F1 | Alonso: "Il 50% del team può guidare queste macchine. Le curve veloci sono diventate stazioni di ricarica!"
Alonso, nell'impossibilità di lottare per le posizioni che contano a causa di una AMR26 ben lontana dalle aspettative, punta il dito contro l'attuale regolamento e si allinea alle parole dure pronunciate da Max Verstappen sin dai test del Bahrain.
Fernando Alonso, Aston Martin Racing
Foto di: Mark Thompson / Getty Images
Aston Martin continua ad abitare le ultime posizioni della classifica anche a Suzuka, così come alcuni piloti manifestano il loro disappunto nei confronti del nuovo regolamento tecnico che ha aperto la nuova era in Formula 1.
Tra questi c'è anche Fernando Alonso. Mentre è costretto a sopportare una situazione tecnica a dir poco inattesa, complice il ritardo prestazionale della power unit Honda e aspetti da sistemare sulla AMR26, l'asturiano ha rilasciato parole durissime sul nuovo corso del Circus iridato.
Lo ha fatto con toni pacati, ma, al solito, molto decisi e senza giri di parole. Ora curve come la Spoon o la 130R di Suzuka si sarebbero trasformate da curve capaci di esaltare i migliori piloti del mondo a stazioni di ricarica, dove almeno metà di ogni team potrebbe tranquillamente pilotare le attuali monoposto di Formula 1.
"La sfida di guidare a Suzuka? E' sparita. Sparita. Cioè, ve l'ho detto già in Bahrain, alla curva 10 anche uno chef potrebbe guidare la monoposto, adesso. Ok, forse non uno chef, ma... Non saprei...".
Alla domanda "Il fisioterapista?", Alonso si è riattaccato al discorso e ha proseguito: "Sì. Il 50% dei membri del team, credo, almeno, potrebbe guidare a Suzuka".
Fernando Alonso, Aston Martin Racing
Foto di: Jayce Illman / Getty Images
"Perché, come ho già detto alcune volte, le curve ad alta velocità ora sono diventate "stazioni di ricarica" della macchina. Quindi vai più piano, ricarichi la batteria nelle curve veloci e poi hai tutta la potenza da usare sul rettilineo. Quindi l'abilità del pilota non è più necessaria. Ti basta alzare il piede dall'acceleratore o ridurre l'uso della batteria e ricarichi il sistema. Quindi sì, non c'è più alcuna sfida nelle curve veloci".
Terminato il ciclo che ha visto la F1 impegnata tra Oceania e Asia, ci sarà un incontro per cercare di sistemare alcuni punti critici che sono sorti nei primi tre appuntamenti della stagione 2026.
Secondo Alonso, però, sebbene alcune cose possano effettivamente essere migliorate, il sistema generale non potrà essere stravolto. Insomma, secondo lui i piloti non riusciranno più a portare al limite le monoposto, almeno nel corso di questa stagione.
"Difficile che le cose possano cambiare, perché penso che ci sarà sempre la questione potenza da sfruttare sui rettilinei e il risparmio di energia".
"Forse migliorerà il super clipping e i derating. Potrebbero anche sistemarlo ed è probabile che una soluzione rapida nel regolamento possa migliorare certi aspetti. Ma in termini di quanto i piloti potranno portare la macchina al limite, penso che con questi regolamenti non riusciremo a farlo", ha concluso Alonso.
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