F1 | Alpine: l'uscita di Oakes dettata da motivi personali, dove lo vedremo?
Briatore, che assume il ruolo da team principal del team di Enstone, nega divergenze di vedute con Oliver, anche se ci sarebbero state visioni differenti nella gestione della squadra. Oakes prosegue una lunga lista di figure in uscita dal team che testimonia la lunga fase di ristrutturazione che è in corso.
Oliver Oakes, Alpine
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images
“Motivi personali”. È stata questa la versione ufficiale fornita in merito alle dimissioni presentate da Oliver Oakes lunedì scorso. “È una decisione personale – ha commentato l’ex team principal dell’Alpine – ho deciso di fare un passo indietro. Flavio Briatore è stato come un padre per me, mi ha sempre supportato e mi ha dato l'opportunità di essere il responsabile della squadra”.
Anche Briatore ha rilasciato una dichiarazione in merito: “Io e Oli abbiamo un ottimo rapporto e avevamo obiettivi a lungo termine. Il suo desiderio di dimettersi non ha nulla a che fare con la squadra, ma deriva da motivi personali. Nelle ultime 24 ore, si è detto che avessimo opinioni diverse, tutto questo è completamente falso e ben lontano dalla verità”.
Oliver Oakes, Alpine
Foto di: Peter Fox / Getty Images
Le dichiarazioni ufficiali descrivono uno scenario nel quale Oakes avrebbe avuto motivi impellenti per lasciare la squadra. Un dato certo è che nessuno nel team aveva avuto sentore della decisione presa da Oakes, e tutti (piloti inclusi) sono stati colti di sorpresa mentre erano in viaggio di ritorno da Miami. In Formula 1 è però prassi andare oltre, tra la storia reale di questo sport e quella narrata nelle dichiarazioni ufficiali c’è un abisso.
Un dato certo è che Oakes, assunto nel ruolo lo scorso mese di luglio, era un team principal atipico. Ufficialmente la figura di Briatore è quella di super consulente voluto dal presidente del Gruppo Renault, Luca De Meo, con un raggio decisionale molto ampio che include anche alcune aree solitamente di competenza del team principal.
Dalla scorsa estate di fatto l’Alpine ha avuto un vertice a due teste, da una parte Oakes dall’altra Briatore, ovvero colui che ha scelto Ollie dopo aver valutato una lunga lista di candidati. Nei nove mesi di convivenza, il tandem Briatore-Oakes ha preso decisioni molto importanti, ad iniziare da quella di chiudere il proprio reparto motori per puntare sulla fornitura Mercedes.
C’è stata una poi una corposa ristrutturazione del personale che opera nella sede di Enstone, così come diverse decisioni prese sul mercato piloti. La partenza di Esteban Ocon ha anticipato l’esordio di Jack Doohan, ma Briatore ha subito messo gli occhi su Franco Colapinto, strappato alla Williams e messo in panchina in attesa di decisioni.
Franco Colapinto, pilota Alpine che farà il suo debutto a Imola con la squadra di Woking
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images
Era noto da tempo che Doohan stesse camminando su un filo molto sottile e, proprio nel weekend di Miami, è stato dato l’okay per il passaggio di testimone con Colapinto, al momento confermato per cinque Gran Premi ma con prospettive concrete anche nel medio-lungo periodo.
Su questa decisione c’è una voce di paddock nota da tempo, ovvero una visione differente tra Briatore, intenzionato a schierare Colapinto, e Oakes, che avrebbe voluto puntare su Paul Aron, suo pupillo da tempo nonché pilota del team HiTech F2, squadra di proprietà dello stesso Oakes. Aron è attualmente uno dei piloti di riserva di Alpine (così come lo era Colapinto fino allo scorso fine settimana) ed ha presenziato al weekend di Miami.
Potrebbe essere stato questo il motivo della separazione da Oakes? Più che il caso specifico in sé, ciò che emerge da questa storia è che le decisioni strategiche sono affidate in gran parte a Briatore, rendendo atipica la figura di Oakes, ufficialmente team principal ma nella realtà dei fatti con un piccolo raggio d’azione rispetto a ciò che spetterebbe ad una figura in quel ruolo.
L’uscita di scena di Oakes allunga la lista dei team principal che negli ultimi tempi hanno avuto vita molto breve nel quartier generale di Enstone. Otmar Szafnauer, Laurent Rossi e Bruno Famin, sono stati tutti allontanati a causa di ristrutturazioni o per carenze di risultati nella gestione della squadra.
Al momento il ruolo lasciato libero da Oakes sarà coperto da Briatore, in attesa di capire se ci sarà un nuovo processo di selezione per identificare un potenziale sostituto. Un grattacapo in più che arriva in un momento non semplice per la squadra, attualmente nona nella classifica Costruttori con sette punti all’attivo. Dopo un quarto di stagione due figure importanti come il team principal ed uno dei due piloti titolari non saranno più in pista, vuol dire potenzialmente avere altre opportunità, ma sempre con i rischi che comporta un cambiamento di peso a campionato in corso.
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