F1 | Alonso: "Penalità sorprendente, ci vogliono dire come guidare"
Alonso non ha risparmiato critiche ai commissari dopo la penalità che gli è stata inflitta dopo la gara per l'episodio che lo ha visto coinvolto con Russell. Secondo lo spagnolo, senza la ghiaia l'episodio non sarebbe stato nemmeno investigato ed è rimasto sorpreso delle parole degli steward, sottolineando di sapere come si guida una monoposto.
Il GP d’Australia ha regalato molti spunti, con una vittoria Ferrari davanti alla McLaren agevolata anche dal ritiro di Max Verstappen nel corso dei primi giri per un problema meccanico. Tuttavia, alle loro spalle anche la lotta tra Aston Martin e Mercedes ha diviso le opinioni, soprattutto per quanto avvenuto negli ultimi passaggi di gara, con l’incidente che ha visto coinvolti Fernando Alonso e George Russell.
Un episodio molto particolare, che veramente diviso non solo gli appassionati, ma anche i piloti stessi. Da una parte c’è chi ci vede una manovra pericolosa, con una guida giudicata errata che ha poi portato alla penalità inflitta dai commissari sportivi, mentre dall’altra vi è chi la ritiene una manovra di gara, una sorta di astuzia da parte dello spagnolo per difendere la posizione.
Due punti di vista totalmente opposti. Alonso ha raccontato che voleva tentare un approccio differente in curva sei, in modo tale da avere una miglior accelerazione in uscita per l’impostazione del successivo tratto rettilineo, dove è possibile utilizzare il DRS. Una motivazione che non ha propriamente convinto i commissari, i quali hanno spiegato i fatti in maniera più dettagliata.
Fernando Alonso, Aston Martin AMR24
Foto di: Mark Horsburgh / Motorsport Images
Approcciandosi in curva 6, una curva a media velocità di circa 200 km/h, i dati mostrano come Alonso abbia alzato il piede dall’acceleratore circa 100 metri prima rispetto a quanto abbia fatto nel corso del giro precedente. Inoltre, lo spagnolo ha anche frenato in maniera significativa in un punto inusuale, con un discreto anticipo rispetto ai giri precedenti, permettendo così a Russell di avvicinarsi.
Tutto ciò ha fatto sì che lo spagnolo approcciandosi alla curva abbia registrato una velocità di ben 35 km/h inferiore rispetto al giro precedente. L’aspetto interessante è che, per un breve momento, Alonso è poi tornato sull’acceleratore, prima di togliere nuovamente il piede per affrontare curva sei. Chiaro che, al di là del mero aspetto numerico raccontato dai dati, a quelle velocità chi sta alle spalle recupera terreno molto rapidamente, con un margine di reazione particolarmente ristretto.
Per quanto Russell non abbia dovuto fare alcuna manovra evasiva per evitare Alonso, dato che trai due vi era comunque un certo margine, dall’altra parte il britannico è rimasto sorpreso da quanto successo finendo nell’aria sporca, il che poi lo ha portato a perdere la vettura e finire fuori pista. Ad ogni modo, questa condotta ha spinto i commissari a ritenere la manovra del pilota dell’Aston Martin contraria al regolamento: “In nessun momento una monoposto può essere guidata lentamente in maniera non necessaria, sbagliata o in qualche maniera potenzialmente pericolosa per gli altri piloti o qualsiasi altra persona", recita l’articolo 33.4 del regolamento sportivo.
Confronto telemetrico tra il giro 56 e 57 di Alonso nel GP d'Australia
Foto di: Gianluca D'Alessandro
Ad Alonso è stata quindi inflitto un Drive Through che, non potendo essere scontato in gara, è stato poi convertito in una sanzione di venti secondi aggiunta al tempo della corsa, facendolo scivolare all’ottavo posto.
Dopo aver saputo della penalità, l’asturiano ha affidato il suo commento ai social network, rimarcando di essere rimasto particolarmente sorpreso dalla decisione degli steward. “Il doppio arrivo a punti per il team un passo gara migliorato rispetto al resto del weekend ci ha permesso di tagliare il traguardo al sesto e al settimo posto.
“Siamo rimasti un po' sorpresi dalla penalità a fine gara che prova a spiegare il modo in cui avremmo dovuto affrontare le curve o guidare le nostre auto. Non vogliamo assolutamente commettere errori a queste velocità. Credo che senza ghiaia in quella curva, in qualsiasi altra curva del calendario l’episodio non sarebbe mai stato nemmeno messo sotto investigazione”, ha raccontato il pilota dell’Aston Martin.
Fernando Alonso, Aston Martin AMR24
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
“Ho venti anni di esperienza in Formula 1, affrontando duelli epici come Imola 2005/2006, oppure il Brasile 2023. Cambiare traiettoria, sacrificare la velocità in ingresso per avere una buona uscita dalle curve fa parte dell'arte del motorsport. Non guidiamo mai al 100% a ogni giro di gara e a ogni curva. Risparmiamo carburante, gomme, freni, quindi essere ritenuti responsabili di non guidare allo stesso modo in ogni singolo giro è sorprendente”.
Teoricamente Aston Martin potrebbe presentare appello per la decisione presa dai commissari, ma vi sarebbero degli aspetti da considerare: ad esempio, per accettare il ricorso bisognerebbe portare delle nuove prove che non erano disponibili nel momento in cui è stata presa la decisione. Avendo già visionato i dati della telemetria, l’unica possibile alternativa sarebbe quella di trovare episodi simili che in passato non sono stati penalizzati, ma anche in quel caso nulla assicura di ribaltare la decisione, il che ha anche spinto Aston Martin a non considerare la possibilità di presentare appello: “Dobbiamo accettare la penalità e pensare al Giappone, per avere più passo migliore e lottare per pozioni più alte”, ha aggiunto Alonso.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments