Formula 1
09 mag
Prossimo evento tra
60 giorni
G
GP del Canada
13 giu
Gara in
98 giorni
G
GP di Francia
24 giu
Prossimo evento tra
109 giorni
01 lug
Prossimo evento tra
116 giorni
G
GP di Gran Bretagna
15 lug
Prossimo evento tra
130 giorni
G
GP d'Ungheria
29 lug
Prossimo evento tra
144 giorni
G
GP del Belgio
26 ago
Prossimo evento tra
172 giorni
02 set
Prossimo evento tra
179 giorni
09 set
Prossimo evento tra
186 giorni
G
GP della Russia
23 set
Prossimo evento tra
200 giorni
G
GP di Singapore
30 set
Prossimo evento tra
207 giorni
G
GP del Giappone
07 ott
Prossimo evento tra
214 giorni
G
GP degli Stati Uniti
21 ott
Prossimo evento tra
228 giorni
G
GP del Messico
28 ott
Prossimo evento tra
235 giorni
G
GP dell'Arabia Saudita
03 dic
Prossimo evento tra
271 giorni
G
GP di Abu Dhabi
12 dic
Prossimo evento tra
280 giorni
F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
Topic

F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Alfa Romeo C41: c'è il musetto a papera e più rosso

La monoposto di Hinwil è stata presentata a Varsavia in casa dello sponsor Orlen e di Robert Kubica. Il dt Mochaux ha puntato sulla continuità, giocando i due gettoni di sviluppo sull’anteriore e confidando sulla crescita di potenza della power unit Ferrari.

Alfa Romeo C41: c'è il musetto a papera e più rosso

L’Alfa Romeo ha scelto Varsavia per fare cadere i veli della C41. In onore del munifico sponsor Orlen, la squadra di Hinwil è andata in casa di Robert Kubica, terza pilota del team, per battezzare una macchina che dovrà rilanciare le sorti di un marchio che l’anno scorso è scivolato all’ottavo posto del mondiale Costruttori.

Confermati Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi per il terzo anno di fila, si può dire che la forza della struttura del team diretto da Fredric Vasseur sia la continuità. Negli uomini, ma anche nella vettura che in sostanza rappresenta l’evoluzione del progetto 2020 diretto da Jan Monchaux, se non fosse per quel muso stretto che rappresenta un segno di rottura con il passato, insieme al ritorno del rosso come colore principale delle pance, associato al bianco che fa risaltare il nuovo muso e il cupolone del motore.

La C41, infatti, ha due validi motivi per sperare di migliorare le prestazioni in quel gruppo di centro dello schieramento, al quale sono in molti ad ambire. Primo: il muso schiacciato che dovrebbe assicurare una migliore efficienza dell’anteriore; secondo: la power unit Ferrari che non potrà essere “sgonfia” di potenza come quella del 2020.

Antonio Giovinazzi, Kimi Raikkonen, Robert Kubica, Alfa Romeo Racing C41

Antonio Giovinazzi, Kimi Raikkonen, Robert Kubica, Alfa Romeo Racing C41

Photo by: Alfa Romeo

L’auspicio, quindi, è di concretizzare un salto di qualità, anche se le doti di base saranno quelle della C39 che ha concluso la stagione scorsa. Lo avevamo fatto notare la scorsa settimana: l’Alfa Romeo, dopo la “regina” Mercedes, è stata la squadra che ha percorso più chilometri nel campionato passato, segno che la vettura elvetica ha un grosso pregio: è molto affidabile.

Con i due interventi che abbiamo già menzionato, in casa Sauber si augurano di migliorare le prestazioni ricollocando il “Biscione” in una posizione più consona al blasone glorioso del marchio.

Ricordiamo che sulla C41 c’è un salto nella numerazione dei telai perché la C40 in realtà sarebbe la monoposto a effetto suolo che è stata posticipata dal 2021 al 2022, ma il cui progetto è iniziato prima della macchina che abbiamo scoperto oggi.

Alfa Romeo Racing C41

Alfa Romeo Racing C41

Photo by: Alfa Romeo

Muso più stretto, ma non troppo!

L’elemento che più colpisce è certamente il muso schiacciato e a freccia per il quale sono stati spesi i due gettoni di sviluppo concessi dalle restrittive regole della FIA. Per il resto l’Alfa Romeo non sembra altro se non un adeguamento della vettura alle nuove regole aerodinamiche.

Il naso, che è stato sottoposto a una prova di crash per essere omologato, segue la moda imperante, inaugurata dalla Mercedes e perseguita da quasi tutti, non dalla Ferrari. L’orientamento, comunque, non è stato tanto quello indicato dalla W11 campione del mondo, quanto la derivazione è più simile a quella della McLaren dello scorso anno.

