Ecclestone: "Ci saranno dei motori differenti in futuro"

Bernie ha dato un'anteprima delle sue idee per cambiare il Circus e lasciato intendere anche che il piano per avere un motorista "autonomo" va avanti, nonostante la bocciatura della Commision F.1.

La scorsa settimana il Consiglio Mondiale della FIA ha dato mandato a Jean Todt e Bernie Ecclestone di pensare a come cambiare la Formula 1 dal punto di vista della governance, delle power unit e della riduzione dei costi, apportando successivamente le modifiche che riterranno necessarie.

Il duo dovrebbe presentare le proprie proposte nel mese di gennaio, ma nel frattempo il vulcanico boss del Circus non ha avuto problemi a dire che sul fronte dei motori urge un cambiamento (anche se ormai se ne parlerà non prima del 2017). Ma questo non deve stupire, visto che ormai era il suo credo da quasi due anni.

"Sicuramente ci saranno dei motori differenti in futuro, oppure introdurremo alcune nuove regole, che li rendano più potenti e meno costosi. Questo è molto chiaro per me" ha detto in un'intervista rilasciata al Die Welt.

Nonostante la bocciatura all'interno della Commission F.1, Mister E poi ha ribadito di volere un motore di un fornitore esterno ai grandi marchi: "Vogliamo un motore da un costruttore indipendente per promuovere la concorrenza. Quando dico indipendente, intendo un costruttore indipendente dai grandi gruppi automobilistici".

Poi però ha voluto dare anche un chiarimento importante: "Questo non vuol dire che vogliamo spingere i grandi costruttori fuori dalla Formula 1, anzi, il contrario. Vogliamo solo una power unit a prezzo più conveniente che le squadre possano acquistare ed utilizzare".

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