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F1 | Ali flessibili: Alpine e Haas confermano le modifiche dopo la TD, McLaren nega

Alpine e Haas sono state le prime squadre a confermare di aver dovuto apportare delle modifiche alle rispettive ali posteriori dopo la decisione della FIA di inasprire i test di flessione con una nuova Direttiva Tecnica dal Gran Premio di Cina. Al contrario, McLaren nega di aver dovuto apportare modifiche alle sue ali e guarda ai rivali.

Alpine A525, Dettaglio tecnico

Il weekend del GP della Cina si è aperto con una notizia piuttosto rilevante sul fronte tecnico, ovvero il giro di vite da parte della FIA sui test per la flessibilità dell’ala posteriore. Nello specifico, la Federazione ha imposto test più severi in modo tale che lo "slot gap", ovvero la distanza tra il flap del DRS e il mainplane dell’ala, non superi una certa dimensione, creando una sorta di “mini-DRS”.

Con le nuove misurazioni, nel momento in cui viene applicato un carico verticale di 75 kg su una delle estremità delle ali si è passati dai 2 millimetri concessi originariamente a soli 0,5 millimetri. Una dimensione quattro volte inferiore rispetto a quella concessa fino al GP d’Australia.

Tuttavia, dato il poco preavviso dato alle scuderie, solo per il weekend del GP di Cina sarà concessa una tolleranza aggiuntiva di 0,25 millimetri. Una misura che la FIA ha ritenuto necessaria dopo aver visionato tutti i filmati e i dati raccolti nel primo fine settimana della stagione a Melbourne, sottolineando come vi fosse il margine per rendere più severi i test.

Pierre Gasly, Alpine

Pierre Gasly, Alpine

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

L’attenzione è subito andata verso almeno quattro squadre, soprattutto considerando che alcuni team avevano puntato il dito sui rivali già nel corso dei test prestagionali in Bahrain, facendo emergere i primi dubbi sulla legalità di certe soluzioni.

Alpine e Haas: necessarie modifiche per la TD

Alpine e Haas sono state le prime squadre ad aver ammesso di aver dovuto apportare delle modifiche alla geometria delle rispettive ali posteriori per garantire che lo slot gap rimanesse nei nuovi parametri imposti dalla direttiva tecnica valida dal GP di Cina.

Infatti, il nuovo Racing Director di Alpine, Dave Greenwood, ha confermato che la squadra di Enstone è stata una di quelle che ha dovuto apportare modifiche: "C'è stato un cambiamento nella direttiva tecnica per questo fine settimana e noi l'abbiamo rispettata in entrambe le occasioni", ha spiegato Greenwood.

"Abbiamo dovuto fare un po' di lavoro in fabbrica per assicurarci di essere nella posizione corretta qui [in Cina], ma credo che sia abbastanza normale in queste situazioni, quando cambiano le regole sulla flessibilità, bisogna verificare di essere in grado di rispettare anche quelle".

Pierre Gasly, Alpine

Pierre Gasly, Alpine

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Greenwood non ha voluto entrare nello specifico delle modifiche apportate all'ala, anche se è ipotizzabile che si sia cercato di irrigidire gli elementi come soluzione temporanea dato il poco preavviso. Greenwood ha comunque elogiato la squadra proprio per aver realizzato una soluzione che si adattasse al nuovo regolamento in tempi così brevi.

"Non andrò nel dettaglio, ma c'è stato del lavoro da fare per assicurarci che tutto fosse conforme, ma è stato fatto e ci siamo. Come potete immaginare, i tempi erano ristretti, quindi non è che si possa fare qualcosa di rivoluzionario, ma sì, ci sono cose che possiamo fare per assicurarci di essere conformi".

Anche il Team Principal della Haas, Ayao Komatsu, ha rivelato che anche la sua squadra ha dovuto apportare delle modifiche all’ala posteriore per adattarsi alla nuova direttiva, essendo marginale rispetto ai nuovi parametri. Chiaramente, ciò non significa cambiare totalmente il design dell’ala, che rimane inalterato, ma solo modificare alcuni aspetti di rigidità per assicurarsi di essere in regola.

Haas VF-25, Dettaglio tecnico

Haas VF-25, Dettaglio tecnico

Foto di: Giorgio Piola

McLaren nega e guarda ai rivali

Tra le squadre su cui erano puntati gli occhi nei giorni scorsi c’era la McLaren, una delle scuderie che ha maggiormente investito su questo fronte e che già l’anno scorso fu al centro della vicenda sul famoso “mini-DRS” che, in qualche modo, si è riproposta anche nell’avvio di questa stagione.

Già nella giornata di ieri, però, Lando Norris aveva sottolineato come la scuderia di Woking non avesse dovuto modificare alcun elemento e che la nuova norma fosse rivolta ad altre squadre. Un concetto ribadito anche dal direttore tecnico Neil Houldey, che ha dichiarato che la flessione dell'ala sperimentata dal team fosse già inferiore alla cifra che la FIA ha imposto a partire dal weekend cinese, negando quindi che fosse una delle squadre verso cui era rivolta la nuova direttiva.

"Per fortuna, quando siamo stati testati a Melbourne, i numeri che la FIA ha scelto di inserire nel TD sono più alti della flessione che abbiamo riscontrato. Non ha avuto alcun impatto su di noi in questo Gran Premio, quindi le prestazioni non dovrebbero essere differenti per quanto ci riguardai", ha detto Houldey venerdì.

Bisogna infatti ricorda che in Australia, la McLaren di Norris è stata anche soggetta a test aggiuntivi sulla flessione dell’ala al termine del GP. Tuttavia, l’ala testata dalla FIA non è stata quella a basso carico, bensì quella a medio carico usata per gran parte del weekend australiano. Gli ingegneri erano infatti partiti con la soluzione più scarica ma, dato il grip limitato della pista, si è poi deciso di passare all’opzione più carica.

Le nuove verifiche sull'ala posteriore

Le nuove verifiche sull'ala posteriore

Foto di: Giorgio Piola

Non è un mistero che certe soluzioni si adattino meglio a certe caratteristiche rispetto ad altre, come il mini-DRS, più efficace sulle ali da basso carico, ma Houldey è certo che non ci saranno problemi: “Penso che non avremo problemi. Non è stata sottoposta allo stesso processo di quella ad alto carico che stiamo usando ora. L'aspettativa è che, anche in questo caso, non perderemo prestazioni dalla TD”.

"Avremmo sicuramente avuto difficoltà [se il team avesse dovuto fare delle modifiche in una settimana], quindi è una fortuna che ci siamo trovati nella posizione in cui eravamo e non abbiamo dovuto fare alcun modifica”.

"Non so come abbiano fatto gli altri team, ma forse hanno potuto apportare modifiche al set up che non richiedono nuovi componenti, o forse hanno dovuto realizzare qualcosa di diverso in tempi estremamente rapidi per poterlo portare qui e rendere l’ala legale".

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