F1 | Ancora commissari in pista a Las Vegas: ecco perché per la FIA non serviva la VSC
La decisione di non usare la Virtual Safety Car dopo l'incidente al via della gara di Las Vegas, mentre i commissari intervenivano per rimuovere dei detriti alla curva 1, ha fatto discutere. Ecco perché la FIA però ha ritenuto che fosse sufficiente una doppia bandiera gialla.
Due gare dopo che la direzione gara della Formula 1 era stata criticata per aver sfiorato un incidente tra due commissari e Liam Lawson durante il Gran Premio del Messimo, l'intervento degli ufficiali di percorso è tornato ad essere oggetto di una controversia a Las Vegas.
Dopo che alla partenza della gara notturna ci sono stati due differenti contatti che hanno coinvolto diverse vetture, che hanno lasciato parecchi detriti sparsi nella via di fuga della curva 1 del cittadino del Nevada, i commissari della postazione esterna si sono avventurati in pista per cercare di rimuoverli prima del passaggio delle monoposto all'inizio del secondo giro.
Tuttavia, le immagini televisive li hanno mostrato che stavano ancora correndo verso la loro postazione quando il leader della gara Max Verstappen era ormai sulla linea del traguardo, che è posizionata poche centinaia di metri prima, in una situazione in cui la direzione gara aveva preferito utilizzare la doppia bandiera gialla invece che dare vita ad una Virtual Safety Car.
Quanto avvenuto ha generato parecchie critiche tra gli appassionati, ma anche degli esperti come Niels Wittich, predecessore di Rui Marquez come direttore di gara prima che il portoghese lo sostituisse 12 mesi fa.
"Questo non dovrebbe succedere, è una situazione assolutamente inaccettabile", ha dichiarato Wittich a Sky Sports Germany. "Ovviamente, c'è sempre una procedura da seguire, specialmente alla curva 1, dove alla partenza i commissari devono almeno tenersi pronti ad intervenire una volta che l'ultima vettura è passata, nel caso in cui ci siano detriti o parti che devono essere raccolte".
"Ma se ci vuole così tanto tempo che le vetture stanno già tornando sul traguardo, non è più sufficiente una bandiera gialla a questo punto. E' semplicemente sbagliato e non riesco a capire come possa essere successo per la seconda volta quest'anno".
Lewis Hamilton, Ferrari, Pierre Gasly, Alpine, Gabriel Bortoleto, Sauber, Alexander Albon, Williams
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Anche Wittich si riferisce appunto a quanto accaduto a Città del Messico, quando Lawson aveva rischiato di investire due commissari che stavano finendo di raccogliere dei detriti tra curva 1 e curva 2. Un episodio sul quale non c'è ancora stata una spiegazione definitiva, che però dovrebbe arrivare a breve, visto che i funzionari della Federazione messicana erano presenti a Las Vegas proprio per discuterne.
Tuttavia, Motorsport.com ritiene che la FIA consideri questi due incidenti in maniera molto diversa. Nel caso di Las Vegas, la direzione gara non ha avuto problemi a mandare i commissari in pista con la doppia bandiera gialla, poiché i detriti da raccogliere si trovavano tutti fuori dalla traiettoria della curva 1. Anzi, erano nella via di fuga, sullo stesso lato della pista rispetto alla postazione dei commissari: questo significa che non hanno avuto bisogno di attraversare la pista.
Poiché l'ultima curva è cieca e molto veloce, la zona di doppia bandiera gialla è stata estesa fino a prima della curva per garantire che i piloti iniziassero a rallentare per tempo.
E, anche se i commissari stavano ancora tornando alle loro postazioni quando il gruppo di vetture era ormai prossimo ad affrontare nuovamente la curva 1, la visuale dalla telecamera onboard di Verstappen ha convinto la FIA, dopo aver rivisto le immagini, di aver preso la decisione giusta.
Al secondo giro poi è stata avviata una proceduta di Virtual Safety Car a causa dei detriti presenti all'esterno della curva 2, generati dalla stessa collisione alla partenza. In questo caso, secondo quanto appreso da Motorsport.com, la direzione gara ha ritenuto che la doppia bandiera gialla non fosse più sufficiente per gestire la situazione, poiché il pezzo dell'ala anteriore rimasto in pista si trovava vicino alla traiettoria e richiedeva un intervento in pista dei commissari.
Il ragionamento della FIA, tuttavia, non spiega ancora perché i commissari abbiano impiegato così tanto tempo per rimuovere i detriti alla curva 1 e se la direzione gara non avrebbe dovuto invece avere più cautela e passare dalla doppia bandiera gialla alla Virtual Safety Car una volta che è stato chiaro che i commissari non sarebbero tornati in tempo alla loro postazione dietro alle barriere.
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