F1 | Alonso: nono nonostante le vibrazioni e un problema ai pedali
Fernando Alonso ha chiuso al nono posto il Gran Premio di Miami con una bella rimonta concretizzata anche all'intervento della Safety Car, ma la sua corsa non è stata così semplice. Nel primo stint, infatti, lo spagnolo ha dovuto far fronte alle vibrazioni create da una gomma spiettellata durante una lotta e dei problemi con il pedale del freno.
Ripercorrendo questo inizio di stagione, Aston Martin sembra avere quasi invertito le proprie peculiarità rispetto allo scorso anno, dimostrandosi più convincente in qualifica che in gara. Un cambio di tendenza che sembra legato a particolari motivazioni tecniche, come la capacità di preparare bene le coperture, ma anche a un effetto DRS migliorato.
Tuttavia, a Miami il weekend della scuderia britannica è stato piuttosto altalenante, compreso il lavoro sul giro secco. Nelle qualifiche del venerdì, quelle per la sprint, entrambe le monoposto sono riuscite a giungere in SQ3, ma nelle prime due manche tutti i team sono stati obbligati dal regolamento a puntare sulla mescola media, più robusta e flessibile della soft. Nell’ultima manche, dove le squadre sono state costrette a sfruttare il compound più morbido, le AMR23 hanno chiuso solo davanti a Nico Hulkenberg e Lando Norris, autore di diversi errori durante il giro.
Ancora peggio è andata al sabato durante la qualifica “tradizionale”, di fatto disputata interamente sulla soft. Fernando Alonso non è andato oltre il quindicesimo posto, mentre Lance Stroll ha chiuso proprio ai margini della top ten, undicesimo, complici i problemi di surriscaldamento della mescola più tenera che hanno messo in crisi diverse squadre, tra cui proprio l’Aston Martin.
Fernando Alonso, Aston Martin AMR24
Foto di: Erik Junius
“In qualifica abbiamo faticato con le gomme, che si sono surriscaldate. Credo che ogni pilota abbia avuto più o meno dei problemi. Abbiamo provato di tutto, con gomme nuove, usate, rodate. Ma non siamo mai riusciti a sfruttarle bene, non trovando quel decimo o due di cui avevamo bisogno”, ha detto Mike Krack, Team Principal della Aston Martin.
Di fatto, quindi, entrambi i piloti sono stati costretti alla rimonta, soprattutto Alonso che, partendo dalla quindicesima posizione, ha trovato di fronte a sé una lunga montagna da scalare. Proprio per questo, gli ingegneri del team britannico hanno deciso di diversificare la strategia, facendo partire Lance Stroll con la media, compound scelto dalla maggior parte della griglia, mentre Alonso è scattato con la hard, una mescola che avrebbe permesso, in termini di degrado puro, di completare la gara senza problemi dato il basso livello di usura riscontrato.
È chiaro, quindi, che l’intenzione dell’Aston Martin fosse quella di allungare il più possibile e sperare in qualche situazione favorevole. Tuttavia, la gara dello spagnolo si è rivelata ricca di problemi e incognite, più di quanto il nono posto finale potrebbe lasciar intendere.
Nel tentativo di difendersi durante un duello con Pierre Gasly nelle prime fasi della gara, infatti, il pilota è arrivato al bloccaggio della gomma anteriore sinistra, provocando delle forti vibrazioni che hanno creato qualche preoccupazione anche ai box: “Il piano era di andare lunghi. Ma poi ovviamente... non si sa se e quando arriverà una Safety Car. Aspettavamo che uscisse una SC, ma poi siamo rientrati quando è uscita la Virtual Safety Car, perché le vibrazioni erano molto, molto, molto, molto intense. Avevamo paura di rompere qualcosa sulla macchina!”, ha spiegato Krack riferendosi ai problemi di Alonso.
Il problema accusato da Alonso durante il GP di Miami
Foto di: Gianluca D'Alessandro
Ancor più interessante è il fatto che, probabilmente, quelle vibrazioni hanno effettivamente creato dei problemi secondari, a partire dal fatto che gli ingegneri vedessero delle attivazioni del freno involontarie. Dopo una decina di giri, infatti, allo spagnolo è stato detto di non toccare il freno nelle zone DRS, il che ha sorpreso lo stesso Alonso, che chiaramente ha negato la cosa. In effetti, anche dalle telemetrie si può notare come la traccia del freno indicasse delle attivazioni in pieno allungo, anche se chiaramente il portacolori dell’Aston Martin non avrebbe avuto bisogno di spingere il pedale.
Ciò si è reso evidente anche nel corso del tredicesimo giro, quando Alonso ha riportato problemi di deployment dell’energia, che il team ha legato proprio a questo trano fenomeno di cui non comprendeva la provenienza. Dopo qualche giro in cui gli ingegneri hanno provato ad esaminare i dati, hanno poi realizzato che il pedale aveva un leggero movimento, per cui è stato chiesto al pilota di applicare una leggera di pressione di circa 2/3 bar per gli ultimi duecento metri sui rettilinei, in modo che rimanesse fermo.
Dopo essersi fermato per montare le medie, i problemi si sono ridotti e lo spagnolo ha potuto tornare a spingere, sfruttando anche l’ingresso della Safety Car nel momento propizio: “Penso che oggi siamo stati fortunati con una Safety Car che ha aiutato molto la nostra gara. Partendo con le dure, forse pensavamo di fermarci un po' più tardi, ma la vettura di sicurezza è entrata in quel giro e ne abbiamo approfittato”, ha raccontato l’asturiano.
Esteban Ocon, Alpine A524 e Fernando Alonso, Aston Martin AMR24
Foto di: Alexander Trienitz
“Poi la Safety Car ha compattato il gruppo, e noi eravamo con le medie, mentre gli altri erano con le dure. Quindi abbiamo avuto un piccolo vantaggio. Tutto sommato, quindi, siamo stati fortunati con la strategia e con la Safety Car. In gara siamo andati un po' meglio rispetto alle qualifiche, ma dobbiamo ancora migliorare il ritmo in gara”.
Alonso è stato autore anche di una bella lotta con Esteban Ocon, con i due che si sono poi divisi la nona e la decima posizione sul traguardo, scambiandosi poi anche complimenti a vicenda al termine della corsa per una sfida intensa ma emozionante. “Con Esteban ha lottato duramente. Come sempre, lui lotta, ma con rispetto. Oggi mi sono davvero divertito a lottare con lui. È il primo punto per Alpine, e sono contento anche per loro. Ma credo che Esteban abbia guidato molto bene per conquistare questo punto. Quindi complimenti a loro!”, ha poi aggiunto lo spagnolo.
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