F1 | Allarme gomme: la Pirelli alza la pressione di 1 PSI davanti e dietro
La decisione è stata presa di concerto con la FIA: gli pneumatici anteriori dovranno avere un pressione di 29 PSI, mentre quelli posteriori arriveranno a 24,5 PSI. Il provvedimento è stato preso invocando la questione di sicurezza: si vogliono evitare le forature dopo aver osservato i profondi tagli nei battistrada per la ghiaia molto appuntita.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Karim Jaafar - AFP - Getty Images
La Pirelli è stata autorizzata dalla FIA ad aumentare la pressione di gonfiaggio delle gomme di 1 PSI dopo l’allarme che è scattato nel paddock di Lusail a seguito degli pneumatici danneggiati durante la qualifica sprint a causa dei sassi troppo appuntiti che fanno parte dei letti di ghiaia posti all’esterno di alcune curve per disincentivare i track limit.
In un comunicato emesso dal fornitore unico è stato portato a 29 PSI il valore di pressione di gonfiaggio delle gomme anteriori, mentre al posteriore il nuovo limite è di 24,5 PSI. La decisione era già stata presa ieri sera dopo che i tecnici di Mario Isola avevano analizzato gli pneumatici con profondi tagli che dal battistrada arrivavano alla carcassa.
Yuki Tsunoda, Red Bull Racing
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
I piloti, quindi, nella garetta di 19 giri del GP del Qatar, si troveranno con monoposto più scivolose e dovranno adattarsi alla variazione di assetto decisa per motivi di sicurezza. La FIA e la Pirelli hanno convenuto che se ci saranno frequenti uscite di pista che porteranno la ghiaia sul tracciato potrebbe essere deciso l’intervento della Safety Car o, addirittura, della bandiera rossa per ripulire il manto asfaltato.
Gli pneumatici a Doha sono sottoposti a carichi laterali eccezionali con forze G che agiscono nei curvoni veloci che si affrontano a velocità superiori ai 250 km/h: Pirelli vuole evitare che si possano verificare delle forature nei punti più pericolosi.
I tecnici milanesi confidano nel fatto che i piloti in gara cercano meno il limite rispetto al giro secco in qualifica, per cui le escursioni fuori dalla pista dovrebbero essere più limitate, anche se l’incremento della pressione di gonfiaggio potrebbe rendere le F1 tendenzialmente più sottosterzanti in ingresso curva, determinando proprio quei lunghi che si vorrebbero evitare.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments