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F1 | Alpine: la strategia diversificata ha portato il primo punto

Una strategia diversificata, un cambio di setup e una Safety Car entrata nel momento giusto sono i tre elementi che hanno permesso alla A524 aggiornata di lottare e conquistare il primo punto stagionale con Esteban Ocon. Ci sono dei segnali positivi, ma il francese è consapevole che il percorso per ritornare stabilmente nella top è ancora lungo.

Esteban Ocon, Alpine A524

L’inizio di stagione ha riservato poche soddisfazioni in casa Alpine, complice una vettura nata con chiari limiti sul piano delle performance. Tuttavia, la squadra francese ha tentato subito di correre ai ripari con un programma di aggiornamenti che l’ha vista non solo togliere diversi chili nell’arco di pochi mesi, ma anche aggiungere carico aerodinamico dove più le serviva.

Non è un mistero che la A524 soffrisse la carenza di deportanza, in particolare al posteriore, inficiando il grip generato nelle curve veloci, così come la risposta in fase di trazione. Le ultime novità portare negli scorso Gran Premi hanno però aiutato a ridurre il peso aggiungendo carico e, finalmente, nel weekend di Miami è arrivato il primo punto in classifica grazie al decimo posto di Esteban Ocon.

Indubbiamente un pizzico di fortuna non guasta mai, ma Alpine ha lavorato anche di strategia, optando per una tattica diversificata tra i due piloti a seconda di come si è evoluta la corsa. Pierre Gasly e Ocon sono infatti partiti in dodicesima e tredicesima posizione, non lontani dalla top ten, ma i due sono stati subito protagonisti di un acceso duello nel corso del primo giro.

Esteban Ocon, Alpine A524, Alex Albon, Williams FW46, Logan Sargeant, Williams FW46

Esteban Ocon, Alpine A524, Alex Albon, Williams FW46, Logan Sargeant, Williams FW46

Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Infatti, nonostante un buon scatto allo spegnimento dei semafori, con cui sembrava aver sopravanzato il compagno di casacca, Ocon ha visto la rimonta di Gasly nel secondo settore, con un controsorpasso poi avvenuto sul lungo rettilineo dell’ultimo intertempo. Quella sfida ha però dettato anche le strategie interne, con Gasly che, essendo davanti, ha avuto anche la priorità sul piano tattico.

“Ho fatto tanti duelli, anche con il mio compagno di squadra e sono riuscito a uscire davanti alla fine del primo giro, anche se siamo stati molto, molto vicini. Abbiamo iniziato la gara con due piani: seguire la strategia ottimale con la vettura davanti e, con la macchina dietro, andare lunghi e cercare di sfruttare una Safety Car nel caso ce ne fosse stata una”, ha raccontato Pierre Gasly, il quale prima del pit stop si trovava in dodicesima posizione, davanti a Fernando Alonso. Tuttavia, proprio nel momento della sosta è stato in grado di completare un overcut su chi aveva davanti, l’altra Aston di Lance Stroll, recuperando virtualmente una posizione.

L’ingresso della Virtual Safety Car ha però cambiato gli scenari, consentendo sia a Ocon che Alonso di rientrare risparmiando diversi secondi, scavalcando quindi Gasly. Una situazione fortunata, ma che ha successivamente messo Ocon nella posizione di lottare concretamente per la top ten nel momento dell’ingresso della Safety Car a causa dell’incidente tra Kevin Magnussen e Logan Sargeant.

Esteban Ocon, Alpine A524

Esteban Ocon, Alpine A524

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Il francese, che a quel punto si trovava su una gomma hard con cui andare fino alla bandiera a scacchi, si è così ritrovato in decima posizione, dietro alle due Mercedes ma davanti a Fernando Alonso, che al contrario si trovava sulla media, una mescola più performante. Per quanto Ocon non sia stato in grado di difendersi a lungo dallo spagnolo dell’Aston Martin, dall’altra parte il netto calo di George Russell con la Mercedes, così come l’incidente che aveva coinvolto Oscar Piastri, hanno permesso alla scuderia di Enstone di restare in zona punti. In particolare, il duello con Alonso è stato intenso e avvincente, con i due a fine gara si sono scambiati i complimenti.

"In gara ho dovuto lottare per farmi strada. È stato pazzesco quante manovre ho dovuto fare, nonostante ci manchi ancora velocità in rettilineo. Ma comunque abbiamo ottenuto qualche risultato", ha aggiunto Ocon continuando a rimarcare la mancanza di velocità di punta della A524. Così come nella scorsa stagione, a causa delle mancanze lato motoristico, spesso Alpine si è vista costretta a montare ali più scariche dei rivali.

In effetti, sfruttando il Parc Fermé tra gli eventi della sprint e quelli “tradizionali” nella finestra del sabato, la scuderia transalpina ha modificato la configurazione al retrotreno, optando per un’ala più scarica che consentisse di migliorare le velocità di punta in rettilineo. Ad esempio, prestando attenzione ai dati delle due qualifiche, emerge come con l’ala più scarica tra le due provate (visibile nel confronto sottostante), la velocità di punta sia aumentata di circa 4 km/h. In una gara in cui si è rivelata fondamentale la track position, anche questo elemento è stato di aiuto.

Pierre Gasly, Alpine A524, Logan Sargeant, Williams FW46

Pierre Gasly, Alpine A524, Logan Sargeant, Williams FW46

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Esteban Ocon, Alpine A524 e Fernando Alonso, Aston Martin AMR24

Esteban Ocon, Alpine A524 e Fernando Alonso, Aston Martin AMR24

Foto di: Alexander Trienitz

Nonostante il decimo posto finale, che finalmente ha permesso di conquistare la prima top dell’anno, Ocon ha però sottolineato come non sia ancora arrivato il momento di fare salti di gioia, perché il viaggio per risalire la classifica è ancora lungo: “Non vogliamo fare salti di gioia e festeggiare troppo per ora. Ovviamente si tratta solo di una top 10. Ma considerando dove eravamo un paio di gare fa in Bahrain, 19° e 20°, credo che possiamo trarre qualcosa di positivo da questa gara e dai piccoli passi che stiamo facendo. Non è stato il fine settimana più tranquillo, ma sono due gare in cui ci siamo avvicinati ai punti, 11° a Shanghai, 10° oggi. Siamo in top ten, è sicuramente una bella sensazione”.

I progressi sono arrivati in concomitanza degli aggiornamenti portati in questi ultimi Gran Premi, inclusi sia i diversi pacchetti che hanno permesso di ridurre il peso, ma anche di aumentare il carico generato, in particolare dal fondo. Da una parte, la tappa di Miami è significativa, perché la pista statunitense è tra le più impegnative in termini di gestione del posteriore, aspetto che l’Alpine ha patito nel corso delle prime gare della stagione. Chiaramente, determinate situazioni di gara e il fatto che a Miami il degrado sia di fatto molto contenuto hanno aiutato, ma la riduzione del peso, così come del carico al posteriore, hanno un loro effetto, perché permettono di imporre meno energia e, di conseguenza, stress agli pneumatici.

Tuttavia, servono ancora ulteriori step per riuscire a fare un passo in avanti. Ocon ritiene che la A524 sia più consistente in qualifica che in gara, con il forte sospetto che, ad esempio, senza una seconda sosta sotto Safety Car, Nico Hulkenberg con la Haas avrebbe potuto insidiare la top ten 10. "Penso che siamo ancora migliori in qualifica che in gara. Credo che oggi, se ci fossero stati 10 giri in più, probabilmente Hulkenberg avrebbe rimontato e lottato di nuovo con noi".

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