Ecclestone: "I piloti esprimono solo dei pareri. Non contano"

Bernie Ecclestone ritiene che i piloti abbiano parlato contro la Governance spinti dalle loro squadre e nega che possa essere dato un posto a un loro rappresentante in F1 Commission. Per Lauda l'ispiratore della lettera è solo Alex Wurz.

Bernie Ecclestone non teme l'azione dei piloti che hanno scritto una lettera aperta attraverso la GPDA, l'associazione che li unisce presieduta da Alex Wurz.

"I piloti possono dire quello che vogliono - ha detto Ecclestone in Bahrain - tanto non possono fare nulla. Hanno espresso un parere e ognuno può dire la sua. Ne devono parlare con le squadre perché i team hanno titolo per far sentire la loro voce".

"Il fatto è che i piloti dicono solo quello che le squadre gli hanno detto di dire."

Miter considera alcuni dei conduttori dei... chiacchieroni?: "Alcuni di loro ...".


E chi sono questi?: "Quelli che lo sono."

La gelateria di Vettel

Bernie ha anche spazzato via le affermazioni di Sebastian Vettel: secondo il tedesco la F.1 è come una gelateria che propone ai proprio clienti sempre lo stesso gusto, mentre il mercato richiede altri sapori...
"Probabilmente ha ragione, ma è pensabile che possa vincere questa gara? - ha aggiunto Ecclestone - Dovrebbe parlare con il suo capo e dirgli la stessa cosa. Sono loro che hanno una gelateria da un paio di anni a questa parte. "

Ecclestone è stato secco anche con chi gli chiedeva se è giusto che i piloti possano essere rapprsentati nella F1 Commission. Lapidaria la risposta: "No".

Lauda se la prende con Wurz

Mentre Mister E parlava con i giornalisti si è aggiunto al capannello anche Niki Lauda: l'austriaco sostiene che l'azione della GPDA sia partita sotto la regia di Alex Wurz, mettendo in imbarazzo altri piloti...

"La lettera è stata una iniziativa di Wurz, lo posso garantire - ha detto Lauda - Lewis, infatti, non può parlare, come voi ben sapete. Il padrone della GPDA è Wurz. Sono rimasto sorpreso che abbiano detto le stesso cose che pensiamo noi".

Altri esponenti della GPDA hanno voluto chiarire che la loro lettera non ha alcuna finalità politica, ma è nata solo a difesa dello sport.

Vettel ha spiegato: "E' chiaro a tutti che i piloti non sono qui per fare le regole. In nessun sport sono gli sportivi che fanno le regole".
"Noi non vogliamo essere quelli che decidono dove lo sport deve andare. Alla fine, siamo qui per guidare la macchina e questo è ciò che più ci piace, per cui non chiediamo di entrare nelle scelte delle regole, ma di esprimere i nostri consigli". 

"L'intenzione di inviare la lettera aperta c'era già prima della gara in Australia. Ovviamente il caso delle qualifiche rappresenta l'esempio migliore per dimostrare che c'è qualcosa che non va".

 

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP del Bahrain
Circuito Bahrain International Circuit
Articolo di tipo Ultime notizie