F1 | Allison: "La Mercedes porta novità per migliorare il passo gara"
Il direttore tecnico della Stella spiega la differenza di comportamento della W16 fra le qualifiche e la gara dove si registra un calo di prestazione perché le gomme si surriscaldano. L'ingegnere inglese elogia anche la crescita di Kimi Antonelli: secondo James il bolognese capitalizzerà l'esperienza di Miami.
George Russell, Mercedes
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
Nel ‘race debrief’ seguito al weekend di Miami, il responsabile tecnico della Mercedes, James Allison, ha fatto il punto sulla situazione attuale della squadra. Dopo le prime sei tappe stagionali la Mercedes è saldamente seconda nella classifica costruttori, a 105 punti dalla McLaren ma con 39 lunghezze di vantaggio sulla Red Bull. Il quarto podio stagionale ha permesso a George Russell di portarsi a soli sei punti da Max Verstappen nella classifica piloti, consolidando la sua quarta posizione.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Il bottino di tappa di Miami è stato buono, ma come nel precedente weekend di Jeddah, la monoposto si è confermata più performante in qualifica che in gara.
“Non siamo riusciti ad avere il passo che volevamo – ha confermato Allison – al momento possiamo contare su un buon bilanciamento in qualifica tra anteriore e posteriore che ci permette di sfruttare bene le gomme. Ma in gara gli pneumatici si scaldano più di quanto vorremmo, e questo impone ai nostri piloti di dover ridurre il ritmo per gestire le temperature, e rallentare non è in cima alla lista delle cose che si vogliono fare quando si gestisce una macchina da corsa”.
Allison ha sottolineato come la W16 sia un cantiere aperto da tempo, anche se le novità più visibili in termini di aggiornamenti tecnici arriveranno nelle prossime gare.
“In realtà abbiamo già introdotto degli aggiornamenti, magari non sono enormi o accattivanti, ma sono arrivati a poco a poco. Altri, più appariscenti, arriveranno nelle prossime gare e con un po' di fortuna, spero che possano contribuire a migliorare il rendimento della monoposto".
"L’aspetto principale su cui ci siamo concentrati è quello di tenere sotto controllo il ritmo di gara, cercando di confermare i risultati che otteniamo sabato anche la domenica. La priorità è il controllo della temperatura delle gomme, un aspetto cruciale per permettere alla macchina di sfruttare il ritmo che ha a disposizione”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
“Kimi avrà un aumento di fiducia dopo le qualifiche di Miami”
Allison si è soffermato sul lavoro fatto da Kimi Antonelli nel weekend di Miami. “Credo che si sia vista molto bene la soddisfazione sui volti di tutti nel box dopo la pole conquistata venerdì. È stato un vero piacere ma…piuttosto passeggero, perché i ritmi del weekend sprint ti portano a dover pensare subito alla gara o alla qualifica successiva. So che Kimi è stato deluso dalla partenza nella Sprint Race, ma deve essere giustamente soddisfatto delle prestazioni in qualifica, e credo che lo sia stato".
"Quanto accaduto nel pit stop nella gara sprint non è stata minimamente colpa sua, e aggiungo che in termini d’esperienza si sia portato a casa molte cose che gli saranno utili in futuro. Avrà un enorme aumento di fiducia sapendo di essere stato davvero veloce in qualifica”.
Anche nel Gran Premio il pitstop di Antonelli non è stato particolarmente veloce, come ha spiegato Allison. “Kimi non ha avuto il pit stop più fortunato, questo è certo. Una delle cose che avevamo chiarito molto bene è che non lo avremmo fatto ripartire se ci fosse stata un’altra monoposto a distanza ravvicinata. Purtroppo, è accaduto che Sainz stava procedendo a passo d'uomo nella corsia box, proprio quando eravamo pronti a partire, ed a quel punto abbiamo dovuto trattenere Kimi per un paio di secondi mentre Carlos lo superava".
"Il giorno prima abbiamo visto cosa è accaduto quando la Red Bull ha dato il via (a Verstappen) proprio mentre arrivava Kimi, rovinando di fatto la sua Sprint Race e compromettendo anche la propria gara. Bisogna tener presente che una condotta aggressiva in quei frangenti espone ad un rischio la vita e l'incolumità fisica delle persone che operano in corsia box”.
Allison ha infine analizzato i motivi che hanno portato Antonelli a non poter mantenere un ritmo molto veloce nel secondo stint del Gran Premio. “La mescola hard si è confermata buona nella durata, ma più lenta in termini di performance. È difficile valutare quanto poter spingere, se forzi il ritmo le gomme si surriscaldano e cedeno prima del previsto, ma se non spingi abbastanza non entrano nella finestra in cui garantiscono una buona aderenza".
"Kimi non è riuscito a trovare il giusto compromesso tra quei due punti, ma non dimentichiamo che al momento ha disputato solo una manciata di gare. Penso che i progressi che abbiamo visto in lui siano davvero evidenti, e tutte queste problematiche sono delle opportunità importanti che sta cogliendo per crescere e migliorare in vista delle prossime stagioni”.
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