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13 piloti primi al traguardo in F1, ma non vincitori

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Accidente de Fernando Alonso, Renault Renault F1 Team R23

Accidente de Fernando Alonso, Renault Renault F1 Team R23
1/10

Foto di: LAT Images

Accidente de Fernando Alonso, Renault Renault F1 Team R23

Accidente de Fernando Alonso, Renault Renault F1 Team R23
2/10

Foto di: Steve Etherington / Motorsport Images

Accidente de Mark Webber, Jaguar

Accidente de Mark Webber, Jaguar
3/10

Fernando Alonso después de su accidente

Fernando Alonso después de su accidente
4/10

Foto di: Brousseau Photo

Fernando Alonso, Renault Renault F1 Team R23, sentado en el coche averiado

Fernando Alonso, Renault Renault F1 Team R23, sentado en el coche averiado
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Foto di: LAT Images

Jarno Trulli, Renault Renault F1 Team R23, pasa los coches accidentados

Jarno Trulli, Renault Renault F1 Team R23, pasa los coches accidentados
6/10

Foto di: LAT Images

Personal médico asisten a Fernando Alonso, Renault F1 Team en pista

Personal médico asisten a Fernando Alonso, Renault F1 Team en pista
7/10

Foto di: Steve Etherington / Motorsport Images

Los restos del Renault F1 R23 de Fernando Alonso después de accidente

Los restos del Renault F1 R23 de Fernando Alonso después de accidente
8/10

Foto di: Sutton Motorsport Images

Los restos del Renault F1 R23 de Fernando Alonso después de accidente

Los restos del Renault F1 R23 de Fernando Alonso después de accidente
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Foto di: Sutton Motorsport Images

Fernando Alonso, Renault F1 Team R23, entra en la ambulancia

Fernando Alonso, Renault F1 Team R23, entra en la ambulancia
10/10

Foto di: LAT Images

Di:
9 apr 2020, 08:01

La lista dei piloti che, per vari motivi, non hanno vinto le gare in cui hanno tagliato il traguardo per primi comprende Hunt, Prost, Senna, Schumacher, Hamilton e Vettel.

Il caotico Gran Premio del Brasile del 2003 è ricordato, tra l'altro, per il brutto incidente di Fernando Alonso, il cui risultato è visibile nelle foto qui sopra. Lo spagnolo si è imbattuto in una ruota persa della Jaguar di Mark Webber e non ha potuto evitarla, costringendo la direzione gara a mostrare la bandiera rossa e a terminare la gara prima della distanza concordata.

Ma forse la cosa più incredibile che è accaduta quel giorno è stato che il risultato della gara è cambiato dopo che la cerimonia del podio si è svolata con solo due piloti, perché Alonso, terzo, era stato costretto a recarsi al centro medico.

Quel giorno, Kimi Raikkonen è diventato il settimo pilota della storia ad ottenere la sua seconda vittoria in Formula 1 subito dopo la prima. Tuttavia, è stata una cosa solo temporanea, poiché una revisione della procedura con cui era stato interrotta ha portato a capire che in realtà il vincitore era Giancarlo Fisichella, che con la Jordan quindi ha centrato il primo dei tre trionfi della sua carriera.

Questa è una delle 13 volte nella storia moderna della Formula 1 in cui il pilota che ha tagliato il traguardo per primo poi non è stato dichiarato vincitore. Andiamo a scorrerle insieme.

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Canada 1973: la Safety Car illude Howden Ganley

Canada 1973: la Safety Car illude Howden Ganley
1/13

Foto di: David Phipps

Howden Ganley non è un nome che molti ricordano nella storia della Formula 1, anche se il suo momento clou ha coinciso con la prima uscita della Safety Car nella categoria top. A Mosport, Ganley si è trovato improvvisamente dietro la Porsche 914 che aveva ricevuto l'ordine via radio di passare davanti alla vettura #25 di Ganley, per errore, dato che il neozelandese della squadra di Frank Williams non era il leader. L'ingresso della safety car è avvenuto dopo un incidente tra François Cevert e Jody Scheckter, che aveva lasciato detriti sull'asfalto e richiedeva la presenza dei commissari in pista. Una volta che la gara è stata riavviata, Ganley ha guidato come forse non aveva mai fatto nella sua vita ed è diventato agli occhi di alcuni il vincitore. Tuttavia, una volta corretto l'errore di cronometraggio, Peter Revson è stato dichiarato vincitore. Ganley invece si è piazzato al sesto posto.

