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“È ciò che voglio da lui ogni GP”: che valore ha il miglior weekend di Colapinto in F1

A Miami l'argentino ha firmato il suo miglior weekend in F1, come performance e risultato: davanti al compagno di squadra in entrambe le qualifiche e settimo in gara. Una prestazione solida che convince Flavio Briatore, ma che alza l’asticella per l’argentino: per blindare il sedile 2027 servirà mantenere questa costanza di rendimento.

Franco Colapinto, Alpine

Seconda volta a punti in quattro gare e, realisticamente, il suo miglior weekend in Formula 1, sia per prestazione sia per risultato. A Miami Franco Colapinto ha centrato un ottimo settimo posto, anche grazie alla penalità inflitta a Charles Leclerc nel finale, confermando un inizio di stagione in costante crescita che prosegue sulla scia dei progressi già emersi nella seconda metà dello scorso campionato.

Un fine settimana solido e convincente, impreziosito dal fatto che in qualifica è riuscito a mettersi alle spalle anche il compagno di squadra, Pierre Gasly. Al di là del risultato, è forse questo l’aspetto più significativo: il francese ha sempre ricoperto il ruolo di prima guida all’interno del team e nelle prime tre tappe del mondiale era riuscito a precedere l’argentino sia sul giro secco sia in gara. 

Una differenza di performance che aveva permesso a Gasly di portare a casa 15 punti, contro il solo decimo posto conquistato da Colapinto in Cina. A Miami, però, il trend si è invertito e l’argentino ha messo insieme un fine settimana che lui stesso ha definito il suo “più perfetto” da quando è in Formula 1: ingresso in Q3 in entrambe le qualifiche e gara della domenica chiusa in zona punti, tra l'altro come miglior pilota a centro gruppo. 

Franco Colapinto, Alpine, Pierre Gasly, Alpine

Franco Colapinto, Alpine, Pierre Gasly, Alpine

Foto di: Liam Fabre

Nella Sprint ha perso due posizioni e ha chiuso dietro al compagno, soprattutto perché in curva 2 ha dovuto alzare il piede quando si è ritrovato all’esterno di Max Verstappen e Lewis Hamilton. Anche nella qualifica breve, però, era riuscito a mettersi davanti a Gasly, il quale poi ha chiuso in zona punti sfruttando gli episodi.

Nel primo giro del Gran Premio ha sfruttato il caos generato dal testacoda di Verstappen davanti a Hamilton, salvo poi entrare in contatto con la Ferrari mentre l’inglese tentava un sorpasso all’esterno in curva 11. L’impatto ha danneggiato la vettura dell'inglese, con una perdita stimata attorno al mezzo secondo.

Ma più del bottino di punti, sono le performance a far sorridere in casa Alpine. Non basta una rondine per fare primavera, certo, ma quanto mostrato in Florida ha un peso specifico importante: è esattamente il livello che il team si aspetta da Colapinto, il cui sedile in ottica 2027 non è ancora blindato e, anzi, è uno di quelli su cui diversi piloti hanno già posato gli occhi.

Franco Colapinto, Alpine

Franco Colapinto, Alpine

Foto di: Ryan Pierse / Getty Images

Certamente l’incidente di Gasly nei primi giri con Liam Lawson, innescato da un problema al cambio sulla vettura del neozelandese, ha tolto il riferimento più significativo per valutare il passo dell’argentino non solo sul giro secco, ma anche sulla lunga distanza. Inoltre, non si può ignorare che questa Alpine, come già evidenziato in altre occasioni, sia una delle vetture più complete del centro gruppo, forse quella con il pacchetto telaio‑motore più equilibrato, il che aiuta.

Qui a Miami la squadra francese ha portato un sostanzioso pacchetto di novità per la A526 che, all’inizio di un ciclo tecnico in cui i margini di crescita sono ancora ampi, può aver dato un contributo concreto nella ricerca di performance. Il telaio alleggerito, gli interventi aerodinamici nella zona delle prese dei freni, le modifiche al fondo e l’introduzione dell’FTM ispirato alla soluzione Ferrari compongono un insieme di aggiornamenti mirato. Soluzioni che, secondo l’argentino, lo hanno aiutato su più fronti.

Analizzando il suo fine settimana, Colapinto non ha nascosto la sua soddisfazione: “Credo che da quando sono arrivato in F1 questo sia stato il mio weekend più perfetto. Sono molto contento del weekend, è stato gestito davvero bene. Penso che abbiamo massimizzato ogni sessione e portato a casa punti importanti. È stato un weekend di cui tutti possiamo essere molto orgogliosi e cercheremo di fare ancora meglio in Canada”.

“Sono molto grato al team per i nuovi componenti, gli aggiornamenti, le nuove ali, il nuovo telaio che è arrivato. È stato tutto molto utile e credo mi abbia davvero aiutato a trovare meglio il mio ritmo e più velocità. Fin dall’inizio siamo stati competitivi, eravamo lì già dalle libere pur non conoscendo la pista. Ogni sessione è stata eseguita alla perfezione e sono molto felice per i punti di oggi.

Franco Colapinto, Alpine

Franco Colapinto, Alpine

Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images

“Il team ha fatto un grandissimo sforzo per portare pezzi nuovi, aggiornamenti, un nuovo telaio. È stato un periodo frenetico in fabbrica durante questa pausa, ma anche molto produttivo. Sono molto orgoglioso di aver offerto la prestazione che serviva e di aver mostrato la velocità della macchina questo weekend. È stato tutto molto positivo”.

Un risultato che deve rappresentare solo un punto di partenza, continuando a capitalizzare il potenziale di un’Alpine che, potendo contare sul motore Mercedes, dispone di un’arma tutt’altro che trascurabile nel centro gruppo. Non è un caso, infatti, che otto vetture su dieci finite a punti in Florida montassero la PU della Stella

Un contesto favorevole che anche Colapinto deve sfruttare: in questa fase sa di dover trovare ulteriore performance e, soprattutto, maggiore costanza di rendimento, mantenendosi su livelli simili a quelli mostrati a Miami per garantirsi la conferma del sedile anche per la prossima stagione, perché rientra tra quei piloti sui cui al momento c'è una lente di ingrandimento puntata. 

Il team principal Flavio Briatore ha infatti sottolineato che questo è il tipo di rendimento che vuole vedere da Colapinto ogni volta. “Franco ha completato una settimana davvero positiva, in cui ha mostrato delle prestazioni al livello che ci aspettiamo da lui in ogni weekend. La macchina è competitiva e sono queste le prestazioni di cui abbiamo bisogno, gara dopo gara, da entrambi i piloti e da tutto il team per raggiungere i nostri obiettivi”.

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