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Formula 1 GP d'Italia

F1 | A Monza la Ferrari mette le ali con l'Aviazione Militare

La squadra del Cavallino in occasione del GP d'Italia ha dato vita a una partnership con l'Aviazione Militare per celebrare il centenario della nostra forza armata di cielo. L'abbinamento cade a fagiolo visti che la SF-23 è risultata la monoposto più veloce sui lunghi rettilinei del Tempio della Velocità.

Ferrari SF-23, dettaglio del logo dell'Aviazione militare

Questa volta è la Ferrari che… mette le ali. Non sembri dissacratorio riprendere uno slogan che caratterizza la Red Bull per il Cavallino. Certo Carlos Sainz ha siglato una strepitosa pole position nelle qualifiche del GP d’Italia e lo spagnolo schiererà la SF-23 davanti a tutti al via della velocissima gara monzese, ma non è a questo che ci riferivamo.

La Scuderia, infatti, ha deciso di celebrare il centenario dell’Aviazione Militare con una partnership nel Tempio della Velocità: lo sticker che è stato disegnato per ricordare il secolo di storia è stato apposto all’appendice in carbonio che carena le ruote anteriori della rossa.

Ferrari SF-23, dettaglio del logo dell'Aviazione militare

Ferrari SF-23, dettaglio del logo dell'Aviazione militare

Photo by: Ferrari

Gli elementi che compongono il logo, essenziali e quasi minimali, racchiudono in maniera espressiva il concetto del centenario dell’Aviazione Militare rappresentato dal numero 100 e dal riferimento alle due date fondamentali che si vogliono celebrare: il 1923 e il 2023. I due zeri, in perfetto stile futurista, rappresentano le onde d’urto provocate da un velivolo che supera la velocità del suono.

A completare la simbologia, il semicerchio in basso a destra rappresenta, idealmente, il senso di continuità della storia dell’Aeronautica Militare. L’espediente grafico rappresentato dalla presenza dei due aeroplani, uno riconducibile all’epoca della costituzione della Forza Armata e l’altro contemporaneo, delinea un ideale percorso storico che, come indica la direzione di volo, vede l’Aeronautica Militare, ieri come oggi, puntare sempre a nuovi e più alti orizzonti al servizio dell’Italia e della collettività.

Chissà se questo abbinamento porterà bene alla Scuderia che insegue la 245esima vittoria dal GP d’Austria dello scorso anno colto da Charles Leclerc. Con Sainz in pole e Leclerc in seconda fila in terza posizione i tifosi di Maranello cominciano a sperare di poter sfidare e battere la Red Bull del campione del mondo Max Verstappen.

Ferrari SF-23: dettaglio dell'ala posteriore scarica portata a Monza

Ferrari SF-23: dettaglio dell'ala posteriore scarica portata a Monza

Photo by: Giorgio Piola

Carlos Sainz ha toccato i 350 km/h nei lunghi rettilinei dello Stradale con una configurazione alare che era la più scarica fra quelle viste a Monza: il profilo principale praticamente piatto, con un flap mobile a bassa incidenza e con una sola beam wing, mentre all'anteriore sono stati tagliati i flap superiori. Vedremo se la rossa volerà anche in gara...

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