F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Esclusivo: alla scoperta delle F.1 in pit lane con Esteban Ocon

Il nostro Roberto Chinchero ha accompagnato il terzo pilota della Renault, Esteban Ocon, a fare un giro della pit lane guardando le monoposto in un garage alla volta. Ecco i giudizi emersi dal pilota francese che piace a Toto Wolff...

Una passeggiata in pit-lane per gli addetti ai lavori della Formula 1 è la routine di una giornata di lavoro. Si finisce col guardare il proprio box senza prestare attenzione a cosa accade intorno. Ben diversa è la soglia d’attenzione di chi si affaccia per le prime volte in un luogo che è il sogno di tanti appassionati da corsa, in tutto il mondo.

Gli occhi di una persona che percorre per la prima volta il cuore pulsante della Formula 1 sono decisamente più attivi nel mettere a fuoco ciò che vede sfilando in poche centinaia di metri l’intera griglia di partenza del Mondiale 2016.

I test di Barcellona ci hanno offerto la possibilità di percorrere l’intera pit-lane in compagnia di Esteban Ocon, pilota Mercedes ma soprattutto terzo pilota della Renault, team per cui il giovane francese sarà presente a tutti i Gp del Mondiale.

Esteban Ocon, collaudatore Renault, con il giornalista Roberto Chichero
Esteban Ocon, collaudatore Renault, con Roberto Chinchero in pit lane a Barcellona

Photo by: Giorgio Piola

“Sarò anche in pista dei venerdì nella sessione FP1 – ha confermato Ocon – me lo ha già comunicato la Renault ma non so ancora in occasione di quali gare”.

Il campione in carica della GP3 Series disputerà anche i rookie test sempre con la Renault, ma si parla anche della Mercedes, che non ha più la possibilità di schierare Pascal Wehrlein dopo il suo passaggio a pilota titolare della Manor.

Quella pit-lane densa di ricordi

Quando siamo entrati nella corsia box del Circuito di Catalunya, Ocon ha subito raccontato un suo ricordo indelebile:
“Nel 2012 ho esordito in monoposto proprio su questa pista su una F. Renault 2.0. La mia prima volta in assoluto, e ricordo di aver visto questa pit-lane cercando di immaginare come fosse durante il Gp di Formula 1. Mi sembrava enorme! Ricordo anche che nella seconda sessione conclusi la mia giornata di prove a causa di un incidente… non fu un grande esordio!”.

La Haas somiglia alla Ferrari

Ecco arrivare il primo box, quello della Haas F1, squadra che Ocon ha osservato con la curiosità che si riserva a chi muove i primi passi in un contesto difficile come la Formula 1.

“Quando ho visto la VF16-H per la prima volta ho subito pensato alla Ferrari – ha raccontato Esteban – ci assomiglia molto. Ed in pista il rumore è inconfondibile. Devo dire che anche il colore mi è piaciuto subito, diciamo che se c’è il colore rosso ai miei gusti va bene. Non ho visto molto in pista questa vettura, ma per essere una squadra completamente nuova credo che finora si siano mossi bene”.

Romain Grosjean, Haas F1 Team VF-16
Romain Grosjean, Haas F1 Team VF-16

Photo by: XPB Images

La McLaren è fuori dal suo posto

Una delle prime sorprese della pit-lane 2016 riguarda la posizione della McLaren. I pessimi risultati della scorsa stagione hanno fatto precipitare la squadra inglese in fondo alla corsia box.

“Certo che non ti aspetti di vedere la McLaren così indietro nella pit-lane. Si intuisce che siamo alla McLaren dal numero di tecnici impegnati a lavorare sulla monoposto: è l’organico di un top-team. Io sono giovane, ma conosco la storia di questa squadra e non credo che questa posizione rappresenti il suo potenziale. Però, a essere onesto questa monoposto non mi piace. Parlo del colpo d’occhio, non della performance. Anche il rumore della power unit Honda non è un granché. In pista l’ho vista poco, ed anche se si vede che è un progetto raffinato, è difficile dire dove potrà arrivare”.

Fernando Alonso, McLaren MP4-31

Per la Manor un grande salto

“Proprio osservandola in pista ho visto un grande progresso nella monoposto che staziona nel prossimo box: la Manor. Non ha davvero nulla a che fare con la vettura dello scorso anno, che era decisamente poco stabile. Credo che la squadra abbia ancora tanto lavoro da fare, ma è già molto meglio del 2015. Una buona notizia per Wehrlein ed Haryanto”.

