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Intervista
Formula 1 GP di Gran Bretagna

F1 | Alonso: "Dobbiamo essere pragmatici sulle nostre prestazioni"

Fernando Alonso ha concluso il Gran Premio di Gran Bretagna al settimo posto sfruttando anche una buona strategia e una Safety Car intervenuta al momento giusto. Aston Martin non sta vivendo un periodo semplice in termini di risultati, ma lo spagnolo ha aggiunto che bisogna essere pragmatici nel valutare le attuali prestazioni, ragionando sugli scenari a lungo termine.

Fernando Alonso, Aston Martin AMR23, Carlos Sainz, Ferrari SF-23

Dopo Spielberg, anche Silverstone si è rivelata una tappa complessa per l’Aston Martin, la quale ha concluso la corsa al settimo e quattordicesimo posto, portando a casa solamente sei punti. Per una squadra che fino a poche settimane fa era abituata a lottare per il podio, in pochi appuntamenti si è verificato un totale cambio di passo in negativo, iniziato con il weekend di Barcellona.

La speranza era che l’appuntamento catalano fosse un episodio isolato, il risultato di una errata configurazione d’assetto scelta in fabbrica fine del settimana, che aveva poi rallentato i lavori in pista. Ma anche in Austria e in Gran Bretagna sono giunte delle prestazioni tutt’altro che entusiasmanti, con la tappa canadese di Montreal come unica luce in un mese difficile.

Dopo il nono posto in qualifica del sabato, dove erano emersi i problemi di carico in percorrenza sia nei tratti medio-veloci che quelli lenti anche a causa di una configurazione piuttosto scarica, Fernando Alonso non aveva nascosto che si sarebbe trattata di una gara in difesa, con l’obiettivo di portare a casa quanti più punti possibile.

Fernando Alonso, Aston Martin AMR23, Carlos Sainz, Ferrari SF-23

Fernando Alonso, Aston Martin AMR23, Carlos Sainz, Ferrari SF-23

Photo by: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Alla partenza, lo spagnolo è subito riuscito a recuperare qualche posizione, mettendosi alle spalle anche Lewis Hamilton, seppur l’inglese sia poi riuscito ad avere di nuovo la meglio tornando in sesta posizione. Da quel momento in poi il portacolori dell’Aston Martin ha passato la maggior parte del primo stint a guardare negli specchietti, complice la pressione messa da Pierre Gasly, rimasto a lungo in zona DRS ma senza mai trovare lo spunto necessario per riuscire a completare il sorpasso.

Mentre il francese dell’Alpine è tornato ai box proprio pochissime tornate prima dell’uscita della Safety Car per il problema tecnico accusato da Kevin Magnussen, Alonso ha invece scelto di rimanere in pista, con la neutralizzazione giunta nel momento più propizio. Potendo effettuare una sosta con una perdita di tempo limitata rispetto a un normale pit stop in condizioni di bandiera verde, lo spagnolo ha potuto scavalcare definitivamente le due Ferrari, le quali si erano invece fermate precedentemente.

Dopo la ripartenza, Alonso ha potuto ben poco per arginare la rimonta di Sergio Perez, con il sorpasso giunto a quattro giri dalla fine grazie all’ausilio del DRS e velocità di punta nettamente a favore della RB19. Al di là di questo ultimo aspetto, tuttavia, era chiaro che la Red Bull avesse qualcosa in più in termini di passo e che la manovra sarebbe comunque giunta prima della bandiera a scacchi, rendendo difficile puntare a qualcosa di meglio di un settimo posto finale.

Fernando Alonso, Aston Martin F1 Team

Fernando Alonso, Aston Martin F1 Team

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

“Non siamo stati abbastanza veloci in nessuna sessione del weekend, quindi non è stato diverso in gara. Abbiamo faticato un po' con il ritmo, ma abbiamo sfruttato al massimo la strategia, cercando di allungare lo stint sulle medie all'inizio, e poi c'è stata la Safety Car, e abbiamo scelto le morbide perché era solo un breve run alla fine. Penso che sia stata una buona strategia e sì, grazie a tutte queste chiamate credo che abbiamo conquistato un settimo posto, forse migliore del ritmo che avevamo”, ha spiegato Alonso al termine della corsa.

L’aspetto più preoccupante è indubbiamente il periodo negativo che sta vivendo l’Aston Martin, lontana da posizioni di rilievo. Secondo Alonso è dovuto sia al fatto che le altre squadre stanno continuando a portare pacchetti di rilievo, sia alla conformazione di alcune piste, dal suo punto di vista poco adatte alla AMR23: “Come abbiamo detto ieri, probabilmente è un po' di tutto. Siamo stati superati [da altri team] un po' in termini di squadre che hanno portato alcuni aggiornamenti significativi ultimamente. La pista in particolare, credo che non fosse il nostro layout migliore per il pacchetto che abbiamo. Dobbiamo vedere anche le gomme, ovviamente è la prima gara che abbiamo questa nuova costruzione. Quindi, forse, dobbiamo analizzare più in dettaglio le cose, ma, tutto sommato, credo che sia stato un fine settimana difficile. Spero che in Ungheria saremo di nuovo competitivi”.

Prima dell’appuntamento di Silverstone, il Team Principal della squadra aveva spiegato che nei prossimi appuntamenti sarebbero arrivati ulteriori aggiornamenti, anche se chiaramente i pacchetti portati dalle squadre avversarie sono stati più sostanziosi delle novità introdotte recentemente dalla scuderia britannica. Tuttavia, Alonso non è preoccupato dello sviluppo, sottolineando che non bisogna dimenticare da dove arriva la Aston Martin, da una stagione dove a inizio 2022 lottava per evitare il fondo della griglia. 

Fernando Alonso, Aston Martin AMR23

Fernando Alonso, Aston Martin AMR23

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

“Ad essere sincero, non mi preoccupo dello sviluppo. Quest'anno la macchina è migliore del previsto. Stiamo lottando per cose che probabilmente non avremmo mai potuto sognare all'inizio dell'anno. Quindi se riusciamo a rimanere nella top 10 e a lottare con i primi è fantastico. Ma credo che dobbiamo concentrarci anche sul quadro a lungo termine. Non possiamo stressarci ogni fine settimana se siamo settimi o quarti o se siamo sul podio. Dobbiamo essere molto pragmatici e rilassati riguardo alle nostre prestazioni”.

“Se qualcuno è più veloce di noi non possiamo fare nulla. Dobbiamo solo capire, imparare dalle cose che facciamo ed essere contenti della posizione in cui siamo, sai, non essere contenti della settima posizione, mentre l'anno scorso erano ultimi qui. Credo che Lando abbia concluso sesto a Silverstone l'anno scorso. Latifi era in decima posizione qui l'anno scorso. Quindi vediamo ad Abu Dhabi. Ma due gare fa in Canada eravamo in lotta per la vittoria, quindi non è che nelle prime gare siamo saliti sul podio e poi abbiamo fatto un passo indietro. Tre settimane fa in Canada eravamo in lotta per la vittoria, quindi sono tranquillo”.

 

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