Il muso è poco più stretto di quello del 2020 e non è estremo come quello della freccia nera, ma è più schiacciato per cui è sparito il classico scudetto che caratterizza le calandre delle Alfa Romeo lasciando il posto a una presa centrale ovale che deriva da una protuberanza a freccia. I due piloncini che reggono l'ala anteriore, quindi, restano molto separati a differenza delle altre realizzazioni più strette e diventano il punto di parteza del cape.

Il mantello è più grande

Si è creato lo spazio per un cape di nuovo disegno che va a pescare l’aria più avanti rispetto alla soluzione della C39 e mostra una superficie più grande che permette di canalizzare i flussi verso i turning vanes e i barge board. In quest'area l'Alfa Romeo ha messo un tocco di originalità nell'andamento dei flussi.

L’ala anteriore è rimasta fedele alla filosofia out-wash introdotta per prima proprio dall’Alfa Romeo: la volontà resta di spostare i flussi all’esterno della ruota anteriore nel tentativo di ridurre le turbolenze che si generano in quella zona cruciale della macchina. Il profilo principale è caratterizzato da un ricciolo più grande a lato della zona neutra di 500 mm.

A dispetto della McLaren MCL35 che è stata presentata senza l’S-duct, la C41 ha mantenuto il passaggio di aria che trasferisce l’aria da sotto il muso sopra al telaio grazie al quale è possibile aumentare il riempimento d’aria sotto le gambe dei piloti.

Alfa Romeo Racing C41

Alfa Romeo Racing C41

Photo by: Alfa Romeo

Sospensione anteriore a doppio bracket

La sospensione anteriore ha mantenuto lo schema push rod con i due bracket: il triangolo superiore è disassato verso dietro rispetto all’asse e si infulcra al porta mozzo con un pivot di nuovo disegno per evitare che possa sfregare contro la nuova gomma Pirelli che introduce una diversa costruzione più rigida e con una spalla dal disegno più “panciuto”.

La brake duct anteriore è molto più pulita e la presa d’aria ha mantenuto la distinzione dei flussi destinati al raffreddamento dei freni e al soffiaggio aerodinamico sebbene sia di nuovo disegno.

La barge board è rimasta aderente ai concetti 2020 e si collega con il boomerang superiore ai deviatori di flusso verticali che sono due alti, il primo stretto e il secondo più largo, e arrivano fino al profilo superiore dell’ala centrale, ma senza che si formi il ponte.

Il telaio è rimasto quello omologato della C39, con il cono anti-intrusione laterale al di sotto della bocca dei radiatori che dà forma al profilo di mezzo.

Alfa Romeo Racing C41

Alfa Romeo Racing C41

Photo by: Alfa Romeo

Airbox con la doppia presa

L’airbox è rimasto fedele al credo del chief designer, Luca Furbatto, che gradisce non portare tutte le masse radianti nelle pance, ma mantiene parte dell’impianto di raffreddamento sopra il motore endotermico. Lo snorkel triangolare alimenta il compressore, mentre la presa poco più dietro serve a raffreddare alcuni elementi della power unit.

Il cofano motore non è cambiato: non ha la deriva verticale, ma solo una piccola spina dorsale che regge la doppia T-wing. Le pance sembrano leggermente più contenute per effetto della migliore efficienza del motore Ferrari, anche se gli sfoghi d’aria calda in coda sembrano ancora piuttosto generosi se confrontati con l’esercizio coraggioso della McLaren MCL35M.

Leggi anche:

Il fondo tagliato non ha deviatori di flusso

Il fondo tagliato non è ancora caratterizzato da due deviatori di flusso a metà lunghezza del pavimento in prossimità del bordo d'uscita che sono già previsti. In questo ambito vedremo apparire generatori di vortice nei test del Bahrain che per ora sono stati tenuti nascosti.

Il cambio e la sospensione posteriore sono gli stessi del 2020: l’Alfa Romeo ha deciso di non puntare sulla nuova scatola del cambio Ferrari che avrebbe permesso un’evoluzione del retrotreno, come avverrà, invece, sulla SF21. A differenza della Haas, che seguirà i dettami del Cavallino, in Sauber hanno preferito mantenere una propria autonomia progettuale.

L’ala posteriore è sorretta da due grandi piloni a collo di cigno che sono un emblema della squadra: è evidente che con il comando del DRS assolvno a una funzione aerodinamica. Le paratie laterali hanno i soffiaggi nella parte scalvata, mentre il bordo d'uscita in basso è caratterizzato da numerose frange utili a pettinare i flussi che determinano la scia.

I cerchi posteriori hanno le bugnature e sono neri per facilitare il riscaldamento delle gomme.

