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F1 | A Miami la McLaren chiude il cerchio aperto un anno fa con una superiorità impressionante

La McLaren ha colto a Miami la vittoria più schiacciante del ciclo di superiorità tecnica aperto proprio un anno fa in Florida. Il team funziona a meraviglia e, sino a ora, Stella e Brown hanno tutto sotto controllo. Piloti compresi.

Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren, Zak Brown, McLaren

Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren, Zak Brown, McLaren

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

“È la chiusura di un cerchio iniziato un anno fa, quando proprio qui a Miami avevamo conquistato la nostra prima vittoria”. Andrea Stella si gode il momento, e non potrebbe essere diversamente. La McLaren ha conquistato a Miami la vittoria più netta da quando è iniziato il ciclo Papaya, completando un weekend con due ‘doppiette’ che certificano una superiorità tecnica impressionante. C’è anche un altro aspetto che contribuisce a rendere idilliaco il periodo che sta vivendo la McLaren, ed è il rapporto più che accettabile tra Oscar Piastri e Lando Norris. Un dominio tecnico, quando in squadra ci sono piloti con le stesse ambizioni, ha come controindicazione la gestione dei due lati del box, ma finora il tandem Stella-Brown ha tutto sotto controllo.

La doppietta di Miami è stata schiacciante. Dopo l’incontro ravvicinato con Verstappen in curva 2 dopo la partenza, Norris è sfilato in sesta posizione, con Piastri secondo dietro Max. Nessuna delle due monoposto ha iniziato la gara in area pulita, ma quando la superiorità è così schiacciante gli avversari non hanno scampo. La difesa estrema di Verstappen su Piastri è durata quattordici giri, la rimonta di Norris fino alla seconda posizione, diciotto. Da quel momento le due McLaren hanno preso il largo e, come se non bastasse il gap tecnico, sia Piastri che Norris hanno beneficiato del pitstop in regime di virtual safety car. I trentasette secondi rimediati da Russell (terzo sotto la bandiera a scacchi) sono però reali, visto che anche George ha approfittato della VSC per completare il suo cambio gomme.

“Il distacco sugli avversari ci ha sorpreso – ha commentato Andrea Stella - pensavo che avremmo potuto avere un vantaggio nella gestione delle gomme, ma non nella misura che abbiamo visto”. Miami ha confermato il tema tecnico più discusso di questo primo quarto di stagione, più la gestione degli pneumatici diventa critica, più la MCL39 prende il largo. “La nostra macchina è molto buona nella sua capacità di saper mantenere le gomme in una finestra di temperatura ottimale, evitando il surriscaldamento. Dietro tutto questo c'è un'ottima ingegneria, abbiamo analizzato in modo olistico tutte le caratteristiche che possono influenzare il comportamento degli pneumatici, e voglio cogliere l'occasione per elogiare il lavoro svolto dagli ingegneri McLaren nell'identificare questi fattori, arrivando a padroneggiare uno degli aspetti che in Formula 1 sembra ancora un po' un'arte oscura, ovvero la gestione delle gomme”.

Oscar Piastri, McLaren

Oscar Piastri, McLaren

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

“C’è anche un altro aspetto che spicca soprattutto quando le temperature sono elevate – ha proseguito Stella - ovvero il sistema di raffreddamento. Anche in condizioni calde la nostra macchina è relativamente chiusa dal punto di vista della carrozzeria grazie ad un'ottima progettazione nel sistema di raffreddamento in relazione al layout della vettura. Credo che nelle condizioni che abbiamo visto oggi l'eccellenza ingegneristica della McLaren ha raggiunto un punto tale da poter fare la differenza”.

Discorso piloti. Piastri ha lasciato Miami con il quarto successo stagionale ed una leadership che inizia ad avere contorni sempre più definiti, anche nella classifica generale, dove i punti di vantaggio su Norris sono saliti a sedici, mentre il gap su Verstappen è esattamente il doppio. Ma non solo questione di numeri. La gemma del weekend di Oscar è stata la modalità con cui ha gestito il confronto con Max, ovvero lo stesso ostacolo incontrato sul suo cammino da Norris, una pratica che Piastri ha archiviato in modo molto più efficiente. “Non è stato facile – ha ammesso Oscar - ma ho scelto il momento giusto. Ho capito che avevamo un ottimo ritmo fin dall'inizio, quindi sapevo che avrei superato Max, ma non potevo sapere quanto ci avrei messo. Volevo farlo nel modo più efficiente possibile, non potevo aspettare molto perché Lando alle mie spalle stava arrivando velocemente, ha valutato dove sarebbe stato meglio attaccare e l’ho fatto in modo netto”.

Norris ha compromesso le sue chance di vittoria nelle primissime fasi di gara, nel tentativo di superare Verstappen all’esterno di curva 2. “Col senno di poi per Lando sarebbe stato meglio mantenere la seconda posizione poiché la macchina, sempre col senno di poi, gli avrebbe comunque permesso di avere la meglio su Max poco dopo. Detto questo, mi piace anche vedere Lando aggressivo, a volte è solo questione di una frazione di secondo o di centimetri, oggi i commissari hanno deciso che non c'era bisogno di intervenire ma sicuramente la manovra (di Verstappen) è stata al limite”.

Norris dopo la gara è sembrato meno deluso del previsto, alla fine i diciotto punti conquistati sotto la bandiera a scacchi sono comunque un buon bottino visti i rischi corsi nel primo. Ma Lando non ha risparmiato una frecciata a Verstappen. “Ha lottato troppo duramente, ma questo vuol dire non correre in modo intelligente. Probabilmente avremmo potuto finire in prima e seconda posizione”. Valutazione comprensibile ma non precisa, contro le due McLaren, comunque fossero andate le cose, Verstappen non avrebbe avuto alcuna possibilità. Per tutti gli avversari, Max incluso, a Miami il miglior risultato possibile sarebbe comunque stata la terza posizione.

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