F1 | Alonso: "Max è nella mia situazione in Ferrari. Lottavo per il titolo con il quarto team migliore"
Fernando Alonso vede Verstappen nella stessa situazione in cui si trovò a correre e lottare per il Mondiale con la Ferrari nel 2010 e nel 2012: "Correvo con il terzo, quarto team più forte e non potevo sbagliare nulla".
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Mark Thompson - Getty Images
Max Verstappen continua a mostrare la sua grandezza sportiva. Al volante di una Red Bull RB21 ben lontana dalle monoposto dominanti con cui ha vinto 3 dei suoi 4 titoli iridati, l'olandese ha già vinto una gara in questo avvio di stagione e sembra essere l'unico pilota a poter impensierire Lando Norris e Oscar Piastri, loro invece forti di una MCL39 da primato.
A tanti addetti ai lavori la situazione del 4 volte campione del mondo assomiglia in modo sinistro alla medesima che un altro campione del mondo ha vissuto all'inizio degli anni 10 di questo secolo, ovvero Fernando Alonso.
Nel 2010 e nel 2012 il pilota asturiano contese il titolo Mondiale Piloti a Sebastian Vettel quando era punta di diamante della Ferrari, in un team che Fernando ha giudicato essere il terzo o quarto più competitivo dell'epoca.
"Non credo che sia una novità quello che hanno detto in Giappone della situazione di Max. E qualcuno l'ha capito ora. La situazione di Max mi ricorda un po' il mio periodo in Ferrari nel 2010 e 2012. In lotta per il campionato fino all'ultima gara nonostante corressi con il terzo o quarto team più competitivo".
Fernando Alonso, Ferrari
Foto di: Hazrin Yeob Men Shah
"A volte non andavo nemmeno in Q3. Sì, insomma, una situazione del genere. Si parla di circostanze eccezionali, non la normalità".
Pur avendo perso entrambi i titoli di allora, Alonso crede di aver avuto i giusti meriti per quanto fatto, al pari di Max. Anche Verstappen sta ricevendo diversi riconoscimenti per essersi messo sulle spalle un team, la Red Bull, ben lontano da quello in grado di dominare dal 2022 al 2024.
"Credo di aver ricevuto diversi meriti per quelle stagioni riguardo le mie prestazioni. Lui riceve merito ora perché nessuno dubita che sia il migliore. Ma è difficile. E' molto difficile e non puoi permetterti alcun errore".
"Di fatto non puoi sbagliare una qualifica, non puoi sbagliare doppiaggi, non puoi sbagliare nulla. Altrimenti è tutto finito. E' davvero una situazione estrema, una vera sfida", ha concluso Alonso.
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