Alfa Romeo Racing C41

Alfa Romeo Racing C41

Photo by: Alfa Romeo

Diffusore con le derive più corte

Il diffusore posteriore è stato studiato per lavorare con più espansione nella parte centrale, anziché all’esterno, dove si è persa un po’ di efficienza a causa delle mini alette più corte di 40 mm che sporgono meno nella parte inferiore dalla brake duct posteriore.

Nell'immagine posteriore si nota anche lo scarico unico della wastegate collocato sopra al terminale principale, restando in linea con i dettami della Ferrari.

Alfa Romeo Racing C41

Alfa Romeo Racing C41

Photo by: Alfa Romeo

condivisioni
commenti
Live Alfa Romeo: la presentazione della C41

Articolo precedente

Live Alfa Romeo: la presentazione della C41

Prossimo Articolo

Fotogallery F1: l'Alfa Romeo C41 di Raikkonen e Giovinazzi

Fotogallery F1: l'Alfa Romeo C41 di Raikkonen e Giovinazzi
Carica commenti

Riguardo questo articolo

Serie Formula 1
Evento Presentazione Alfa Romeo C41
Sotto-evento Presentazione
Piloti Kimi Raikkonen , Antonio Giovinazzi
Team Alfa Romeo
Autore Franco Nugnes
Williams FW43B: come uscire dalla sindrome di essere ultima Prime

Williams FW43B: come uscire dalla sindrome di essere ultima

La Williams è pronta ad affrontare il nuovo mondiale 2021. Lo dimostra, presentando la FW43B, la monoposto che rappresenta la speranza della rinascita del team fondato da Sir Frank Williams...

Ocon è pronto ad affrontare il duello interno con Alonso? Prime

Ocon è pronto ad affrontare il duello interno con Alonso?

Il pilota francese ha vissuto un 2020 dai due volti ed è riuscito a crescere nel finale di stagione. Esteban dovrà mantenere questo slancio se vorrà tenere a bada un agitatore di uomini come Fernando Alonso.

Perché l'arrivo di Aston Martin in F1 è molto più di una livrea Prime

Perché l'arrivo di Aston Martin in F1 è molto più di una livrea

La presentazione più attesa della Formula 1 era sicuramente quella della Aston Martin e i cambiamenti dicono che c'è molto di più di una fantastica livrea, perché l'idea è quella di creare solide fondamenta, più che ripartire da un team già avviato.

Formula 1
5 mar 2021
Perché la Haas sta sacrificando la sua stagione 2021 Prime

Perché la Haas sta sacrificando la sua stagione 2021

La Haas affronterà il 2021 senza portare alcun aggiornamento aerodinamico sulla sua monoposto. Il team ha deciso di puntare tutto sul 2022, preservando le risorse economiche. Sarà la scelta giusta?

Formula 1
5 mar 2021
Aston Martin AMR21: è l’arma di Vettel per tornare grande? Prime

Aston Martin AMR21: è l’arma di Vettel per tornare grande?

L'Aston Martin AMR21 è la monoposto che segna il rientro del costruttore inglese in Formula 1. I punti di contatto con Mercedes W11 e W12 sono evidenti, a prima vista, ma andando nello specifico vediamo come certe soluzioni abbiano preso direzione propria. Sarà la monoposto che permetterà a Sebastian Vettel di potersi rilanciare dopo ultime stagioni opache in Ferrari?

Formula 1
4 mar 2021
Alpine A521: può essere l’arma vincente di Alonso? Prime

Alpine A521: può essere l’arma vincente di Alonso?

L'Alpine A521 succede alla Renault R.S.20, andando a riprenderne molti dei punti di forza senza tuttavia evolverli. Andiamo a conoscere più da vicino il team di Enstone che riporta in F1 Fernando Alonso e che, in questa stagione, sarà diretto da Davide Brivio

Formula 1
4 mar 2021
F1 Stories: Lella Lombardi, l'unica Prime

F1 Stories: Lella Lombardi, l'unica

Il 3 marzo del 1992 ci lasciava Lella Lombardi, l'unica donna a conquistare punti nella storia della Formula1. Riviviamo la sua storia, la sua impresa, e il suo più grande amore: le corse.

Formula 1
3 mar 2021
Mercedes W12: estremizzare per continuare a dominare Prime

Mercedes W12: estremizzare per continuare a dominare

La Mercedes W12 è una monoposto che va ad estremizzare alcuni concetti visti sulla W11 ma anche sulla concorrenza. Gli attenti uomini guidati da James Allison sono andati alla ricerca del carico perduto - per motivi regolamentari - al retrotreno, massimizzando l'effetto Coanda. Ma non solo...

Formula 1
3 mar 2021