Pascal Wehrlein, Manor Racing MRT05
Pascal Wehrlein, Manor Racing MRT05

Photo by: XPB Images

Alla Renault si sente a... casa

Prima di arrivare al box Renault, dove Ocon è di casa, Esteban ci ha fatto notare quanto siano cambiate e progredite le postazioni dei pit-stop. Ormai ci sono semafori, monitor, strutture in fibra di carbonio.

“Pazzesco, vero? E quanto sono veloci i meccanici! Se ti fermi per un cambio gomme non hai neanche il tempo di pulire la visiera. Appena fermo sei già a guardare il semaforo per ripartire”.

Eccoci allora davanti alla Renault...

“Conosco questo team dal 2010, quando sono entrato a far parte da kartista del loro programma junior. Mi trovo benissimo con loro, e credo che ci attende un periodo di grande crescita. Per le vicende dello scorso anno il lavoro sulla monoposto che vediamo ora nei box è partito davvero tardi, e il tempo a disposizione dei tecnici è stato pochissimo. Però sono riusciti ad essere in pista, ed adesso sono tutti al cento per cento con la certezza di lavorare per una casa come Renault che ha investito in Formula 1 per rimanerci a lungo. Mi piace la livrea di questa macchina, mi ricorda le immagini della Regié che ho visto nelle fotografie di tanti anni fa”.

Jolyon Palmer, Renault Sport F1 Team RS16
Jolyon Palmer, Renault Sport F1 Team RS16

Photo by: XPB Images

La Sauber è molto stabile

Nel garage affianco a quello di... casa sua, c'è la Sauber...

“Non conosco bene questo team. La C35 sembra abbastanza tradizionale, ma in pista la monoposto mi è sembrata molto stabile. Sarà uno dei nostri avversari nella prima parte della stagione”.

Felipe Nasr, Sauber C35
Felipe Nasr, Sauber C35

Photo by: XPB Images

La passione per il “rosso”

Il sorriso di Ocon di colpo si illumina. Ci stiamo avvicinando al box della Ferrari.

“Ero bambino e seguivo le imprese di Michael. La Ferrari è una squadra incredibile, ma oggi non ne faccio parte, per cui sono degli avversari. Però che fascino! La SF16-H mi sembra molto buona, reattiva dentro le chicane e mi aspetto che sia vicina alle Mercedes".

"Osservandola in pista è facile dedurre che sia una vettura nata bene, molto guidabile. La Ferrari è sempre bella da osservare, anche a motore spento. Graficamente la cosa che mi ha sorpreso di più è stata vedere il cofano motore della SF16-H di colore bianco, non me lo aspettavo".

"Io sono un fan del colore rosso, ma devo dire che complessivamente la nuova Ferrari ha un bell’impatto estetico. Credo che vedremo una bella stagione di questo gruppo di lavoro, sembra molto concentrato e motivato. Non che la concorrenza non lo sia, ma sanno che per loro è un anno cruciale”.

Sebastian Vettel, Scuderia Ferrari SF16-H
Sebastian Vettel, Scuderia Ferrari SF16-H

Photo by: XPB Images

Force India: il team dell’esordio in F.1

“Con la Force India ho un legame particolare. Ho girato lo scorso anno con loro, disputando due test. È una squadra in cui si lavora molto bene. C’è una bella atmosfera, un entusiasmo da team di Gp2 o GP3. Ricordo che quando mi sono fermato ai box dopo i miei primi chilometri assoluti in Formula 1 sono stato assalito da una marea di tecnici".

"Che cosa vuole tutta questa gente?’ ho pensato. Ero abituato a parlare con il mio unico ingegnere in Formula 3 e Gp3, e di colpo mi sono trovato davanti un esercito di tecnici! Ma ci hanno messo poco per mettermi a mio agio. Ho molta fiducia nel loro lavoro, e scommetto che faranno una buona stagione".

"La VJM09 è l’evoluzione di idee viste nel 2015, e la strada può essere quella giusta. Al momento li vedo molto a loro agio con le mescole soft e super soft, mentre con le medie sono ancora un po’ in difficoltà. Anche la Williams in pista ha un po’ di sottosterzo, ma nulla di grave".

