Ecco perché Bottas ha mosso le ruote, ma non ha fatto partenza anticipata

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Ecco perché Bottas ha mosso le ruote, ma non ha fatto partenza anticipata
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09 lug 2017, 16:09

Vettel è certo che il poleman del GP d'Austria abbia fatto girare le ruote prima del via, ma per la FIA stava solo cercando il punto di stacco della frizione, senza attivare il sensore di partenza annegato nell'asfalto per cui non è scattata alcuna sanzione.

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Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1
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Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 F1 W08
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Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 W08, Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H
Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 W08
Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1
Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1

Sebastian Vettel non l’ha mandata a dire: dall’abitacolo ha subito segnalato al muretto Ferrari che Valtteri Bottas aveva anticipato la partenza. Il fatto che la FIA, che aveva messo il finlandese sotto investigazione per questo motivo, abbia decretato che il via della Mercedes numero 77 in pole position fosse perfettamente legale, non gli fatto cambiare minimamente idea.

Da buon tedesco un po’ cocciuto, Sebastian ha voluto sottolineare il concetto anche in conferenza stampa, mentre aveva il vincitore del GP d’Austria alla sua sinistra a meno di mezzo metro:

“Dal mio punto di vista sono convinto che abbia anticipato lo start – ha detto ai giornalisti Seb, fermamente convinto di quello che andava dicendo – E' quello che penso. Io ero abbastanza sicuro che l'avesse fatta dall'abitacolo della mia Ferrari. Alla fine, però, non sono io che devo giudicare. Non ci credo, non ci credo”.

Il quattro volte campione del mondo ha giudicato… inumano lo start di Valtteri e nessuno riuscirà a fargli cambiare opinione. Il fatto è che Sebastian ha percepito un piccolo movimento della W08 del finlandese che c’è stato, ma non è stato sufficiente ad attivare il sensore elettronico che è annegato nell’asfalto pochi millimetri dopo la linea.

Un filmato pubblicato da un giornalista giapponese, che dispone di tecnologie avanzatissime, ha certificato che dalla camera car si è visto un impercettibile movimento delle gomme anteriori di Bottas prima che si spegnessero i semafori. Guardandola così la questione, era lecito che si pensasse ad uno scatto anticipato che andava sanzionato, ma il collegio dei commissari sportivi non ha preso alcun provvedimento dopo aver esaminato tutte le prove a loro disposizione. La FIA ha rilevato, infatti, che Bottas stesse solo mettendo in tiro la frizione cercando il punto di stacco per partire.

E allora cosa è successo? La risposta è relativamente semplice: il sensore di partenza ha sancito che il pilota nordico è riuscito a muoversi con un tempo di reazione di appena 0”201. Una prestazione sensazionale per alcuni, frutto di un clamoroso colpo di fortuna per altri che hanno valutato lo scatto di Valtteri irripetibile.

È proprio così? Lo abbiamo chiesto al dottor Riccardo Ceccarelli che con Formula Medicine segue molti piloti di Formula 1: “In atletica leggera i giudici sanzionano il jump start quando i centometristi scattano prima dei 140 millesimi di secondo – spiega il dottore viareggino – Noi abbiamo svolto dei test con 12 top driver che hanno effettuato venti test e il valore medio che è emerso è stato di 192 millisecondi, con un picco di 170 millisecondi”.

La partenza di Bottas, dunque, è stata incredibile oppure no?
“Noi abbiamo limitato l’analisi all’uomo. Quando facciamo le prove in palestra i piloti devono schiacciare un pulsante che è più ergonomico che rilasciare un paddle nell’abitacolo, ma al tempo di reazione del conduttore bisogna aggiungere quello della macchina, per cui lo start di Valtteri è sicuramente molto buono”.

Ma come si coniuga il fatto che Vettel abbia visto un piccolo movimento della Mercedes e il rilevatore di partenza della FIA ha letto, invece, uno start perfetto? La W08 del finlandese è passata sopra al sensore quando i semafori erano già tutti spenti, per cui a norma di regolamento Bottas non ha infranto alcuna regola.

I perfezionisti che appoggiano la teoria di Vettel si sono aggrappati alla tolleranza di misurazione dello strumento, ma a Motorsport.com è stato garantito che il sensore non ha ritardi di lettura che superano i 10 millesimi di secondo.

La conclusione è che ha ragione Vettel nell’aver visto il movimento della Mercedes, ma non è stato tale da attivare il sensore, per cui tutto nel solco della norma per i commissari. Mistero chiarito?

 

 

 

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