Gran Bretagna 1976: la squalifica di Hunt

Gran Bretagna 1976: la squalifica di Hunt
2/13

Foto di: LAT Images

James Hunt e Niki Lauda concentrarono l'attenzione su di loro nella stagione 1976 e la gara di Brands Hatch quell'anno ha finito per regalare un podio con un risultato che alla fine non sarà quello ufficiale. Perché? Hunt ha rotto una sospensione della sua McLaren in un incidente alla prima curva dopo il contatto tra Lauda e il compagno di squadra alla Ferrari, Clay Regazzoni. Il britannico è tornato ai box, senza aver completato il giro completo del circuito, ed era in dubbio la possibilità di partecipare alla gara di casa una volta ripartita, poiché il pilota della McLaren si era andato a schierare con il suo "muletto". Per evitare una sommossa del pubblico, Hunt alla fine è tornato in griglia, ma con la vettura incidentata, che nel frattempo era stata riparata dai meccanici della McLaren. Non solo, Hunt ha poi vinto la gara. Tuttavia, ci sono state proteste da parte di diverse squadre, che sono state inizialmente respinte, anche se la Ferrari avrebbe insistito e alla fine ha portato il caso davanti al tribunale della FIA, che ha squalificato Hunt quasi due mesi dopo. Col senno di poi, questo ha reso solo più drammatica la lotta per il titolo nella tappa finale del Fuji.

Italia 1978: l'incidente di Ronnie Peterson in partenza

Italia 1978: l'incidente di Ronnie Peterson in partenza
3/13

Foto di: Ercole Colombo

La morte di Ronnie Peterson ha portato il lutto in questa edizione dell'iconica gara di Monza, e se c'era una cosa che Mario Andretti, il suo compagno di squadra in Lotus, voleva, era di vincere per la squadra in uno dei suoi giorni più bui. Ed è quello che ha fatto, battendo Gilles Villeneuve di un paio di secondi, o almeno questo era l'ordine al traguardo. Tuttavia, entrambi sono stati penalizzati cdi un minuto per aver anticipato la partenza: questo ha passato la vittoria nelle mani di Niki Lauda, allora pilota della Brabham.

Canada 1980: Pironi domina, ma fa festa Jones

Canada 1980: Pironi domina, ma fa festa Jones
4/13

Foto di: LAT Images

Didier Pironi tagliò il traguardo per primo sulla sua Ligier il 27 settembre 1980 a Montreal, ma pochi se lo ricordano. Le foto mostrano Alan Jones come vincitore, anche se ha tagliato il traguardo quasi 40 secondi dopo l'uomo più veloce della giornata, che alla fine ha chiuso staccato di 20 secondi a causa di una penalità di un minuto ricevuta per partenza anticipata. La gara è stata fermata dopo un incidente alla prima partenza, nella quale Pironi aveva nettamente preso il comando. Alla ripartenza invece si è portato al comando superando Jones al 44esimo dei 70 giri in programma. Nonostante la penalità, Pironi non si è arreso e il suo giro veloce è stato di otto decimi più basso rispetto al secondo. Tuttavia, alla fine si è dovuto accontentare di completare il podio dietro alle due Williams di Jones e Carlos Reutemann.

Brasile 1982: Nelson Piquet crolla sul podio e non solo

Brasile 1982: Nelson Piquet crolla sul podio e non solo
5/13

Foto di: LAT Images

Nelson Piquet ha perso troppi liquidi durante il Gran Premio del Brasile del 1982, come si può vedere nella foto. Ma non solo lui, ma anche la sua Brabham. Il brasiliano è crollato sul podio di Jacarepaguá, come gli è successo anche nella classifica finale. Keke Rosberg, che è sceso dal podio anche lui per aiutarlo, ha avuto la stessa sfortuna, perché, pur avendo avendo tagliato il traguardo primo e secondo, entrambi sono stati squalificati perché le loro vetture non soddisfacevano il peso minimo regolamentare. Alain Prost (Renault), che ha osservato dal terzo gradino del podio, è stato alla fine il vincitore. La polemica della doppia squalifica si è concentrata sui serbatoi d'acqua utilizzati dalla Brabham e dalla Williams per raffreddare i freni prima della pesa della vettura. Ferrari e Renault hanno protestato e la FIA gli ha dato ragione diversi giorni dopo.