Nico Hulkenberg, Sahara Force India F1 VJM09
Nico Hulkenberg, Sahara Force India F1 VJM09

Photo by: XPB Images

La Williams punta al terzo posto

"Questi due team potrebbero essere avversari diretti per diventare la terza forza del campionato, insieme alla Red Bull. Il bilanciamento della Williams mi sembra buono, resta da verificare se alla fine riusciranno ad essere vicini alle posizioni di vertice su tutte le tipologie di piste, e non solo sui circuiti veloci. Esteticamente la Williams è molto bella, ed anche il loro box è ben riuscito”.

Valtteri Bottas, Williams F1 Team
Valtteri Bottas, Williams F1 Team

Photo by: XPB Images

Toro Rosso con una gran coppia di piloti!

Quando Ocon è arrivato davanti al box della Toro Rosso, la prima valutazione è stata un po’ a sorpresa.

“Credo che questa squadra abbia un tandem di piloti di valore assoluto, la metto alla pari di quello dei top-team. Sainz e Verstappen sono destinati ad avere un lungo e importante futuro in Formula 1, ne sono certo. Non ho ancora idea della caratura dei risultati a cui potranno puntare in questo Mondiale, ma credo che saranno positivi".

"La STR11 vista in pista non mi ha impressionato particolarmente, anche se nei box si vede che la squadra ha fatto un gran lavoro soprattutto nel retrotreno”.

Max Verstappen, Scuderia Toro Rosso STR11
Max Verstappen, Scuderia Toro Rosso STR11

Photo by: XPB Images

Red Bull: bella da vedere e veloce in curva

Il giudizio cambia quando si arriva alla postazione della Red Bull:

“Credo che non ci voglia un esperto per vedere in pista quanto questa monoposto sia reattiva. È bella da vedere, sembra facile da guidare, e non ha mai reazioni impreviste. Non è una sorpresa perché è nota la capacità di realizzare degli ottimi telai da parte di questa squadra, ma comunque impressiona vedere la vettura come aggredisce ed esce dalle curve".

"La Red Bull mi piace anche da ferma. Questa colorazione all’inizio mi ha incuriosito, non ero certo che sarebbe piaciuta. Ma poi dal vivo ho visto che spicca notevolmente. Per la Renault sarà un confronto importante quello con la Red Bull: a parità di motore sarà utile  valutare la crescita della monoposto, ma non pensate che ci sia il minimo scambio di informazioni tra le due squadre”.

Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB12
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB12

Photo by: XPB Images

Mercedes? E' il punto di riferimento

Pur non avendo ancora disputato un solo Gran Premio, Ocon non è di casa solo alla Renault. Il pilota francese fa parte del vivaio della Mercedes, scelto in prima persona da Toto Wolff. Ed anche se non ha ancora la certezza di guidare già in questa stagione la W06-Hybrid, è certo che insieme a Wehrlein rappresenti il futuro dei programmi del team anglo-tedesco.

“Ci sono tante persone in questa squadra e tutte hanno dato il massimo per arrivare nella posizione che occupano oggi. Sono il riferimento della F.1, e credo che sarà dura per gli avversari riuscire ad azzerare il divario".

"Anche se c’è chi ha fatto passi avanti, credo che sarà ancora un anno marchiato Mercedes, non si sono mai seduti sugli allori ed hanno ancora un certo vantaggio su tutti. Sono contento di essere coinvolto nei loro programmi, io e Wehrlein abbiamo una bella chance a conferma che a Toto (Wolff) piace l’idea di fare crescere in casa dei piloti giovani".

"Essere qui è un punto d’arrivo, ma bisogna meritarsi questo traguardo. Quindi bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare al meglio per meritare questa opportunità. Ci abbiamo messo venti minuti a percorrere la pit-lane, ma ci vuole molto di più per scalare queste posizioni in pista. Vero, no? Magari ci vedremo qui davanti tra qualche stagione!...”.

Nico Rosberg, Mercedes AMG F1 W07 Hybrid
Nico Rosberg, Mercedes AMG F1 W07 Hybrid

Photo by: XPB Images

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento Barcellona, test di Marzo
Sub-evento Giovedì
Circuito Circuit de Barcelona-Catalunya
Piloti Esteban Ocon
Team Renault F1 Team
Articolo di tipo Intervista
Topic F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola