F1 | Ferrari avanti a piccoli passi, Mercedes in caduta libera
Anche se Vasseur crede in una rossa in grado di puntare al podio, nel GP d'Ungheria è più facile pronosticare un "derby" con la Mercedes per il ruolo di terza forza. Sainz con la seconda fila ha raggiunto il massimo risultato che si era prefissato, mentre Leclerc continua a soffrire. Delusione nella Stella dopo il successo di Silverstone.
Carlos Sainz, Ferrari SF-24
Foto di: Steve Etherington / Motorsport Images
Al termine delle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria è emerso un solco che ha diviso in modo netto le prime tre posizioni dal resto del gruppo. Norris, Piastri e Verstappen (separati da quarantasei millesimi) e Sainz, quarto, a quasi mezzo secondo dal tempo della pole position.
Il risultato ottenuto da Carlos e dalla Ferrari è stato il massimo possibile con gli attuali valori in campo, per sperare in qualcosa in più l’unica speranza sono battute a vuoto degli avversari. “Sono contento del quarto posto – ha ammesso Sainz – mi ritrovo dietro le tre vetture che sono chiaramente più veloci di noi”.
Carlos Sainz, Ferrari SF-24
Foto di: Steve Etherington / Motorsport Images
La Ferrari con il fondo aggiornato si è concessa qualcosa in più, ma niente che possa permettere grandi scalate nelle gerarchie tecniche. Il valore aggiunto è stato il sorpasso sulla Mercedes, un decimo e mezzo che ha permesso a Carlos di sopravanzare Lewis Hamilton.
"È stata una performance deludente – ha commentato Toto Wolff - perdere una macchina in Q1 non è qualcosa che dovrebbe succedere, ma soprattutto non avevamo il ritmo. Una giornata molto deludente”. La lotta per il podio non è alla portata di Ferrari e Mercedes, sia Sainz che Hamilton possono sperare in imprevisti a loro favore, ma l’analisi puramente tecnica non permette miracoli.
Lewis Hamilton, Mercedes F1 W15
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
C’è più delusione per i rispettivi compagni di squadra. Russell è rimasto vittima della caotica sessione Q1, George ha sbagliato un giro e la squadra non lo ha assecondato spedendolo in pista con una quantità di benzina non sufficiente per poter spingere nel momento in cui l’asfalto si è asciugato. Diverso invece il discorso per Leclerc. Il sesto posto finale non è poi un disastro, domani Charles scatterà dietro il compagno di squadra con la possibilità di poter recuperare terreno, ma ancora una volta si è complicato la vita arrivando con un solo set di soft in Q3.
Qualche scoria dell’incidente in FP2 è probabilmente rimasta, il feeling con la monoposto sin da venerdì non è stato dei migliori ed il risultato è che Sainz si è confermato anche oggi più veloce. “Il miglior risultato possibile sarebbe stato il quarto posto – ha spiegato Leclerc – non ho fatto il giro della vita e all’ultima curva ho perso qualche centesimo che probabilmente mi è costato la quinta posizione. Ma a parte questo non c’era molto altro sul tavolo, ci manca ritmo nel confronto con McLaren e Red Bull. Siamo in linea con la Mercedes, e questo vuol dire che in gara ci giocheremo con loro la quarta e quinta posizione”.
Charles Leclerc, Ferrari SF-24
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Secondo Frederic Vasseur la possibilità di puntare ad un buon bottino di punti è concreta, ma il team principal si spinge anche oltre. “Partire dalla quarta e dalla sesta posizione ci permette di avere questo obiettivo – ha spiegato - e magari anche di puntare al podio, poiché consideriamo di avere un passo gara competitivo. Superare qui, con le due zone DRS, non è più così difficile come era in passato quindi dobbiamo lavorare per massimizzare il risultato anche considerato che la gara sarà all'insegna della gestione gomme e si prevede che farà di nuovo caldo”.
Sarà importante puntare a raccogliere il massimo, ma oggi è difficile pensare che la Ferrari domani sera possa essere ancora seconda nella classifica Costruttori. La McLaren ha messo la freccia.
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