Imola 1985: la seconda di De Angelis

Imola 1985: la seconda di De Angelis
6/13

Foto di: Sutton Motorsport Images

Le storie legate a vetture squalificati perché sottopeso non erano rare negli anni '80. Dopo che Alain Prost vinse qualche anno prima a Rio de Janeiro, quando Nelson Piquet e Keke Rosberg furono squalificati, nel 1985 fu lui a perdere la vittoria che aveva ottenuto con la McLaren a Imola, in un giorno in cui diversi piloti erano rimasti in pista senza carburante, tra cui Ayrton Senna, che dominò dalla pole position e poi Stefan Johansson, che guidò un giro con la sua Ferrari, prima di subire la stessa sorte del brasiliano. L'altra Lotus, guidata da Elio de Angelis, che aveva tagliato il traguardo al secondo posto, è stata dichiarata vincitrice dopo l'esclusione di Prost a causa di due chili mancanti sulla bilancia ufficiale. L'italiano ha ottenuto la sua seconda e ultima vittoria in Formula 1.

Messico 1987: Mansell sfrutta la bandiera rossa

Messico 1987: Mansell sfrutta la bandiera rossa
7/13

Foto di: Sutton Motorsport Images

La storia di questa gara all'Autódromo Hermanos Rodríguez è in realtà di due gare, divise da una bandiera rossa al trentesimo giro, causata dall'incidente di Derek Warwick all'uscita della Peraltada. Nigel Mansell ha condotto fino a quel momento con un vantaggio che si sarebbe aggiunto al risultato accumulato nella seconda parte di gara, scattata a 33 giri dal termine, al termine della quale Nelson Piquet ha tagliato il traguardo per primo in quello che era a tutti gli effetti il 63° giro del Gran Premio del Messico. La cumulativa dei tempi delle due gare, però, ha regalato una comoda vittoria a Mansell, che ha ridotto il distacco da Piquet nel campionato del mondo a due gare dalla fine. Tuttavia, sarebbe stata la sua ultima gara quell'anno prima di subire lo sfortunato incidente nelle qualifiche del Gran Premio del Giappone.

Giappone 1989: Nannini dopo il crash Senna-Prost

Giappone 1989: Nannini dopo il crash Senna-Prost
8/13

Foto di: LAT Images

Uno degli episodi più controversi della storia della Formula 1 è incluso in questa lista, e si tratta dell'ultimo contatto tra Ayrton Senna ed Alain Prost come compagni di squadra alla McLaren. L'incidente alla chicane di Suzuka, dopo il quale Senna è stato spinto in pista dai commissari di gara lungo la via di fuga asfaltata, fermandosi poi ai box per cambiare l'ala anteriore danneggiata ed andare a vincere la gara, è una sequenza ricapitolata molto bene nel documentario di Senna. Così come quello che è successo in seguito, quando la cerimonia del podio è stata ritardata mentre i commissari prendevano una decisione, finendo per togliere la vittoria ed il titolo al brasiliano. A ereditare la vittoria è stato l'italiano Alessandro Nannini della Benetton, che aveva ottenuto un meritato secondo posto, ma che grazie all'esclusione di Senna ha ottenuto la sua unica affermazione in Formula 1.

Canada 1990: la partenza anticipata di Berger premia Senna

Canada 1990: la partenza anticipata di Berger premia Senna
9/13

Foto di: Sutton Motorsport Images

A Montreal, a 10 anni di distanza, c'è stata la ripetizione di un pilota che ha tagliato il traguardo per primo, ma poi è stato penalizzato con un minuto per una falsa partenza. È successo a Didier Pironi nel 1980 e nel 1990 a Gerhard Berger. Il beneficiario è stato però il suo compagno di squadra, Ayrton Senna, che, sapendo della penalità, non ha opposto molta resistenza quando l'austriaco si è lanciato al suo interno, subito dopo che entrambi hanno cambiato le gomme da pioggia con quelle da asciutto. Berger ha tagliato il traguardo con 45 secondi di vantaggio su Senna, ritrovandosi però fuori dal podio nella classifica finale.

Belgio 1994: il fondo costa la squalifica a Schumacher

Belgio 1994: il fondo costa la squalifica a Schumacher
10/13

Foto di: LAT Images

Michael Schumacher ha dominato un'edizione molto particolare del Gran Premio del Belgio a Spa, dove sono state apportate modifiche ad alcune curve veloci dopo il tragico weekend del Gran Premio di San Marino. Nel 1994 la sequenza Eau Rouge e Raidillon divenne una chicane che avrebbe reso la pista effettivamente più lenta. Ma questo ha poco a che fare con il motivo per cui questa gara è in questa lista, visto che Michael Schumacher ha dominato dopo aver regolato Rubens Barrichello, che è partito dalla pole per la prima volta. L'unico inconveniente del tedesco è avvenuto al 19° giro, quando si è girato e si è ripreso rapidamente. Dopo aver festeggiato sul podio, Schumacher è stato squalificato, in quanto l'asse di legno attaccato al fondo della sua Benetton era più sottile di quanto consentito dal regolamento. La squadra ha sostenuto che non è stato il risultato dell'usura dovuta allo sfregamento contro l'asfalto dovuto ad un'altezza da terra troppo bassa, ma al testacoda del tedesco, che lo aveva fatto sfregare sul cordolo. Tuttavia, i commissari hanno respinto questa tesi.

