Elegia Abu Dhabi: festeggiato il passato, il presente e il... futuro della Formula 1

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Elegia Abu Dhabi: festeggiato il passato, il presente e il... futuro della Formula 1
Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
25 nov 2018, 18:43

Il tributo ad Alonso di Hamilton e Vettel è stato sottoliato da uno scrosciante applauso della tribuna centrale di Yas Marina. Poi Lewis ha festeggiato un GP di Abu Dhabi che è la fotografia della stagione, con Vettel battuto e con un Verstappen che aspetta il suo momento.

Fernando Alonso, McLaren, abbraccia Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09 EQ Power+, alla fine della gara
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09 EQ Power+, esegue dei donut sulla griglia di partenza, dopo aver vinto la gara
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09 EQ Power+, festeggia dopo aver vinto la gara
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H, esegue dei donut sulla griglia di partenza, alla fine della gara
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09 EQ Power+, prende la bandiera a scacchi e vince davanti a Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 W09 con i dischi dei freni incandescenti nella battaglia con Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, scatta un selfie con Will Smith
Sebastian Vettel, Ferrari, e Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1

Tutti gli spettatori presenti sulla tribuna centrale del circuito di Yas Marina si sono alzati per un lunghissimo applauso, partito spontaneamente allo spegnersi dei motori delle quattro monoposto giunte sul traguardo. Ci sono stati tanti e differenti motivi per rendere omaggio, ed infatti anche molti addetti ai lavori hanno riempito la pit-lane prima dell’inizio della cerimonia del podio.

Alcuni festanti, altri con occhi lucidi, grandi abbracci e pacche sulle spalle. Il copione andato in scena dopo la bandiera a scacchi (al di là di chi è contro a prescindere) è stato esaltante, con Fernando Alonso accompagnato nel suo ultimo giro d’onore in Formula 1 da una scorta d’eccezione: Lewis Hamilton a sinistra, Sebastian Vettel e destra, nove titoli Mondiali, più i due dello stesso Fernando. A poca distanza Max Verstappen, che si è rispettosamente accodato.

In pochi metri il passato, il presente e, molto probabilmente, il futuro della Formula 1. Il tributo ad Alonso è stato celebrato oltre le stesse aspettative del pilota spagnolo, perché l’omaggio è arrivato soprattutto dagli ormai ex colleghi, ed in particolare dall’avversario che più di ogni altro lo ha messo in difficoltà nelle sue diciassette stagioni trascorse nel Circus.

L’Hamilton esordiente che nel 2007 riuscì clamorosamente a mettersi alle spalle il due volte campione del Mondo negli anni è diventato un abilissimo cerimoniere ed, infatti, ha speso parole importanti per il suo primo compagno di squadra in Formula 1.

Poi Lewis ha celebrato sé stesso e la Mercedes, per l’undicesima volta vincitori in una stagione che per il penta-campione è stata senza alcun dubbio trionfale. Anche nell’ultima gara stagionale il copione è stato alla Hamilton: partenza perfetta e gestione della gara impeccabile, a dispetto di una strategia cambiata in corsa, ovvero il pit-stop anticipato al settimo giro in coincidenza della virtual safety car resasi necessaria per lo stop sul traguardo di Kimi Raikkonen.

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Lewis era in testa alla gara, e la Mercedes non poteva sapere cosa avrebbero deciso gli avversari alle sue spalle. Qualcuno avrebbe anticipato il cambio gomme? Nel dubbio hanno così deciso di richiamare Hamilton ai box, differenziando le strategie con Bottas, lasciato in pista.

In realtà tra chi seguiva Lewis solo Leclerc e Grosjean hanno puntato sul pit-stop anticipato, ma poco è cambiato, e poco sarebbe cambiato in ogni caso. Il binomio Hamilton/Mercedes avrebbe vinto in ogni caso, come ha dimostrato la gestione dei 48 giri che Lewis ha dovuto fare con il set di supersoft montato dopo la sosta.

Lewis ha spinto quando lo ha ritenuto necessario, per il resto ha messo il pilota automatico consentendo a Vettel di portarsi sotto la bandiera a scacchi a due secondi e mezzo dal vincitore.

La classifica di Abu Dhabi è stata di fatto il riassunto della stagione. Hamilton e la Mercedes davanti, la Ferrari e Sebastian Vettel nelle vesti di primi avversari, e Verstappen che ha completato un Mondiale (concluso in quarta posizione a due punti da Raikkonen) che gli ha permesso di accedere all’ambito club dei top-driver.

Anche ad Abu Dhabi l’olandese ha completato una gara fantastica, per aggressività, fantasia, intensità ed anche maturità, perché il Verstappen ultima versione gestisce al meglio la gomma e legge perfettamente la gara.

L’ultima gemma della stagione è stato il sorpasso che Max ha fatto su Valtteri Bottas: staccata della curva 11, e successivo incrocio di traiettoria che gli ha permesso di affiancare la Mercedes tra la dodici e la tredici. Le due monoposto si sono anche toccate (e di questo Max si è anche lamentato via-radio) ma bisogna concedere a Bottas l’attenuante della sorpresa, perché in quel punto (ad Abu Dhabi) sorpassi se ne vedono pochi. Per un Alonso che lascia, c’è un Verstappen sempre più presente, e questo è un valore aggiunto non solo per la Red Bull ma per tutta la Formula 1.

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