Alfa Romeo: solo la super licenza separa Zhou dal contratto

Il team di Hinwil punterà sul pilota cinese da affiancare a Valtteri Bottas nella stagione 2022, ma lo staff diretto da Vasseur è costretto ad aspettare che il giovane asiatico sommi i punti FIA che gli consentiranno di conseguire la super licenza. Se così fosse il destino di Antonio Giovinazzi con il "biscione" sarebbe segnato a prescindere dai risultati del pugliese che meriterebbe il rinnovo.

Alfa Romeo: solo la super licenza separa Zhou dal contratto

Nel paddock non sono in pochi a sostenere che Guanyu Zhou abbia già definito da tempo un accordo con l’Alfa Romeo Racing per essere al via del Mondiale 2022.

L’assenza di un annuncio viene interpretata e motivata con la necessita del ventiduenne cinese di completare il percorso che gli assicurerà il rilascio della super licenza Formula 1.

Annunciare un pilota senza il ‘lasciapassare’ per il Circus è fuori discussione, motivo per cui è meglio attendere che la classifica del campionato di Formula 2 consegni a Zhou la certezza assoluta del raggiungimento dei requisiti necessari.

Ci sono due scenari possibili, visto che l’obiettivo è realisticamente una formalità. Il pilota del vivaio Alpine (squadra che non ha posto ostacoli a trattative alternative poiché impossibilitata a garantirgli un sedile in F1) al momento ha all’attivo 29 dei 40 punti che fanno scattare automaticamente il rilascio della super licenza.

Zhou nel 2019 e 2020 ha concluso il campionato Formula 2 in settima e sesta posizione (rispettivamente 8 e 10 punti), poi lo scorso inverno si è aggiudicato la serie Formula 3 Asia (10 punti) ed ha disputato quest’anno una sessione FP1 con l’Alpine (1 punto).

Alla luce di questi risultati gli basterà concludere il campionato di Formula 2 in quinta posizione, piazzamento che assicura 20 punti. Una strada che sembra in discesa, considerando che Zhou al momento è secondo a tre tappe dal termine.

Il problema può essere legato alle tempistiche, visto che la F2 assegna potenzialmente ben 65 punti in ogni weekend, e difficilmente prima delle ultime due prove stagionali (programmate il 5 e 12 dicembre) Zhou potrà avere in tasca la quinta posizione con certezza aritmetica.

C’è però una via d’uscita, introdotta lo scorso anno dalla FIA a causa degli impatti legati al Covid nel contesto delle formule propedeutiche.

Qualcuno la chiamò “clausola Mazepin”, perché dodici mesi fa permise al pilota russo di non temere per il rilascio della sua super licenza, e prevede che un pilota che abbia raggiunto 30 punti può comunque chiedere alla FIA di analizzare il suo percorso valutando (se ci sono) eventuali impedimenti per causa di forza maggiore. Il Covid rientra in questo scenario, quindi diventa un atto formale.

Per Zhou bastano quindi 30 punti, ovvero un decimo posto nella classifica finale Formula 2, o in alternativa una seconda sessione FP1, che gli garantirebbe il trentesimo punto. Questo, ovviamente, se ha fretta di poter avere in mano l’ambita super licenza.

“Zhou sta facendo un buon lavoro in F2 – ha commentato recentemente il team principal Alfa Romeo Racing, Frederic Vasseur - di sicuro è nella lista, e non solo per una questione di nazionalità. È un dei grandi favoriti alla conquista del titolo in F2, ha vinto delle gare e penso che ogni singola squadra in F1 stia osservando il suo percorso”.

Sicuramente è nella ‘lista’, come ha sottolineato Vasseur, ma ci sono indicazioni che fanno pensare ad una lista realmente esistita ma che ormai messa da parte per lasciar posto ad un contratto.

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