Brasile 2003: Fisichella derubato e ripagato

Brasile 2003: Fisichella derubato e ripagato
11/13

Foto di: XPB Images

Le espressioni nella foto raccontano la storia. Giancarlo Fisichella pensava di aver vinto la gara di Interlagos, dopo la bandiera rossa causata dal violento incidente di Mark Webber, seguito di pochi istanti da quello di Fernando Alonso, in una delle zone più veloci del circuito. Il romano, con la sua Jordan-Ford, aveva superato la McLaren di Kimi Raikkonen in pista dopo un errore del finlandese prima di completare il 54° giro. I commissari hanno ipotizzato che la bandiera rossa fosse sventolata su quella successiva, quando in realtà Fisichella aveva già iniziato da leader il 56° giro quando la gara è stata fermata, cosa che sarebbe venuta alla luce solo pochi giorni dopo. Terminata la gara, con oltre il 75% della distanza percorsa, i risultati sono stati stilati in base alla classifica del 53° giro, così Kimi ha festeggiato la sua seconda vittoria in Formula 1. Alcuni giorni dopo, però, a Parigi e sotto la supervisione di Charlie Whiting, si è convenuto che il risultato che contava era quello del 54° giro, quando Fisichella aveva appena preso il comando. Il trofeo per la sua prima vittoria gli è stato dunque consegnato prima dell'inizio delle attività in pista a Imola, nell'ambito del Gran Premio di San Marino, con la McLaren che non si è opposta a quella decisione.

Belgio 2008: Hamilton taglia la chicane con Kimi, ma fa festa Massa

Belgio 2008: Hamilton taglia la chicane con Kimi, ma fa festa Massa
12/13

Foto di: XPB Images

Il drammatico finale del Gran Premio del Belgio 2008, con Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen in lotta per la vittoria, è stato epico. Tuttavia, nella foto che vedete qui sopra, c'è il momento in cui, costretto dalla traiettoria di Raikkonen nella chicane finale, Hamilton taglia all'interno della via di fuga. Dopo aver dato la sensazione di voler cedere la posizione a Kimi in ruota a ruota, poi lo ha attaccato immediatamente ed è andato in testa alla frenata per La Source. Poi la pioggia ha fatto il suo dovere, entrambi avevano sbagliato a cercare di sopravvivere con le gomme da asciutto su una pista sempre più bagnata, su cui Raikkonen ha finito per sbagliare all'ultimo giro. Hamilton ha poi tagliato il traguardo per primo, festeggiando come vincitore sul podio, ma poi è stato penalizzato con 25 secondi per il taglio della chicane. Questo lo ha fatto precipitare terzo, con la vittoria per l'uomo che lo ha scortato al traguardo, il suo rivale per il titolo Felipe Massa.

Canada 2009: i 5 secondi di penalità a Vettel

Canada 2009: i 5 secondi di penalità a Vettel
13/13

Foto di: Steve Etherington / Motorsport Images

L'ultimo si è verificato l'anno scorso, quando Sebastian Vettel è stato punito con cinque secondi per essere tornato in pista in modo insicuro, a parere dei commissari, dopo aver perso il controllo della sua Ferrari alla curva 3 del circuito di Gilles Villeneuve di Montreal, quando stava difendendo il comando contro Lewis Hamilton. Il pilota britannico, che sapeva della penalità, non ha portato il duello oltre, mentre Vettel non è riuscito ad avere abbastanza velocità rispetto al rivale della Mercedes per ovviare alla penalità, che alla fine lo ha lasciato secondo nei risultati finale. La rabbia del tedesco lo ha portato a scambiare i cartelli nel parco chiuso, spostando quello del vincitore nel luogo dove sarebbe dovuto arrivare con la sua Ferrari e piazzando quello del numero 2 davanti alla Mercedes di Hamilton. Vettel ha poi dovuto aspettare fino a Singapore per la sua prima ed unica vittoria della stagione 2019.

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Serie Formula 1
Autore Diego Mejia