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La prima uscita con la nuova squadra è stata più che positiva, perchè il pilota spagnolo è riuscito ad arrivare vicino al tempo realizzato nel weekend con l'Alpine più o meno nelle stesse condizioni. Chiaramente ci sono parecchie cose da sistemare e da affinare, ma i test di Abu Dhabi sembrano aver convinto Fernando di aver fatto la scelta giusta.

Fernando Alonso, Aston Martin AMR22

Novantasette giri, ed il terzo tempo assoluto (quando si è fermato) non dicono tutto. Le prime parole pronunciate da Fernando Alonso dopo aver guidato per la prima volta l’Aston Martin hanno confermato il sorriso con cui 'Nando' è uscito da box per tornare nell’hospitality della squadra. “Quando sono entrato nel box stamattina – ha raccontato – ho visto la macchina completamente verde (senza sponsor) e mi è venuto in mente un test che avevo fatto vent’anni fa con la Jaguar”.

Appena sceso in pista, il primo a farlo appena il semaforo in fondo alla pit-lane di Yas Marina è diventato verde, Fernando ha stampato un crono di 1’26”6, ovvero tre decimi in più del tempo ottenuto in condizioni simili con l’Alpine. È stato il suo biglietto da visita, insieme alla visita fatta al team di buon’ora ieri mattina (anche li, il primo pilota ad entrare nel paddock), a conferma di un eterno ragazzo che in quanto a motivazione non tema confronto con nessun esordiente.

Com’è andato questo debutto?
“Il primo giorno è sempre speciale. Tanti volti nuovi, tante nuove persone da conoscere e con cui lavorare. Quindi sì, molto speciale. Ovviamente è solo il primo giorno, ma ho potuto vedere l'energia che si sente nella squadra, quanto siano tutti molto motivati, e onestamente non vedo l'ora che arrivi il prossimo anno, perché ho sentito un'atmosfera davvero molto speciale nel box”.

Su cosa ti concentrerai dopo questo primo assaggio?
“Per prima cosa sicuramente il sedile! Ho sofferto un po' sul lato sinistro, ed anche adesso mi è rimasto qualche dolore. Abbiamo completato 97 giri in una mattinata, quindi è stato piuttosto estremo come chilometraggio. Ci sono anche altri piccoli dettagli, più legati al confort che all’equilibrio generale della monoposto, ad esempio i toni del cambio marce, per la corsia dei box, i messaggi del display, diciamo questo genere di cose”.

In termini di guida come è andato l’adattamento?
“Quando si cambia squadra è sempre una sfida, perché bisogna abituarsi a nuove persone, ad un nuovo modo di lavorare, a nuove filosofie. Ma alla fine quello che conta è il tempo sul giro, e nel mio primo ‘run’ ho ottenuto un 26”6. Quindi l'adattamento è quasi finito!”.

Fernando Alonso, Aston Martin AMR22

Fernando Alonso, Aston Martin AMR22

Photo by: Carl Bingham / Motorsport Images

A parte le procedure che hai menzionato, quanto è diverso il comportamento dell'auto?
“È molto diverso, perché credo che le filosofie siano molto diverse (il confronto è con l’Alpine) su come hanno progettato la monoposto e su come la gestiscono. Quindi è stato bello sentire un po' le differenze, e provare a capire, non è frequente avere la possibilità di provare due monoposto di Formula 1 sulla stessa pista a due giorni di distanza. Si ha la possibilità di valutare diverse cose”.

Che sensazioni hai avuto sul fronte power unit?
“Una sensazione diversa…”. (Fernando sorride)

Soddisfatto dell'affidabilità?
“Molto. Quando ieri sera mi hanno detto il chilometraggio del motore, ero preoccupato, ho detto agli ingegneri che quel numero è un po' alto per i miei standard. Ma abbiamo fatto 97 giri senza problemi, quindi è sicuramente eccezionale”.

Hai percorso più giri di quelli che avevi previsto?
“No, era tutto nel programma. Ho cercato di fare più giri possibile, e Lance ora ha la possibilità di valutare un po' i cambiamenti che abbiamo fatto durante la mattinata. Li ho chiesti perché erano necessari per me in termini di sensibilità allo sterzo e cose del genere. Quindi sarà importante avere le impressioni di Lance per vedere se anche lui sente un vantaggio e se possiamo eseguire impostazioni simili in vista del prossimo anno”.

Sei ottimista come lo eri stamattina o è cambiato qualcosa?
“Ora sono molto più ottimista. Quando ho firmato per l'Aston Martin, ero felice al 90%, quando hanno iniziato a migliorare e hanno concluso la stagione alla grande, sono passato al 100%, e ora abbiamo superato il 100%. È stata una bella sorpresa”.

Aspettative in vista della prossima stagione?
“Vedremo. Credo che alla fine dovremo aspettare le nuove monoposto nei test in Bahrain e osservare il confronto diretto. Ovviamente per me adesso ci sarà una fase in cui dovrò affiatarmi con la squadra, e lavorare duro quest'inverno con tante ore al simulatore per familiarizzare con i comandi al volante, le procedure, e tutto ciò che c’è di diverso rispetto alle mie abitudini. Devo allenarmi fino a quando non diventa tutto automatico nella mia testa, nelle mie dita, in tutti i movimenti, così sarò sicuro di arrivare in Bahrain pronto al 100%”.

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Photo by: Michael Potts / Motorsport Images

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