F1 | Anche Mercedes non ci sta e presenta la richiesta di revisione per il podio restituito a Gasly
Dopo McLaren e Red Bull, anche Mercedes ha scelto di proseguire il caso-Gasly presentando una richiesta di revisione sull'ultima decisione con cui i commissari avevano restituito il podio a Gasly cancellando due penalità. Inizialmente Wolff aveva spiegato che la Stella si sarebbe esposta solo per tutelare Russell, ma ora si cerca equità di giudizio.
George Russell, Mercedes
Foto di: Erik Junius
Dopo che nella giornata di martedì McLaren ha annunciato il proprio ricorso contro l’annullamento delle penalità che avevano restituito a Pierre Gasly il podio di Monaco, la FIA ha confermato anche la richiesta della Mercedes di rivedere il risultato del Gran Premio del Principato. L’udienza è stata fissata per sabato alle 9:00, con l’obiettivo di chiudere la vicenda prima del weekend del Gran Premio d’Austria.
Un documento pubblicato mercoledì dalla FIA ha confermato che la Mercedes ha presentato un’istanza di Diritto di Revisione in merito alla decisione dei commissari di Monaco, dopo che il ricorso dell’Alpine aveva portato all’annullamento delle penalità inflitte durante la gara.
Come negli altri casi di richiesta di revisione, l’udienza si articolerà in due fasi. Nella prima, il team dovrà dimostrare di aver presentato elementi nuovi, significativi e rilevanti che non erano disponibili al momento della decisione originale. Solo se questa soglia verrà superata si passerà alla seconda fase, in cui verrà esaminato il merito del ricorso.
Pierre Gasly, Alpine
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
Diversi piloti erano stati penalizzati durante la gara per aver superato il limite di 60 km/h in pit lane, e Gasly aveva ricevuto due distinte sanzioni da cinque secondi che lo avevano fatto scivolare dal podio fino al settimo posto nella classifica finale.
Tuttavia, l’Alpine ha contestato con successo le penalità, con la FOM che ha riconosciuto un errore nella misurazione della distanza tra i sensori utilizzati per calcolare la velocità delle vetture in pit lane. Una volta accertato il problema, i commissari hanno deciso di revocare le sanzioni inflitte al pilota dell’Alpine, l’unica squadra ad aver richiesto una revisione, restituendo così a Gasly il podio di Monaco.
Quella decisione ha sollevato immediatamente interrogativi sui casi degli altri piloti penalizzati nelle stesse circostanze. McLaren e Red Bull hanno subito notificato alla FIA l’intenzione di presentare ricorso, prendendosi le canoniche 96 ore per formalizzare la richiesta. Il team di Woking ha poi confermato martedì il proprio appello, sottolineando come l’obiettivo non sia tanto recuperare i punti persi, quanto garantire una parità di trattamento rispetto a chi aveva già scontato la penalità affidandosi alla strumentazione della FOM.
Toto Wolff, Mercedes
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
In un primo momento Toto Wolff aveva spiegato che la Mercedes stava valutando possibili azioni legali per tutelare George Russell, penalizzato due volte: una prima per il mancato rispetto del limite di velocità in pit lane e una seconda per aver effettuato il pit stop senza scontare i cinque secondi di penalità, circostanza che aveva portato all’assegnazione di un drive through.
Questa sequenza di eventi ha fatto precipitare Russell fuori dalla zona punti, trasformando un solido pomeriggio da top‑10 in un weekend chiuso a mani vuote. Tuttavia, non esistendo una strada percorribile per annullare direttamente le penalità assegnate al britannico, la Mercedes ha ora deciso di appellarsi contro la decisione della FIA di restituire il podio a Gasly.
Più che una questione di punti, perché Russell non riottenebbe comunque quanto perso, anche alla luce del fatto che la seconda penalità è conseguenza di un errore interno tra comunicazione del team e decisione del pilota, che in realtà non avrebbe dovuto fermarsi, ciò a cui punta la Mercedes è ottenere un principio di parità di trattamento valido per tutti.
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