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F1 | Alpine non ha un telaio di scorta: arriverà solo a Shanghai

Anche Alpine al momento non ha un telaio di scorta a disposizione, con il rischio di dover rinunciare a una delle due vetture nel caso Gasly o Ocon danneggiassero la scocca nel corso di questo fine settimana. I ritardi accumulati in inverno nel processo di omologazione hanno fatto slittare la creazione del terzo telaio, che arriverà solo in Cina.

Dettaglio Alpine A524

Non solo Williams. La squadra di Grove non è l'unica squadra che non ha a disposizione un terzo telaio di scorta in questo avvio di campionato, perché anche Alpine si trova nella medesima situazione, con il rischio che un incidente possa compromettere irrimediabilmente il weekend. A confermarlo è stato lo stesso Team Principal del team transalpino, Bruno Famin, il quale ha rimarcato come questo problema sia nato a causa dei ritardi riscontrati prima dell’inizio della stagione.

Non è un mistero che la vettura 2024 sia nata sovrappeso e ciò è in parte dovuto a diversi elementi, come la necessità di rafforzare il telaio. Alpine ha infatti lavorato duramente durante lo scorso inverno per rivedere la scocca in termini di volumi, in quanto la precedente struttura sulla A523 era ritenuta troppo ingombrante.

Tuttavia, alcune modifiche non sono andate nella direzione sperata, con risultati che si sono rivelati differenti rispetto ai dati emersi nelle simulazioni. A dispetto di quanto previsto, la nuova scocca non si è rivelata sufficientemente robusta da superare i crash test laterali. Al fine di ricevere l’omologazione, i tecnici sono stati costretti ad aggiungere altri strati di carbonio per rafforza il telaio, ma questo processo ha chiaramente influito negativamente sulla massa totale e le prestazioni a causa del peso aggiuntivo.

Il telaio 2023 dell'Alpine, che è stato rivisto in inverno perché giudicato troppo ingombrante come volumi: le novità hanno però portato a ritardi nell'iter per l'omologazione.

Il telaio 2023 dell'Alpine, che è stato rivisto in inverno perché giudicato troppo ingombrante come volumi: le novità hanno però portato a ritardi nell'iter per l'omologazione.

Foto di: Giorgio Piola

Un problema significativo, anche perché apportare degli interventi invasivi alla scocca significherebbe dover riaffrontare l’iter per il superamento dei test laterali, tema su cui i team sono sempre piuttosto cauti, dato che si tratta di una spesa aggiuntiva che si preferirebbe lasciare in vista dell’anno successivo.

I ritardi accumulati nel percorso per ricevere l’omologazione si sono poi trascinati anche sulla creazione del telaio di scorta, che arriverà solamente fra due settimane in occasione del Gran Premio di Cina. Così come la Williams, anche Alpine ha quindi rischiato di dover correre con una sola vettura in caso uno dei due piloti avesse danneggiato la scocca in uno dei primi tre appuntamenti del mondiale, soprattutto sui circuiti cittadini. Il pericolo rimane anche per questo fine settimana in Giappone, ma la speranza è che le ampie vie di fuga riducano il rischio.

“Il processo di omologazione è stato piuttosto difficile, perché volevamo trovare il miglior compromesso tra peso, rigidità e caratteristiche meccaniche. È stato difficile riuscire a passare l’omologazione e per questo abbiamo accumulato dei ritardi su quello che era il nostro piano originario”, ha spiegato il Team Principal Bruno Famin a margine della conferenza stampa, sottolineando come la scuderia abbia dovuto anche scegliere a cosa dare priorità e dove investire le risorse in questa prima parte di mondiale.

Esteban Ocon, Alpine A524

Esteban Ocon, Alpine A524

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

“Ora siamo in questa situazione e dobbiamo fare delle scelte, decidendo a cosa dare priorità tra il telaio di riserva e le novità tecniche, perché non si tratta solo di avere degli aggiornamenti, ma anche di averne delle scorte. Ora dobbiamo incrociare le dita ancora per qualche altra sessione”, ha aggiunto Famin.

Il team sa dove sono i chili in più e vi sono dei particolari su cui spera di poter recuperare del peso per poter alleggerire la A524. Proprio per questo qui a Suzuka è arrivato il primo pacchetto stagionale, tra cui una nuova ala anteriore con flap rivisti ed altre novità per alleggerire la vettura e riavvicinarsi ai propri avversari. Inoltre, così come McLaren, anche la squadra francese oggi ha testato due differenti ali posteriori per cercare il livello ideale di carico. Non si tratta di novità che rivoluzioneranno la classifica, ma si tratta pur sempre di un primo passo per tentare di risalire classifica: come confermato da Famin, la speranza è che il prossimo pacchetto di novità possa arrivare in tempo per il sesto appuntamento del mondiale, ovvero il Gran Premio di Miami.

Il Team Principal ha anche affrontato il perché Alpine sia finita così indietro sullo schieramento: oltre ai problemi nati in seguito al cambio di concept in inverno, Famin crede che la squadra francese non sia stata in grado di mantenere il ritmo di sviluppo degli avversari, anche delle squadre con meno risorse.

“Il problema di fondo è che non ci sono più team piccoli ora. In passato c’erano squadre che erano in difficoltà, ma ora non è più così, in parte anche grazie al fatto che la Formula 1 ora attragga di più. Tutte le squadre stanno crescendo, tutti i team vogliono lottare per crescere. Probabilmente noi abbiamo fatto più fatica nel progredire come altre squadre, siamo rimasti dove eravamo invece di migliorare. E se non migliori, perdi terreno e finisci indietro in classifica”.

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