Divieto comunicazioni radio: è già superato il decalogo di dicembre?

Charlie Whiting aveva spedito ai team una nota in cui aveva messo in chiaro in che modo scatterà il divieto delle comunicazioni radio. Alcuni aspetti della norma saranno però discussi sino alla vigilia del Gp d'Australia.

Sono passati 18 mesi da quando la Federazione Internazionale dell'Automobile propose di eliminare le comunicazioni radio in Formula 1 e, al Gp d'Australia, l'idea diverrà realtà.

Il tentativo della FIA era rimettere al centro della Formula 1 i piloti. In quei mesi il Circus iridato era alle prese con la prima stagione dell'era ibrida, con i team impegnati a comprendere al meglio i comportamenti delle power unit, del consumo del carburante, della distribuzione dell'energia elettrica e della tattica di gara.

Questa idea è stata messa da parte per qualche tempo, con i team e i piloti alle prese con le nuove e complesse unità motrici. Ora, invece, la Federazione ha ritenuto fosse il momento giusto per apportare un cambiamento che potrebbe rivelarsi molto incisivo nei risultati, soprattutto nei primi Gp della stagione 2016.

Da ora in poi la FIA imporrà rigorosamente la norma 20.1 del regolamento sportivo, che dice: "Il pilota deve guidare la monoposto da solo, senza l'aiuto di nessuno".

Divieto delle comunicazioni radio. Di cosa si tratta?

Charlie Whiting, direttore di gara della F.1, ha spedito ai team una nota lo scorso dicembre, nella quale aveva messo in chiaro in che modo scatterà il divieto delle comunicazioni radio.

Whiting ha chiarito che, dal Mondiale 2016, saranno consentiti solo un certo tipo di comunicazioni radio tra team e pilota, mentre tutti gli altri rischieranno di essere in violazione all'articolo 20.1 del regolamento sportivo.

A quanto pare, però, ci sarà modo di discutere alcuni aspetti relativi ai divieti fino alla vigilia della prima gara, poi quando i vincoli saranno ufficializzati, la lista non potrà più cambiare.

Qui sotto potete leggere la proposta originale della FIA che offre una panoramica di cosa si potrebbe ancora ascoltare nel corso del 2016, se le comunicazioni radio saranno vietate per davvero.

Ecco i messaggi che erano consentiti nell'idea originale:

* Segnalare un problema riscontrato sulla vettura (danni o forature)
* Segnalare un problema sulla vettura di un avversario.
* Istruzioni per entrare in pit lane per riparare la vettura o ritirarsi.
* Tracciato bagnato, o sporco per olio o detriti in certe curve.
* Informazioni dai commissari di gara e di percorso (bandiera rossa, bandiera gialla, partenza abortita o istruzioni simili, ma anche informazioni dalla race control).
* Scambiare la posizione con un altro pilota
* Tempo sul giro o di un settore specifico
* "Spingere", "Spingi ora", "Si correrà alla tal ora", e ordini simili.
* Avviso che c'è traffico in pista durante le Qualifiche e la gara.
* Avvisare il distacco dalla monoposto davanti per permettere al pilota di avere un giro pulito.
* Scelta della mescola delle gomme al pit stop successivo.
* Numero di giri che un avversario ha fatto con un set di gomme durante la gara.
* Pneumatici montati da un avversario.
* Informazioni riguardo alla strategia di gara di un concorrente.
* Finestra della Safety Car.
* Avvisare il pilota sulle irregolarità commesse da piloti e team e relative sanzioni
* Notificare se il DRS deve essere abilitato o disabilitato.
* Problema al sistema DRS.
* Cambiare l'ala anteriore al successivo pit stop.
* Rabbocco di olio.
* Quando rientrare ai box.
* Ricordare di non superare i limiti del tracciato.
* Informazioni riguardo ai danni sulla monoposto.
* Trasmissione dei messaggi della race control.
* Giri che rimangono per completare la gara.
*  Durata stint per le prove, ad esempio per la mappatura aerodinamica.
* Condizioni meteo.
* Istruzioni per il pilota affinché possa selezionare le funzioni utili per limitare gli effetti di un danno a un sensore, a un attuatore o a un allarme di sicurezza. Stando a quanto contenuto nell'articolo 8.2.4, le modifiche apportate non dovranno in alcun modo migliorare le prestazioni della vettura, per cui dovrà rimanere vigente lo status quo precedente alla rilevazione del problema.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Articolo di tipo Analisi