F1 2026: i nuovi motoristi chiedono vantaggi per entrare

Porsche e Audi, che hanno partecipato al meeting monzese dei Costruttori di motori, hanno chiesto delle concessioni per entrare in F1 con il nuovo motore che verrà varato nel 2026: oltre alla possibilità di sforare il budget cap che sarà applicato anche ai Costruttori, c'è la richiesta di avere minori vincoli nei test al banco. Anche la Red Bull ha rivendicato gli stessi benefit, ma questo privilegio è stato negato a Milton Keynes.

F1 2026: i nuovi motoristi chiedono vantaggi per entrare

“La discussione è stata positiva e sono stati compiuti progressi: alcuni dettagli devono ancora essere affrontati, tuttavia prevediamo che si arriverà ad un accordo nelle prossime settimane”.
La FIA ha mantenuto il riserbo sull’andamento dei negoziati che dovranno definire le linee guida della prossima generazione di power unit, ma alcuni parametri iniziano ad essere più definiti.

Prima degli aspetti tecnici ci sono novità sul fronte delle tempistiche. Tra gli addetti ai lavori è dato per scontato che l’introduzione della nuova motorizzazione slitterà dal 2025 al 2026, permettendo ai Costruttori di avere a disposizione quattro anni per progettare e realizzare le nuove power unit. La versione definitiva del regolamento tecnico dovrebbe essere ufficializzata entro la fine del 2021.

Fin qui le esigenze tra i vari rappresentati al tavolo delle trattative convergono, ma sul fronte tecnico sembrano esserci ancora ostacoli da superare.

Secondo informazioni raccolte nel paddock di Monza, gli schieramenti sembrano divisi tra chi punta a mantenere i benefici del know-how acquisito con i regolamenti attuali (Renault e Mercedes) e chi invece (Audi, Porsche e Red Bull) auspica un regolamento che imponga un progetto inedito, con l’obiettivo di partire da un foglio bianco senza concedere benefici ai motoristi già presenti oggi in Formula 1. La Ferrari, in questo quadro, sembra avere una posizione più aperta.

Le new-entry chiedono concessioni

Audi e Porsche, qualora decidessero di scendere in campo ufficialmente, vorrebbero beneficiare di un extra budget da destinare all’avviamento del programma.

Le nuove power unit nasceranno in un regime di controllo dei costi in linea con quello applicato da quest’anno alla gestione delle squadre, un contesto nel quale i nuovi arrivati chiedono di poter disporre di concessioni extra sia sul fronte finanziario che in quello dei vincoli legati alle ore di test ai banchi prova.

A Monza tra gli addetti ai lavori è girata anche una voce relativa a Red Bull, che in questo scenario vorrebbe accedere ai benefici che saranno riservati alle new-entry. Una richiesta che ha però trovato la ferma opposizione degli altri motoristi già presenti in Formula 1, visto che Red Bull dal 2022 gestirà in modo autonomo l’attuale power unit Honda, diventando di fatto (come dichiarato dalla stessa squadra) una realtà autonoma al cento per cento con monoposto e motore gestiti nella sede di Milton Keynes.

L’MGU-H sarà abbandonata

Nei primi incontri tenutosi tra i rappresentanti dei sei Costruttori, uno dei punti di maggior attrito si era rivelato essere l’MGU-H. Sia Mercedes che Renault spingevano sulla presenza dell’unità anche sulle power unit della prossima generazione, incontrando però un fronte contrario molto compatto.

Ora le posizioni sembrano più morbide, ed il messaggio che è arrivato dal weekend di Monza è che nelle PU future non vedremo più l’MGU-H.

La motivazione è legata soprattutto al budget che richiede la progettazione e la costruzione dell’unità più complessa in assoluto presente nelle attuali power unit.

Se l’intenzione è quella di ridurre il costo di un motore completo del 50% (imponendo che il costo di massimo di una PU non debba superare il milione di dollari) l’MGU-H non potrebbe comunque essere inserita nel pacchetto.

I Costruttori attualmente non presenti in Formula 1, hanno anche sottolineato come l’MGU-H non abbia riscontri nella produzione di serie, essendo una tecnologia complessa e non utilizzabile su un’auto per le strade di tutti i giorni.

Più potenza elettrica, meno termica

Le power unit 2026 vedranno un grande cambiamento nel rapporto termico/elettrico per quanto riguarda la potenza complessiva. Sono tre le componenti che porteranno al calo di potenza del V6 termico (il numero di cilindri non dovrebbe variare): la minore quantità di carburante a disposizione, una complessità minore sul fronte tecnologico (per impattare meno sui costi) e la minor efficienza dei biocarburanti.

