compagno di casacca. Lo stesso Ocon aveva infatti chiesto anche se, nel caso Gasly non fosse riuscito a superare l’australiano della Racing Bulls, vi sarebbe stato un nuovo scambio di posizioni, recuperando così il nono posto, ma senza ricevere una risposta concreta da parte della scuderia. Come indicato, Ocon ha effettivamente lasciato passare Gasly nel corso del 69° giro, ma quella tornata in più spesa a discutere via radio aveva permesso a Ricciardo di costruire un margine di sicurezza che lo avrebbe sicuramente protetto fino al traguardo.

“Il problema è che nel frattempo che abbiamo preso la decisione, Ricciardo si è allontanato rendendo impossibile utilizzare il DRS. A quel punto, quando scambi le vetture a due giri dalla fine, era troppo lontano. Se lo scambio fosse avvenuto prima, potenzialmente sarei stato in zona DRS e avrei avuto qualche possibilità in più. Ma onestamente, non è un grosso problema”, ha raccontato Gasly dopo la corsa.

Pierre Gasly, Alpine A524

Pierre Gasly, Alpine A524

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

“Penso, comunque, che oggi abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra. Abbiamo provato diverse cose con le gomme, come all’inizio con l’intermedia e il passaggio alla slick. È stata una giornata molto positiva per tutta la squadra, e ottenere tre punti potrebbe essere molto prezioso alla fine dell'anno”.

Con un solo giro ancora da percorrere si è però aggiunto un’ulteriore problema, ovvero la rimonta delle due Haas alle spalle delle due A524. Il testacoda di Tsunoda aveva infatti rallentato Nico Hulkenberg, staccando il tedesco di circa due secondi da Gasly: tuttavia, sfruttando l’indecisione in casa Alpine nel momento dello scambio delle posizioni, il portacolori della Haas è riuscito a riavvicinarsi portandosi in zona DRS. Anche per questo, data la minaccia concreta di poter perdere punti nei confronto di un rivale diretto in classifica costruttori, la scuderia francese ha deciso di non invertire nuovamente le posizioni tra i piloti, lasciando Gasly al nono posto e Ocon al decimo con la possibilità di usare il DRS per difendersi.

Come prevedibile, Ocon non ha accolto di buon grado la scelta del team di mantenere invariato l’ordine sul finale, anche perché il transalpino era stato autore di un’ottima gara dati anche i problemi alla Power Unit accusati nella parte conclusiva della corsa. Dopo la gara, tuttavia, vi è stato un incontro tra la scuderia e il pilota, con cui hanno cercato di chiarire la situazione, anche all'alba delle dichiarazioni rilasciate da Ocon al termine del Gran Premio con cui aveva sottolineato che la squadra non avesse fatto la sua parte restituendogli la posizione.

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