Due Mercedes davanti, ma la Red Bull ora fa davvero paura

Le RB12 non hanno brillato nella simulazione di qualifica (anche per la virtual safety car), ma sul passo sembrano più competitive delle Frecce d'Argento. La Ferrari al massimo sembra poter puntare alla seconda fila con Raikkonen.

Due Mercedes davanti a tutti a Suzuka. Ma c’è un’aria differente rispetto alle consuete vigilie di gara in cui l’unico dubbio è su quale dei due piloti della squadra campione del Mondo salirà sul gradino più alto del podio. Ovviamente il tandem che guida la classifica di campionato è sempre il grande favorito (non potrebbe essere altrimenti) ma ci sono elementi che hanno messo un po’ di pressione nel box anglo-tedesco.

Il primo è legato all’eco assordante derivante dalla rottura subita da Lewis Hamilton a Sepang. E’ stata identificato l’elemento che ha ceduto (un cuscinetto di biella), ma non i motivi che hanno portato alla rottura. E questo ha messo in allarme i tecnici che operano sulla power unit.

Il secondo motivo, che potrebbe rendere il weekend di Suzuka meno agevole per la Mercedes, è la Red Bull. Nelle simulazioni di qualifica sia Hamilton che Rosberg si sono confermati al vertice, ma non deve trarre in inganno la quarta posizione di Verstappen (a -0"811 da Rosberg) e la dodicesima di Ricciardo (-1"900 dal leader di giornata).

L’australiano non ha completato la sua simulazione di qualifica a causa della virtual safety car che ha congelato la sessione proprio mentre Ricciardo era lanciato per il suo giro veloce. In quel frangente era in pista anche Verstappen, che successivamente ha riprovato la simulazione di qualifica ma con le stesso set di soft montato nel giro abortito in precedenza. Mancano, quindi riscontri precisi.

Tutto ha invece funzionato al meglio nella simulazione di gara, ed è qui che Verstappen e Ricciardo hanno impressionato maggiormente. Prendendo come riferimento la mescola hard (la più usata oggi a Suzuka ed obbligatoria nella gara di domenica), Verstappen ha coperto dodici giri tra l’1’37”5 e 1’38”5, riferimenti confermati anche da Ricciardo.

Con la stessa mescola Lewis Hamilton ha coperto un run di quattordici tornate, ma sono in tre giri è sceso sotto il muro dell’1’38”0, confermando un passo meno performante della Red Bull. Al netto dei carichi di benzina, si è confermato più lento anche il passo di Sebastian Vettel, che in un run di ben ventidue tornate ha non è mai sceso sotto il limite del 1’38”0 e girando mediamente sul piede dell’1'39".

Solo Rosberg e Raikkonen hanno completato dei run con mescola media, ed i riscontri con questa mescola in effetti non sono stati dei migliori. Paradossalmente si è confermata più performante la hard, ed il motivo sta nella conformazione del tracciato di Suzuka. Con un asfalto molto abrasivo, ed una pista che sottopone le gomme ad un notevole impegno laterale, la hard (che lavora al meglio nella finestra tra i 105 ed i 130 gradi) ha garantito una buona performance.

Più in difficoltà la mescola media (che richiede dai 90 ai 110 gradi per garantire la migliore performance), come già era accaduto a Silverstone. Dai primi riscontri sembra azzeccata la scelta di pneumatici fatta dalla Ferrari per questo weekend, che ha selezionato un solo set di medie per Vettel e due per Raikkonen.

Per Kimi la buona notizia di giornata è la simulazione in qualifica, che lo ha visto stampare un gran crono a 0”251 da Hamilton e 0”323 da Rosberg. Un tempo importante, se sarà confermato in qualifica, mentre Vettel non ha trovato le migliori condizioni nel suo giro lanciato, rimediando sei decimi dal compagno di squadra.

Obiettivo top 4? Possibile, ma è un pronostico da prendere con le pinze, visto che sette giorni fa a Sepang dopo un venerdì simile è arrivato un sabato con una Red Bull rivitalizzata. Ed è un obiettivo alla portata del solo Raikkonen, visto che Vettel dovrà scontare le tre posizioni di penalità rimediate in Malesia.

“Credo che il setup non sia ancora quello migliore – ha spiegato Raikkonen - inizialmente ho sofferto nella prima parte del circuito, ma la situazione è migliorata un po’ con le modifiche che abbiamo fatto durante la giornata. Ma non siamo ancora dove vogliamo essere. Non so se domani saremo in grado di metterci alle spalle le Red Bull, ma il tempo di oggi credo sia buono, e si può migliorare ancora molto. Ho accusato un fastidioso sottosterzo, e considerando il crono ottenuto con questo problema, sono certo che si potrà fare un buon passo avanti. Il problema avuto a metà della FP2 è stato invece un sensore, ed una volta sostituito tutto ha funzionato bene”.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP del Giappone
Sub-evento Venerdì, prove libere 2
Circuito Suzuka
Piloti Kimi Raikkonen , Lewis Hamilton , Nico Rosberg , Sebastian Vettel , Daniel Ricciardo , Max Verstappen
Team Ferrari , Red Bull Racing , Mercedes
Articolo di tipo Analisi