L’obiettivo è passare dagli attuali 120 kilowatt a 350, e per raggiungerlo è probabile che il recupero dell’energia sarà applicato anche all’asse anteriore. Non c’è però una visione comune su questo fronte, poiché non tutte le parti in causa sono favorevoli ad una Formula 1 a quattro ruote motrici.

Il compromesso potrebbe diventare l’utilizzo dell’avantreno solo per finalità di recupero dell’energia, lasciando la motricità esclusivamente sull’asse posteriore.

condivisioni
commenti
Hill: "Il crash di Monza? Max non ha avuto self control"
Articolo precedente

Hill: "Il crash di Monza? Max non ha avuto self control"

Prossimo Articolo

Federica Masolin: "Non sopporto essere trattata da personaggio"

Federica Masolin: "Non sopporto essere trattata da personaggio"
Carica commenti
Come reagiscono i team di Formula 1 a situazioni di pressione Prime

Come reagiscono i team di Formula 1 a situazioni di pressione

OPINIONE: La pressione è tutta su Red Bull e Mercedes mentre la stagione 2021 di Formula 1 si prepara alla sua doppietta finale. Il consulente tecnico di Motorsport.com ed ex ingegnere McLaren F1 Tim Wright spiega come le rispettive squadre affronteranno quello che sarà un fattore cruciale nell'esito del campionato piloti e costruttori.

F1 | I benefici potenziali di perdere il titolo Costruttori Prime

F1 | I benefici potenziali di perdere il titolo Costruttori

Vincere il titolo Costruttori comporta un vantaggio da un punto di vista economico, ma con le nuove regole introdotte dalla F1 i team meglio piazzati devono scontare limitazioni in galleria del vento e al CFD.

Video F1 | Piola: Perché il super-motore Mercedes non si è visto? Prime

Video F1 | Piola: Perché il super-motore Mercedes non si è visto?

Lewis Hamilton e Valtteri Bottas monopolizzano la prima fila del Gran Premio dell'Arabia Saudita di Formula 1. Il tanto decantato super motore Mercedes, tuttavia, non ha consentito ai due il boost sperato, con Max Verstappen che sarebbe stato in pole senza l'errore nel suo ultimo crono

Formula 1
4 dic 2021
Podcast F1 | Bobbi: "Verstappen ingordo, gettati oltre 4 decimi" Prime

Podcast F1 | Bobbi: "Verstappen ingordo, gettati oltre 4 decimi"

Max Verstappen getta alle ortiche una pole position che sembrava scritta nelle stelle. L'olandese, per troppa cronica ingordigia, non si è voluto accontentare preferendo strafare nel suo ultimo tentativo cronometrato. Risultato? RB16B a muro e terza posizione sulla griglia. Cambio permettendo...

Formula 1
4 dic 2021
Podcast F1 | Bobbi: "Leclerc, errore per 3-4 km/h di troppo" Prime

Podcast F1 | Bobbi: "Leclerc, errore per 3-4 km/h di troppo"

Le Prove Libere del GP dell'Arabia Saudita ci parlano di un Lewis Hamilton e della Mercedes in forma, con Verstappen solo quarto. Ma l'errore pesante di giornata è della Ferrrari di Leclerc, che ha perso la sua SF21 in una delle tante curve veloci del tracciato di Jeddah

Formula 1
3 dic 2021
Video F1 | Piola: "Jeddah veloce con troppe curve cieche" Prime

Video F1 | Piola: "Jeddah veloce con troppe curve cieche"

Andiamo a commentare le prime prove libere del GP d'Arabia Saudita in compagnia di Giorgio Piola e Franco Nugnes. Il tracciato di Jeddah, che non spicca per selettività, si prefigura come potenzialmente ricco di safety car

Formula 1
3 dic 2021
Video F1 | Piola: "Jeddah ad alto rischio con ali scariche" Prime

Video F1 | Piola: "Jeddah ad alto rischio con ali scariche"

Viviamo l'antipasto del Gran Premio dell'Arabia Saudita in compagnia di Franco Nugnes e Giorgio Piola. La prima volta della F1 a Jeddah sarà su un tracciato cittadino ultra-rapido, con medie previste superiori ai 250 km/h e con i muretti ben presenti ai bordi della pista

Formula 1
2 dic 2021
Il nemico invisibile contro cui ha lottato Lewis Hamilton Prime

Il nemico invisibile contro cui ha lottato Lewis Hamilton

Per il sette volte campione del mondo la lotta per il titolo del 2021 si sta rivelando davvero dura. Verstappen è un rivale feroce e alcuni fattori esterni hanno condizionato la rincorsa all'ottavo iride del pilota Mercedes.

Formula 1
1 dic 2021