AlphaTauri: sul fondo della AST02 ci sono sei generatori di vortice!
La squadra di Faenza porta a Imola una importante modifica al fondo della AT02: sul bordo d'uscita, infatti, sono comparsi ben sei generatori di vortice utili a convogliare il flusso all'esterno della ruota posteriore e per generare una "minigonna pneumatica" che sigilli il marciapiede all'asfalto, recuperando una parte del carico aerodinamico perduto con il taglio del pavimento.

L’AlphaTauri in Bahrain ha raccolto meno di quello che di molto positivo ha fatto vedere in pista: la squadra di Faenza ha portato a casa da Sakhir solo il nono posto del debuttante Juki Tsunoda, dopo aver dimostrato in tutto il weekend che apriva il mondiale di F1 che la AT02 è una monoposto competitiva.
L’ultima generazione del motore Honda contribuisce in modo concreto alla crescita: la power unit marchiata RA621H è accreditata dai responsabili giapponesi di una potenza simile a quella della Mercedes dello scorso anno.
Nel team diretto da Franz Tost c’è però l’ambizione di puntare a un quinto posto nel mondiale Costruttori sfruttando il know how acquisito dalla Red Bull e la capacità dello staff di Jody Eggington di sapere gestire le risorse a disposizione in modo molto oculato.

Il posteriore della AlphaTauri AT02
Photo by: Giorgio Piola
Misurate le proprie ambizioni in Bahrain, l’AlphaTauri punta a raccogliere un bottino più ricco all’Enzo e Dino Ferrari, la pista a due passi da casa. E nelle prove di pit stop svolte sotto l’acqua la AT02 il nostro Giorgio Piola è riuscito a cogliere una novità importante sul fondo della vettura romagnola.
Oltre a confermare lo scalino nel bordo d’uscita con il fondo che disegna la Z inaugurata da Aston Martin e Red Bull, a Faenza hanno deciso di introdurre ben sei convogliatori di vortice: sono micro flap di dimensioni diverse (quelli davanti sono più piccoli di quelli dietro) e con inclinazioni minori verso il retrotreno.

AlphaTauri AT02: ecco i sei generatori di vortice apparsi a Imola
Photo by: Giorgio Piola
In AlphaTauri cercando di spingere il flusso all’esterno della ruota posteriore, per creare più indietro un’area dove i vortici possono generare l’indispensabile “minigonna pneumatica”, utile a sigillare il fondo all’asfalto con un sensibile aumento di downforce.
È interessante notare come non sia ancora emersa la soluzione giusta per recuperare la spinta verticale perduta con il taglio diagonale del fondo, per cui ogni squadra cerca di sviluppare idee proprie nella convinzione di poter trovare delle prestazioni.
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