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F1 | A Spa Sauber firma la quinta Top 10 di fila. Non accadeva dal 2022

A Spa Bortoleto ha regalato a Sauber il quinto arrivo a punti di fila. La C45 continua a volare dopo gli aggiornamenti al fondo e alle pance. Hulkenberg, invece, ha perso la Top 10 per un pit stop supplementare, che però è risultato obbligato per via delle gomme ormai finite.

Gabriel Bortoleto, Kick Sauber

Gabriel Bortoleto, Kick Sauber

Foto di: Erik Junius

Sauber a punti per 5 gare consecutive. Non accadeva dalla prima parte della stagione 2022, quando Valtteri Bottas riuscì a concludere in Top 10 i GP di Australia, Emilia Romagna, Stati Uniti, Spagna e Monaco.

Il team di Hinwil ha pareggiato quello score lo scorso fine settimana grazie al nono posto ottenuto da Gabriel Bortoleto al Gran Premio del Belgio. 5 gare di fila a punti, questa volta il ruolino di marcia include i GP di Spagna, Canada, Austria (doppio arrivo a punti), Gran Bretagna con il podio di Nico Hulkenberg e la firma di Bortoleto tra le Ardenne.

Il brasiliano aveva già dato avvisaglie di competitività nella Sprint Qualifying e nella Sprint Race, ma è nella gara lunga dove le Sauber si dimostrano a dir poco eccellenti con un ottimo ritmo gara e una gestione gomme così buona da permettere spesso ai suoi piloti di recuperare diverse posizioni.

Le novità introdotte qualche settimana fa - un fondo nuovo e pance riviste - hanno letteralmente svoltato la stagione del team diretto da Mattia Binotto.

"E' stato un weekend solido", ha confermato Bortoleto al termine del Gran Premio del Belgio. Siamo riusciti a chiudere ancora in Top 10 e sento di avere fatto il massimo in gara. Credo di avere estratto il massimo dalla vettura. E' stato semplicemente troppo complesso andare a prendere Lawson, che ha avuto un ottimo passo gara ed è stato bravo a gestire le gomme. Sono onestamente felice di quello che abbiamo ottenuto, non avremmo potuto fare di più".

Ricordando l'errore commesso a Silverstone, quando è rientrato troppo presto per montare le gomme da asciutto, Bortoleto si è trovato a fare una scelta conservativa ma che, di fatto, ha pagato dividendi.

"Dopo Silverstone, gara in cui ho fatto il pit stop troppo presto, ho preferito non ripetere la stessa scelta e rischiare ancora. Ho voluto vedere come si comportassero le slick. Alla fine, però, se devo essere onesto, ho chiesto di cambiare le gomme prima di sapere come andassero le slick, perché le mie intermedie erano ormai finite e la macchina andava ovunque".

Gabriel Bortoleto, Sauber

Gabriel Bortoleto, Sauber

Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images

"A quel punto ho detto al team di dover fare il pit stop. Allo stesso tempo mi hanno avvertito del buon funzionamento delle slick, per cui al pit stop sono passato su quelle. Alla fine, fare il pit stop un giro in ritardo non è stato poi così male. Forse un giro prima sarebbe stato perfetto, ma è una decisione che devi prendere, un rischio che devi prendere o no. E io ho deciso di non prenderlo".

Infine, l'esordiente verde-oro ha speso parole molto belle per il suo compagno di squadra Nico Hulkenberg. Il tedesco lo ha lasciato passare per provare a prendere Liam Lawson, che procedeva davanti a loro sulla Racing Bulls.

"Ci sono gare dove Nico è più veloce di me e io lo lascio passare. Questa volta sentivo di poter inseguire Lawson o, comunque, potergli mettere pressione. Per quello ho chiesto al team di passare Nico. Se Nico fosse rimasto dietro di me e io non fossi riuscito a superare Lawson, lo avrei lasciato passare di nuovo".

"Alla fine non sono riuscito a passare Lawson ma gli sono stato attaccato per diversi giri. Nico ha dovuto fare un pit stop supplementare, ma è stato davvero un ottimo compagno di squadra. E lo è stato come sempre, se devo essere onesto. C'è una bella atmosfera nel team in questo senso".

Lo stesso Hulkenberg si è detto concorde nel lasciare passare Bortoleto. In quel momento della gara il compagno di squadra era più veloce e c'era la reale possibilità di portare a casa un bottino di punti maggiore.

"Gabi era più veloce di me in quel frangente. Dunque per me ha avuto senso fare il cambio di posizione. In quel momento eravamo dietro Lawson e lui aveva la chance di attaccarlo e guadagnare una posizione. Gabriel aveva un ritmo leggermente migliore del mio e io stavo già faticando con la macchina. Nessun problema, ho fatto il cambio posizione volentieri. L'ho fatto per la squadra".

Anche a Spa, Sauber ha avuto la grande opportunità di cogliere un doppio arrivo a punti. Questa è svanita a 6 giri dal termine, quando Nico è stato costretto a rientrare. In apparenza una scelta incomprensibile. In realtà il veterano ha spiegato di non avere avuto altra scelta. Le sue gomme anteriori erano ormai a fine vita e Gasly, ormai arrivato alle sue spalle, avrebbe avuto poche difficoltà a superarlo anche per via di un minore carico aerodinamico.

"Purtroppo non ho potuto fare del mio stint con le Medium l'ultimo della mia gara. Le mie gomme anteriori si stavano deteriorando e avevo bloccaggi all'anteriore, avevo anche tanto sottosterzo e non credo che sarei riuscito a rimanere davanti a Pierre e al gruppo che aveva dietro. Noi avevamo un carico aerodinamico più alto degli altri, per cui Pierre non avrebbe avuto problemi a superarmi, se mi avesse raggiunto. Sarei stato un facile bersaglio. Ecco perché abbiamo fatto un altro pit stop. A quel punto non ho potuto fare altro che cercare di recuperare".

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