F1 | Al lancio del film “Luca Seeing Red”, Montezemolo spara sulla Ferrari
Presentato ieri a Milano il film con Montezemolo grande protagonista che non ha esitato a punzecchiare il Cavallino: "Sono stato fortunato a non essere il presidente di una Ferrari che si è vista squalificare due F1 per due motivi differenti nello stesso GP, credo che il giorno dopo avrei distrutto qualcosa di importante a Maranello".
Luca Cordero di Montezemolo
Foto di: Peter Fox
Non servono domande, Luca di Montezemolo allarga le braccia e dice già molto prima di parlare. “Bellissime le immagini dei tifosi a Monza, un pubblico incredibile. Ma ho visto anche una squadra che non ha ancora vinto una gara da inizio stagione, ed anche se l’avesse vinta credo che dopo tanti anni la Ferrari dovrebbe vincere il campionato mondiale”. L’occasione per l’incontro è importante, l’11ªedizione del Festival Internazionale del Documentario “Visioni dal Mondo” è stata inaugurata ieri a Milano con il film “Luca Seeing Red”, un racconto che ripercorre la vita di Montezemolo.
Niki Lauda e Luca Di Montezemolo nel 1975
Foto di: Sutton Images
La narrazione (che ha come sfondo la residenza sui colli bolognesi) vede Montezemolo presente in prima persona insieme al giornalista e conduttore televisivo britannico Chris Harris. L’ex presidente della Ferrari non si nasconde, dal racconto emerge la grande amicizia con Niki Lauda, l’apparente casualità con cui arriva al cospetto di Enzo Ferrari, la responsabilità che si ritrova a dover affrontare da neolaureato fino ai trionfi dell’era Schumacher-Todt. Poi le sfide affrontate fuori da Maranello, da Italia90 alla Fiat, fino all’alta velocità di Italo: “Il giorno della prima prova del nostro treno è stato uno dei più emozionanti della mia vita”.
Luca Cordero di Montezemolo
Ma, come d’altronde recita il titolo dell’opera (regia di Christopher Armstrong e Manish Pandey, tandem che ha lavorato nella serie su Bernie Ecclestone “Lucky”) Montezemolo “Vede Rosso”, ed inevitabilmente la Ferrari tiene banco.
“Sono molti anni che non arriva a giocarsi il titolo all’ultima gara, mi auguro che le cose cambino soprattutto per quelle persone che continuano ad avere una fede incrollabile, la Ferrari di oggi ha ancora più responsabilità nei loro confronti. E poi… sono stato fortunato a non essere il presidente di una Ferrari che si è vista squalificare due monoposto per due motivi differenti nello stesso Gran Premio, credo che il giorno dopo avrei distrutto qualcosa di importante a Maranello!”.
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