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F1 2026 | Test Bahrain 2, Giorno 1: Russell al top precede Piastri, Leclerc 3° con il tempo del mattino

Russell chiude al comando la prima giornata di test a Sakhir in 1:33.459 su C3, ottenuto nel tardo pomeriggio al calare delle temperature. Piastri è secondo a 10 millesimi: segue Leclerc terzo, ma con il crono ottenuto al mattino. Tanto lavoro per sui long run per Mercedes e McLaren, mentre la giornata è andata al rilento per Red Bull e Aston.

George Russell, Mercedes

La prima giornata di prove a Sakhir dell’ultima sessione di test prima dell’avvio del mondiale si è chiusa con il miglior tempo di 1:33.459 firmato da George Russell su gomma C3. Il britannico ha ottenuto il crono nell’ultima ora della sessione, quando il sole era già tramontato e la temperatura dell’asfalto si era stabilizzata attorno ai 25°C.

Un crono arrivato dopo un primo tentativo compromesso da un errore: per evitare il bloccaggio in frenata di curva 10, Russell aveva scelto di allargare ed andare oltre i limiti della pista. Anche oggi, così come nella sessione della scorsa settimana, si sono registrati numerosi errori e bloccaggi in staccata, soprattutto quando si inizia a spingere davvero o quando le coperture hanno già accumulato diversi giri e non garantiscono più il massimo del grip.

Una conferma ulteriore di quanto sia complesso individuare il corretto bilanciamento tra la frenata meccanica dell’impianto “tradizionale”, l’intervento del brake‑by‑wire e l’effetto del freno motore. Un lavoro tutt’altro che immediato, soprattutto ora che in diverse curve si scala fino alla prima marcia, rendendo ancora più delicata la gestione delle transizioni e delle decelerazioni.

Oscar Piastri, McLaren

Oscar Piastri, McLaren

Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images

Alle spalle del britannico ha chiuso Oscar Piastri, staccato di soli dieci millesimi e anche lui autore del proprio miglior giro nel tardo pomeriggio, quando le temperature erano ormai più fresche. Al di là del tentativo di time attack, il programma della McLaren, così come quello di Russell, è ruotato attorno a una serie di long run con riscontri molto simili tra un run e l’altro, segnale evidente che si trattasse di prove di setup svolte in condizioni il più possibile “costanti” per valutare con precisione le modifiche.

Non sorprende quindi che il pilota della Mercedes e quello della McLaren figurino tra i più costanti dell’intera giornata: anzi, Russell è stato il più attivo in assoluto, completando 76 giri, mentre l’australiano si è fermato a 70 tornate.

Terzo tempo di giornata per Charles Leclerc, distante quasi tre decimi dalla vetta, con un crono ottenuto però in mattinata, nelle prime due ore del turno, quando la temperatura dell’asfalto era sensibilmente più alta. Rispetto a chi ha lavorato nel pomeriggio, il monegasco della Ferrari ha seguito un programma differente, articolato su run più brevi per valutare varie regolazioni di setup e di gestione dell’energia, completando un solo long run.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images

Chiaramente ci sarà tutto il tempo per recuperare nelle prossime giornate, quando i team affronteranno anche le classiche simulazioni gara previste negli ultimi due giorni di test. Alle spalle di Leclerc troviamo Lando Norris, autore del quarto tempo a circa sei decimi dalla vetta: esattamente come il ferrarista, anche il britannico della McLaren ha girato soltanto in mattinata, concentrandosi però maggiormente sui long run, soprattutto nelle ore centrali della giornata, quando l’asfalto era più caldo.

Tanto lavoro anche per Andrea Kimi Antonelli, che ha di fatto dedicato l’intero turno mattutino alle prove sulla lunga distanza. L’italiano della Mercedes ha completato tre diversi long run, sempre sul passo dell’1:37, ottenendo così riferimenti costanti e comparabili tra loro per valutare con precisione le varie configurazioni provate.

Vale quindi la pena sottolineare che il suo miglior crono, distante circa sette decimi da Russell, ha un valore puramente relativo, perché ottenuto con la vettura chiaramente carica di carburante. Subito dopo quel tentativo, infatti, Antonelli si è lanciato in un long run senza rientrare ai box, confermando che a bordo c’era benzina sufficiente per una quindicina di giri.

Isack Hadjar, Red Bull Racing

Isack Hadjar, Red Bull Racing

Foto di: Mark Thompson / Getty Images

Segue Isack Hadjar, con una Red Bull che oggi ha girato poco a causa di alcuni problemi tecnici che hanno rallentato il programma. Il francese era l’unico pilota in pista a non dover cedere il volante al compagno a metà giornata, ma ha comunque messo a referto “solo” 66 giri, meno di quanto fatto da chi ha girato esclusivamente al mattino o al pomeriggio.

L’altro ferrarista, Lewis Hamilton, ha chiuso in settima posizione. Il pilota del Cavallino ha però perso oltre un’ora ai box a causa di un problema sulla vettura: la monoposto è stata sollevata sui cavalletti e il fondo è stato rimosso, operazione che ha permesso al team di utilizzare i consueti “schermi” per celare quanto stava accadendo all’interno del garage.

Dopo aver completato le operazioni ai box, l’inglese è tornato in pista completando un long run con la gomma C3 in versione prototipo, ossia la specifica prodotta da Pirelli nello stabilimento di backup in Turchia. Nel corso dello stint, Hamilton ha inoltre effettuato alcune rilevazioni aerodinamiche utilizzando la vernice flow‑viz spruzzata sull’ala anteriore, così da raccogliere dati sul comportamento del flusso.

Chiudono la top 10 Carlos Sainz con la Williams, Franco Colapinto sull’Alpine e Gabriel Bortoleto con l’Audi R26, con tempi che iniziano a mostrare una forbice più ampia, arrivando a quasi due secondi di distacco dalla vetta. Giornata complicata anche in casa Aston Martin, con Lance Stroll autore della bandiera rossa che ha interrotto il turno pomeridiano dopo che la sua vettura si è spenta improvvisamente in curva 11, mandandolo in testacoda.

Per il canadese, che in seguito ha dovuto fermarsi nuovamente per ulteriori problemi alla Power Unit, i 26 giri completati rappresentano un bottino piuttosto magro in termini di raccolta dati.

P Pilota SQuadra Giri Tempo Distacco
1 Russell Mercedes 76 1'33"459  
2 Piastri McLaren 70 1'33"469 +0"010
3 Leclerc Ferrari 70 1'33"739 +0"280
4 Norris McLaren 54 1'34"052 +0"593
5 Antonelli Mercedes 69 1'34"158 +0"699
6 Hadjar Red Bull 66 1'34"260 +0"801
7 Hamilton Ferrari 44 1'34"299 +0"840
8 Sainz Williams 55 1'35"113 +1"654
9 Colapinto Alpine 60 1'35"254 +1"795
10 Bortoleto Audi 71

1'35"263

+1"804
11 Albon Williams 55 1'35"690 +2"231
12 Lawson Racing Bulls 61 1'35"753 +2"294
13 Bearman Haas 42 1'35"778 +2"319
14 Gasly Alpine 61 1'35"898 +2"439
15 Stroll Aston Martin 26 1'35"974 +2"515
16 Ocon Haas 65 1'36"418 +2"959
17 Alonso Aston Martin 28 1'36"536 +3"077
18 Hülkenberg Audi 49 1'36"741 +3"282
19 Lindblad Racing Bulls 75 1'36"769 +3"310
20 Bottas Cadillac 35 1'36"798 +3"339
21 Pérez Cadillac 24 1'38"191 +4"732
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